hbo max jean briac perrette

“NETFLIX? CON HBO MAX NON SIAMO IN CONCORRENZA, MA COMPLEMENTARI” – AL LANCIO DELLA NUOVA PIATTAFORMA IN ITALIA, JEAN BRIAC PERRETTE, AD DELLA DIVISIONE STREAMING DI WARNER BROS DISCOVERY, SPIEGA PERCHÉ NON C’È IL RISCHIO SOVRAPPOSIZIONE: “NETFLIX STA DIVENTANDO UNA SORTA DI PIATTAFORMA DI BASE. HBO MAX È UN SERVIZIO PREMIUM: OFFRIAMO CONTENUTI DI QUALITÀ SUI QUALI PROMETTIAMO DI ESSERE UNICI. PENSO A 'THE PITT'. PERCHÉ IN ITALIA? NON PUOI PENSARE DI ESSERE PROTAGONISTA GLOBALE DEL MERCATO DELLO STREAMING SENZA ESSERE QUI, PER LE DIMENSIONI DI QUESTA ECONOMIA E…” - VIDEO

Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera per “la Stampa”

Jean Briac Perrette

 

Jean Briac Perrette […] È l'amministratore delegato della divisione streaming di Warner Bros Discovery, e in questi giorni è in Italia per lanciare la nuova piattaforma italiana Hbo Max. Non è un momento facile per rilasciare interviste: Netflix ha offerto 82 miliardi di dollari per acquisire l'intero gruppo, e deve fare i conti con il tentativo di Paramount di avere la meglio sui concorrenti, nonostante la preferenza di Warner per la prima. Paramount ha il sostegno aperto di Donald Trump […]

 

Crede che lo scontro sull'acquisizione potrebbe rallentare i vostri piani?

hbo max

«Siamo molto concentrati sui nostri progetti per quest'anno e il prossimo. Se c'è una ragione che ha scatenato questa battaglia, è perché viene riconosciuto il valore del nostro lavoro».

 

Perché in Italia e come?

«Primo: offrendo contenuti di qualità e non volumi, destinati anzitutto ad adulti e ragazzi. Due: le persone hanno già soldi da spendere per altre piattaforme. I nostri clienti italiani potranno scegliere fra tre proposte, con pubblicità o senza. E infine: partiamo con partnership insieme ad Amazon e Tim per raggiungere rapidamente il pubblico».

 

[…]

Vi avviate alla fusione con Netflix ma state lanciando in Italia una piattaforma in concorrenza a Netflix. Come lo spiega?

Jean Briac Perrette

«Non pensiamo di essere in concorrenza con Netflix, o meglio, arriviamo in effetti come piattaforma alternativa ma ci immaginiamo complementari. Netflix sta diventando una sorta di piattaforma di base come qui lo è anche Sky, larga e globale. Hbo Max è un servizio premium. Ciò che diciamo ai clienti è: vi offriamo contenuti di qualità sui quali promettiamo di essere unici. Penso a The Pitt (una serie ambientata in un pronto soccorso di Pittsburgh, ndr)».

 

In qualche modo sembra il ritorno all'idea dei vecchi canali televisivi. Non è così?

«Per certi versi potremmo dire che è un ritorno al passato. Bisogna pensare al mercato televisivo come quando si entra in un supermarket. Sugli scaffali ci sono gli show, il football, le serie. I prodotti di questo nuovo canale nascono anche per essere oggetto di confronto nella società».

hbo max portobello fabrizio uni ph anna camerlingo

 

Nella logica di un prodotto "neogeneralista" offrirete anche lo sport?

«Abbiamo una partnership con Eurosport ma per il momento ci concentreremo sull'intrattenimento. In futuro si vedrà».

 

Quanto vale per voi il mercato italiano?

«Quando abbiamo pensato a questo progetto quattro anni fa è stato per entrare nei tre più grandi mercati europei: Germania, Gran Bretagna e Italia.

Non puoi pensare di essere protagonista globale del mercato dello streaming senza essere qui, per le dimensioni di questa economia, per il numero dei clienti, per la comunità creativa di questo Paese.

Jean Briac Perrette

 

Non a caso partiamo con una serie dedicata alla storia controversa di Enzo Tortora (Portobello, ndr). Vogliamo raccontare storie importanti anche per la cultura del vostro Paese».

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[…]

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