1- NON SI ESCE GRATIS DA 17 ANNI DI BERLUSCONISMO E DALEMISMO COSI' LIBERAMENTE E ALLEGRAMENTE VOTATO. GIUSTO PAGARE. GIUSTO FARSI TRATTARE COME UN POPOLO DI PECORONI. E ALLORA ECCO, A NOME DI CHI COMUNQUE CI HA SEMPRE MANGIATO SOPRA, LA VOX CLAMANS DI MARPIONNE, IL BATTISTA DEL CANTONE DI ZUG 2- "IO NON FACCIO PARTE DI UN PARTITO POLITICO, NON HO AMBIZIONI POLITICHE, MI OCCUPO SOLO DELL'EFFICIENZA DEL SISTEMA: SU MONTI DICO CHIARO, E' TEMPO DI LASCIARLO LAVORARE, SPERO CHE IL PARLAMENTO ABBIA LA SAGGEZZA DI NON FERMARE IL SUO LAVORO" 3- AUGH! COSI' PARLO' IL PADRONE CAPO, PENSANDO A SE STESSO. "EFFICIENZA DEL SISTEMA" SEGNATEVELA, PER QUANDO MAI VI CAPITASSE DI POTER INCHIAPPETTARE QUALCUNO 4- TOGHE CHE SBAGLIANO! IL MAGISTRATO GIUSTI SI VANTAVA AL TELEFONO "SONO UNA TOMBA... IO DOVEVO FARE IL MAFIOSO, NON IL GIUDICE". ECCO, POTEVA ANCHE FARE IL GIORNALISTA E OCCUPARSI DI FINMECCANICA

A cura di Minimo Riserbo e Pippo il Patriota (Special Guest: Dj Santa)

1 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Manovra e riforme, Monti accelera. "Fare in fretta o l'Italia rischia", ma sulle pensioni sindacati in trincea. I leader e i contatti riservati col premier: "E' meglio per tutti non metterci la faccia". Berlusconi: "Il Professore tace? Anche Tremonti non ci diceva nulla" (Repubblica, pp. 2-3).

2 - T'ADORIAM, MONTI DIVINO (I FATTI SEPARATI DALLA BAVA)...
"Il premier stretto tra plauso europeo e resistenze italiane", si rammarica padre Massimo Franco nella sua avvincente nota politica sul Corrierone (p. 8). "La stretta sulle pensioni. Chi vince e chi perde in un sistema che non regge più', ammonisce la Stampa, con tanto di intervista tecnica al convertito Cazzuola: "Il metodo in vigore oggi ruba il futuro ai giovani" (p. 7). Lui il suo futuro se l'e' gia' garantito in parlamento con Berlusconi o chi per loro.

3 - ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI...
Non si esce gratis da 17 anni di berlusconismo e dalemismo cosi' liberamente e allegramente votato. Giusto pagare. Giusto soffrire. Giusto farsi trattare come un popolo di pecoroni. E allora ecco, a nome di chi comunque ci ha sempre mangiato sopra, la vox clamans di Sergio Marpionne, il Battista del Cantone di Zug:

"La storia italiana e' fatta di capitoli scritti da uomini che sono stati in grado di combattere per il cambiamento invece di proteggere lo status quo. Ho grande fiducia, il premier Mario Monti puo' essere tra questi. Io non faccio parte di un partito politico, non ho ambizioni politiche, mi occupo solo dell'efficienza del sistema: su Monti dico chiaro, e' tempo di lasciarlo lavorare, spero che il parlamento abbia la saggezza di non fermare il suo lavoro" (Corriere, p. 5). Augh! Cosi' parlo' il Padrone Capo, pensando a se stesso. "Efficienza del sistema" segnatevela, per quando mai vi capitasse di poter inchiappettare qualcuno.

4 - FINIS MECCANICA...
"Finmeccanica, finisce l'era Guarguaglini. Oggi il cda sulle deleghe al presidente, c'e' l'accordo sulla liquidazione milionaria. In uscita anche la moglie Marina Grossi, ad di Selex Sistemi Integrati. Venturoni in pole per il vertice e poi la corsa alla poltrona di ad. Per il ruolo di manager operativo si fanno i nomi di Gamberale, Sabelli, Recchi e Bono" (Repubblica, p. 26). "Guarguaglini, un addio pieno di veleni. In palio una liquidazione pari a 200 anni di stipendio di un impiegato" (CQ, p. 6)

Perfino due orfanelli del Governo dei Sapientoni, Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, scrivono che "l'aspetto più' importante perche' la manovra non ci faccia cadere nella spirale della deflazione e' trasmettere il senso che si e' voltata pagina. Per questo gli interventi sui costi della politica e sulla trasparenza delle nomine pubbliche (Finmeccanica) e' tanto importante" (Corriere delle banche creditrici, p. 1).

5 - LE SINFONIE D'INTERESSI DEI NUOVI SAPIENTONI...
Con un po' di ritardo e accanendosi sul pesce più' piccolo, il Malinconico ospite degli Anemone, perfino il Corriere parla di "Incroci pericolosi e legami con i partiti. I conflitti dei sottosegretari". Il buon Sergio Rizzo fa quello che puo' sul Corriere (p. 11). Sul ligrestiano Filippo Milone, il quotidiano diretto da don Flebuccio de Bortoli arriva oggi con soli tre giorni di ritardo su questa modesta rassegna e altri tre quotidiani (p. 12). Melius re perpensa, dicevano i latini.

Poi passano Giorgio Meletti e Ferruccio Sansa con il Cetriolo Quotidiano ed e' subito ciccia. Anzi, Ciaccia. "Di banca e di cemento. Il viceministro alle Infrastrutture Ciaccia: gestira' progetti di autostrade, porti e aeroporti finanziati dalla "sua" Biis. Conflitti e interessi: l'istituto e' controllato da Intesa Sanpaolo, di cui e' stato ad Passera, uomo forte del governo Monti" (p. 5).

6 - NELLE MANI GIUSTE...
A chi le cave? Al maritino della Gelmini? No, a noi! "100 mila euro di mazzetta. Arrestato Nicoli Cristiani. Il vice-presidente del consiglio regionale e' accusato di corruzione e traffico di rifiuti. Ai carabinieri ha detto: "Sono rovinato". Le banconote da 500 euro chiamate "big bubble". Detto "Ghiro", autorizzava cave, discariche, gassificatori e il controllo dell'aria e dell'acqua" (Cetriolo Quotidiano, p. 3).
Bello il riepilogo della Stampa: "Nel caos del Pirellone, dove uno si cinque ha guai con la legge" (p. 12)

7 - ULTIME DAL PD-MENOELLE...
"Spumante nel trolley ma passa lo stesso. Rusconi del Pd mostra la tessera: sono senatore" (Corriere, p. 15). La sicurezza di Fiumicino, nota per la sua inflessibilita' coniugata a un'efficienza di sistema che il mondo ci invidia, ovviamente ha chiuso un occhio. Ikino ha gia' chiesto l'espulsione del compagno Rusconi dal partito.

8 - TOGHE CHE SBAGLIANO...
"'Ndrangheta, affari al Nord. In cella giudice antimafia. Blitz contro i Lampada-Valle. Escort per un altro magistrato" (Corriere, p. 22). "La Santa Sede e la medaglia al boss: "Non siamo pm". Questa e' meravigliosa: hanno anche ragione, visto che il giudice Giusti si vantava al telefono "Sono una tomba... Io dovevo fare il mafioso, non il giudice". Poteva anche fare il giornalista e occuparsi di Finmeccanica.

9 - CULATELLI E LARGHE INTESE...
Imperdibili le sequenze fotografiche della Stampa a pagina 9. Per la serie "'coppie di fatto', ecco Angelino Jolie-Culatello Bersani sempre più vicini. Si noti come non basti l'uso di iPad e twitter a ringiovanire il primo. Segue il duo Casini-Forniconi, tutti belli brizzolati. Manca solo George Clooney.

Poi passa il Giornale della Piersilvia ed e' subito bava: "Alfano e quell'iPad acceso. In 28mila con lui a Ballaro'. Non e' passato inosservato il tablet usato in diretta tv nel rituale talk show politico: ventata d'aria nuova" (p. 19). Aria nuova, saliva vecchia.

10 - DISECONOMY...
"Sky, addio alla gara frequenze. "Favoriti alcuni partecipanti". Il garante Tlc, a maggioranza, dice si' all'acquisto di Dmt a opera di Mediaset" (Repubblica, p. 25).
Il Corriere nasconde la notizia con tre colonnine in fondo a pagina 41. Alla gente queste cose non interessano.

 

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