1- NESSUNO CHE SI SIA FATTO UNA SEMPLICE DOMANDA: PERCHÉ MARPIONNE CAMBIA IL CAPO DEL PERSONALE ALLA VIGILIA DELL’AUTUNNO? FORSE STA PER CAMBIARE LA LINEA DEL LINGOTTO E NON SI PUÒ MANDARE DAI SINDACATI IL CAPETTO VECCHIO, QUEL REBAUDENGO CHE AVEVA FATTO QUALCHE (MINIMA) PROMESSA? LA RISPOSTA È ARRIVATA: FABBRICA ITALIA E I 20 MILIARDI PROMESSI SONO IL SOLITO GIOCO DI PRESTIGIO DEL FURBETTO COL PULLOVERINO. YACHT ELKANN VEDE IL PROPRIO FUTURO A PARIGI E I DIVIDENDI NEGLI USA. ‘’LA STAMPA’’ E LA JUVE SERVONO SOLO A COPRIRSI LA FUGA CON I POLITICI E CON IL POPOLINO. UN ALTRO “MANAGER” DIVENTERÀ RICCO METTENDO SUL LASTRICO PERSONE E FAMIGLIE. AUGURI A ‘STO DE BIASI E AI 25MILA DIPENDENTI FIAT IN ITALIA 2- “LA STAMPA” DI MARIOPIO CALABRESI USA FASSINO PER AVERE NOTIZIE DAI SUOI PADRONCINI: “HO PARLATO CON MARCHIONNE ED ELKANN DIECI GIORNI FA, MI HANNO DATO RASSICURAZIONI”. POI UNO SI DOMANDA PERCHÉ IL PD HA UN SERIO PROBLEMA DI ROTTAMAZIONE

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS (Special Guest: Dj Patriot)

1- LINGOTTI IN FUGA
La settimana scorsa, la Fiat ha cambiato il cosiddetto "Responsabile delle risorse umane". Si chiama Pietro De Biasi, ha 48 anni, ha mosso i suoi primi passi in Alitalia e ha fatto tutta la sua carriera nel gruppo Riva, quelli dell'Ilva. Lo sappiamo perché abbiamo letto sui principali giornali le solite agiografie, ma nessuno che si sia fatto una semplice domanda: perché Marchionne cambia il capo del personale alla vigilia dell'autunno?

Forse sta per cambiare la linea del Lingotto e non si può mandare dai sindacati il capetto vecchio, quel Rebaudengo che aveva fatto qualche (minima) promessa? La risposta è arrivata nel giro di pochi giorni: Fabbrica Italia e i 20 miliardi promessi sono il solito gioco di prestigio del Furbetto col pulloverino. Yacht Elkann vede il proprio futuro a Parigi e i dividendi negli Usa. La Stampa e la Juve servono solo a coprirsi la fuga con i politici e con il popolino. Un altro "manager" diventerà ricco mettendo sul lastrico persone e famiglie. Auguri a ‘sto De Biasi e ai 25mila dipendenti Fiat in Italia.

La Repubblica degli Illuminati titola a tutta prima: "Fornero: che cosa chiedo alla Fiat". Un "passi" a vita per il paddock di Monza? No: "Marchionne ha le date, aspetto che il telefono squilli". Il governo ritiene ‘inaccettabile' uno stop alla produzione negli stabilimenti italiani. La strategia del Lingotto: cassa integrazione o chiusure" (pp.1-3).

"I sindacati a Fiat: le fabbriche non si toccano. Angeletti (Uil): "Marchionne deve investire". Bonanni (Cisl): "Torino spieghi le strategie". Camusso all'attacco" (Giornale, p. 18). La Stampa di Mariopio Calabresi usa Piero Fassino per avere notizie dai suoi padroncini: "Fiat non vuole creare choc". Fassino: ho parlato con Marchionne ed Elkann dieci giorni fa, mi hanno dato rassicurazioni" (p. 8). Poi uno si domanda perché il Pd ha un serio problema di rottamazione.

Il Corriere di don Flebuccio de Bortoli mena il can per l'aia alla grandissima: titolo in prima pagina su "I numeri dei ritardi italiani" (ma si riferiva alle estrazioni del Lotto?) e due pagine di sedicente "inchiesta" su produttività e salari. E la Fiat? Due colonnine basse a pagina 5 con la foto di Angelico Angeletti. Perfino il Messaggero e il Secolo XIX, per dire due giornali che non insistono su aree Fiat (Cassino a parte), dedicano una pagina al Lingotto in fuga. Il fatto è che, a parte prendersi la pubblicità, nessun direttore e nessun giornalaio ci ha mai creduto davvero a Fabbrica Italia.

2- CATAFALCO A BANANA: LUI DICE CHE C'E' ANCORA
Mentre la figliuola Marina scrive all'odiata Repubblica un letteronza imbarazzante - per la storia della Mondadori - sulla pubblicazione delle foto delle tettine reali (Lei se l'è rifatte per tempo), Papi Silvio torna in campo. Anzi, in mezzo al mar. "Berlusconi riparte dall'Imu. Il Cavaliere già in clima elettorale: abolirò la tassa. E attacca l'Europa" (Stampa, p. 1).
"Renzi ha le nostre idee con insegne Pd". Berlusconi ‘elogia' il candidato e attacca Grillo. Poi critica la Ue e promette: via l'Imu" (Corriere, p. 5). Non ci casca l'anti-mummie di Firenze: "Anche il pulcino Pio è più autorevole di Berlusconi" (Messaggero, p.5). Questa gliel'avrà suggerita il suo para-guru Giorgio Gori, che lo conosce bene.

Intanto si vede proprio che a Piazzetta Cuccia non c'è più l'amico Geronzi e a Palazzo Chigi non inciucia Gianni Letta: "La7, Mediobanca scarta Mediaset. Colpo di scena nella cessione di La7. Mediobanca, l'advisor di Telecom Italia Media per la vendita della società televisiva, ha negato i ‘dati sensibili' a Mediaset perché l'eventuale acquisizione avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria" (Repubblica, p. 1).

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE
L'ex sire di Hardcore va in crociera con i giovani lettori del suo Giornale (pardon, di suo fratello Paolino) e alle grandi penne di casa tocca lucidare gli ottoni. "Intervista al Giornale. Berlusconi ci svela il piano. Via l'Imu, basta sacrifici. La verità sul nostro deficit, sulle manovre d'Europa, sulla Merkel e su Sarkozy".

Il direttore della sala macchine, comandante Sallustino, parte con l'inchino: Silvio Berlusconi "è riposato, fisicamente in forma, ottimista come da tempo non lo si vedeva. Ha l'aria e lo spirito di chi vuole combattere fino all'ultimo (...) Non parlava in pubblico da mesi. Ieri è stato un fiume in piena. Oltre due ore di chiacchierata nella quale ha ricostruito la storia della sua vita di ragazzo tutto fare diventato imprenditore e poi politico. Fino ai giorni nostri e a quelli che verranno".

Suda la sua pagnotta tra i marosi anche Madido Lussana, con una paginata dedicata alle solite fanfaronate del Banana ("Confalonieri mi licenziò dall'orchestra: stavo troppo con le ragazze") e un finale come neppure quando faceva i ritrattini al finanziere Vittorio Malacalza: "Brandelli di vita, più politici della politica" (p. 4).

4- DELIBERE CELESTI E SOLDI PUBBLICI AI "PRIVATI"
Autunno caldo anche per il povero (per via del voto di povertà) Roberto Forminchioni. Repubblica e i pm non lo mollano: "Quelle quindici delibere ‘generose' che fanno tremare Daccò e Formigoni. I finanziamenti della Regione alla Maugeri al vaglio dei pm. Si studia una nuova ipotesi di reato: turbativa d'asta per le mediazioni del faccendiere" (p. 17).

5- BONFERRONI, L'INTOCCABILE DI SFIG-MECCANICA
Sul Corriere, Mario Gerevini scova una storiella edificante sul mitico democristianone bolognese Franco Bonferroni, 73 anni, professione "amico di tutti". "Il consigliere di Finmeccanica e i 100 mila euro in nero. L'inchiesta sul crac dell'immobiliarista Isoldi: "Doveva ungere i banchieri". Bonferroni sentito come testimone dice al pm: "Li ho tenuti per me. Comunque, dottore, domani stesso vado all'Agenzia delle Entrate ad autodenunciarmi. Sa... io nella mia prassi fatturo sempre" (p. 22).

6- LA PUPU' DI TELESE
Domani arriva in edicola "Pubblico" (in bocca al lupo!) e non essendo un concorrente Repubblica lo lancia con adeguata intervista a Luca Telese ("Dare voce all'Italia progressista", p. 14). Divertente l'ultima risposta: "Siamo 25 giornalisti, l'età media è 35 anni. Anche per questo c'è un kindergarten in redazione. Avremo 24 pagine a colori e 4 supplementi tra cui quello per bambini, Pupù: il giornale da cui nascono i fiori".

7- CONSUMARE SERVE PIU' DI VOTARE
"Caro benzina e crisi economica: è boom di vendite per le biciclette. Nel 2012 acquistati 200 mila esemplari più dell'anno scorso. Non è più soltanto una moda. Viene comprata anche per andare al lavoro e diventa di uso quotidiano" (Messaggero, p. 13). Tra l'altro, se non ti spiaccicano, fa anche bene alla salute.

PER LIBERARVI DI NOI. MA ANCHE NO colinward@autistici.org
"www.criticalmess.noblogs.org"

 

 

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