2020quarantenagiusti1004 by the sea

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – SARÀ CHE IL CINEMA È FINITO, MA STASERA C’È UNA CONCENTRAZIONE DI FILM INTORNO ALLE 21 CHE NON SI ERA MAI VISTA NELLA STORIA DELLA TELEVISIONE ITALIANA – PER CERCARE QUALCOSA DI PICCANTINO VI DOVRETE ARRENDERE ALLE TETTE APPENA RIFATTE DI ANGELINA JOLIE E AL CULO VERO DI MÉLANIE LAURENT NEL CAPOLAVORO STRACULT “BY THE SEA” DELLA STESSA JOLIE ANCORA SPOSATA CON BRAD PITT – VIDEO

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

melanie laurent by the sea

Che vediamo oggi? Venerdì Santo. Ahi! Niente commedie sexy nemmeno alle quattro di notte. Per cercare qualcosa di piccantino vi dovrete arrendere alle tette appena rifatte di Angelina Jolie e al culo vero di Mélanie Laurent in “By the Sea” della stessa Jolie ancora sposata con Brad Pitt, stasera alle 21 su Iris.

angelina jolie by the sea 5

 

E’ il loro ultimo film, capolavoro stracult del 2015, una sorta di parodia involontaria de “L’anno scorso a Marienbad” (“C’è puzza di pesce”, fa lei scendendo dalla macchina, una vecchia Citroen decapottabile. Ovvio, siamo al mare, diciamo noi. “Non dovevi metterti i tacchi alti”, fa lui, vedendo lei in crisi sulla riva del mare coi tacchi alti e ste scarpe panterate in tinta col cappello maculato).

 

 

il re dei rel’albero degli zoccoli 2

Sarà che il cinema è finito, e che il Coronavirus ha ucciso pure i film di supereroi, come dice il Guardian, quelli combattevano contro alieni e cattivi, non contro un virus, ma stasera c’è una concentrazione di film intorno alle 21 che non si era mai visto nella storia della televisione italiana. Si va da “Il Re dei Re” di Nicholas Ray con Jeffrey Hunter come Gesù Cristo e Robert Ryan come Giovanni Battista, Rete 4, pieno di pubblicità e non montato come voleva Ray, a “L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi rispolverato per l’occasione da Rai 3, 170’ di passione lombarda, grande scelta. Da quanti anni non si vedeva?

 

 

l'albero delle zoccoletwilight

Ricordate che il protagonista, Luigi Ornaghi nei panni del vecchio Batistì fece anche nel 1995 la parodia hard “l’albero delle zoccole” di Leo Salemi con l’ora defunta Barbarella? Ma alle 21 passano anche “Quasi amici” di Eric Toledano e Olivier Nakache con François Cluzet e Omar Sy, Canale 5, e il bellissimo “La mala educacion” di Pedro Almodovar, “Twilight” di Catherina Hardwicke con Robert Pattinson e Kristen Stewart, Italia 1, e il lontanissimo “Totò e Marcellino” di Antonio Musu con Totò e Pablito Calvo, Cine 34, il western in Technicolor “I due capitani” di Rudolph Maté con Charlton Heston e Fred MacMurray, 7 Gold, e un altro film di Toledano e Nakache, “C’est la vie”, Rai Movie, con Jean-Pierre Bacri e Gilles Lellouche.

toto' e marcellino 2

 

Neanche un erotichello, ovvio, a parte “By the Sea” di Angelina Jolie che seguita per tutto il film a pensare di essere in un film impegnato, a spogliarsi, a entrare nella vasca e a non darla neanche morta al poro Brad, scrittore newyorkese in crisi, che per disperazione fuma e beve fiumi di Pastis, Whisky, Gin. Lei, se lui ci prova, gli ammolla dei calcioni che fanno sicuramente male. Poi capisci perché se ne è andato…

 

 

 

 

il grande duello 1la mala educacion 2

Se tutti questi film non vi interessano ci sono sempre le otto puntate meravigliose di “Tiger King” su Netflix o le lezioni di Jean-Luc Godard su Instagram da casa sua. Qualcosa imparerete. Il pomeriggio si parte bene  su Rai Movie alle 14, 10 con un ottimo spaghetti western di Giancarlo Santi, già aiuto di Sergio Leone, “Il grande duello”, scritto da Ernesto Gastaldi, con Lee Van Cleef e tal peter O’Brien che è in realtà il giornalista Alberto Dentice, tutto girato in quel di Tolfa. Musica spettacolare di Luis Bacalov riciclatissima da Quentin Tarantino.

 

la resa dei contiadulterio all’italiana

Alle 15, 45 su Cine 34 c’è l’ottima commedia sofisticata “Adulterio all’italiana” di Pasquale Festa Campanile con Catherine Spaak, Nino Manfredi, Vittorio Caprioli e Maria Grazia Buccella, piena di musica d’epoca ma soprattutto di design meraviglioso anni ’60. Se la vede, alla stessa ora, su Rai Movie, con un altro grande western che vi avevo segnalato qualche giorno fa, “La resa dei conti” di Sergio Sollima con Lee Van Cleef e Tomas Milian.

 

 

la storia di una monaca2

Se non l’avete mai visto darei uno sguardo, Rete 4 alle 16, anche a “La storia di una monaca” di Fred Zinnemann con Audrey Hepburnm Peter Finch, Edith Evans, girato in gran parte in Italia con tanto di Ave Ninchi e Sergio Leone alla seconda unità. Tra le monache c’è pure il corpo di ballo dell’Opera di Roma. Non ho un gran ricordo di “The Burning Plain” di Guillermo Arriaga, sceneggiatore di Inarritu, con Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence giovanissima, che passò a Venezia qualche anno fa, Iris alle 17, 10, anche perché tutte queste complicazioni temporali alla fine sono meccanismi troppo accademici. Ma Jennifer Lawrence era favolosa.

 

 

tutti gli uomini del deficiente

Fu un superflop invece il primo e unico film legato ai bei tempi della Gialappa e di Mai dire Gol, “Tutti gli uomini del deficiente”, opera prima di Paolo Costella con Claudia Gerini, Paolo Hendel, Arnoldo Foà, Aldo, Giovanni, Giacomo, Maurizio Crozza, con cammei di Mentana, Sposini, Alessia Marcuzzi, Barbara D’Urso, Luciana Littizzetto, Cine 34 alle 17, 25.  Film davvero scomparso dal lontano 1999, che dimostrava che non sempre le cose che vanno bene in tv vanno bene anche al cinema. Anzi…

agenzia riccardo finzi… praticamente detective

 

Alle 19, 30 scontro tra il giallo-comico di Bruno Corbucci “Agenzia Riccardo Finzi… praticamente detective” con Renato Pozzetto, Enzo Cannavale, Simona Mariani e Olga Karlatos, Rai Movie, e “Volesse il cielo!”, quarto film di Vincenzo Salemme con Tosca D’Aquino, Maurizio Casagrande e ben tre calciatori, Montella, Ferrara e Cannavaro, Cine 34. Il primo lo ricordo come un tentativo carino ma non riuscitissimo di costruire una sorta di Nico Giraldi milanese con Pozzetto e l’aiuto alla sceneggiatura di Luciano Secchi/Max Bunker. Per fortuna che ci sono Cannavale e una Lory Del Santo che mi ricordo spogliatissima…  Il secondo non ha grande culto nella filmografia di Salemme. Ma i suoi film funzionano sempre.

 

l’albero degli zoccoli 5toto' e marcellino

Inutile ripetere l’intasamento di film delle 21, dove l’unica vera sorpresa mi sembra la riproposta di “L’albero degli zoccoli” di Ermanno Olmi, Rai 3, ben 170’ di vita contadina nel Bergamasco di fine ’800, con tanto di scena fondamentale e molto cruda di uccisione e squartamento del maiale come in “Novecento” di Bertolucci. Forse il film più celebre di Olmi. Dopo tutti queste morti terribili in Lombardia programmare un film del genere è una scelta assoluta giusta. “Totò e Marcellino” di Antonio Musu, un organizzatore che diresse solo due film, con Totò e il Pablito Calvo di “Marcellino pane e vino”, in onda su Cine 34, è uno dei Totò meno visti perché un po’ animalo. Ma come si fa a ridere con Marcellino? Terrore della nostra infanzia cattolica, fatta di Cristi in croce che stillano sangue e perle di saggezza, il vero Marcellino smise per sua fortuna di recitare a 16 anni, diventò ingegnere, si sposò e morì giovane, a 50 anni, ad Alicante nel 2000.

 

 

tesnota90 minuti in paradiso

Non ci va tanto meglio neanche intorno alle 23. Rai Due, che ha tutta una programmazione di film legati al Paradiso, presenta dopo “90 minuti in paradiso” alle 21, 20, la commedia “Il Paradiso per davvero” di Randall Wallace con Greg Kinnear e Kelly Relly alle 23, 35. Vi segnalo due ottimi film sempre intorno alle 23, il cult giovanile “Noi siamo infinito” di Stephen Chobsky con Logan Lerman e Emma Watson, Italia 1, e il cult per signore single “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi con Margherita Buy che passa da un albergo all’altro, 23, 10, decisamente il miglior film della regista. Dopo mezzanotte, al posto delle solite commedie sexy, arrivano “Jesus Christ Superstar” di Norman Jewison con Ted Neeley, Rete 4, e il per me ignoto “Ci hai rotto papà” di castellano e Pipolo con Elio Germano ragazzino, Cine 34. La notte prosegue con un bel film russo su Rai 3, “Tesnota” di Kanterin Bagalov, all’1, 30, il quasi punitivo “Berlin Jerusalem” di Amos Gitai alle 3 su Rai 3. Un po’ di allegria, magari, ci arriva alle 5, 20 con “Mamma” di Guido Brignone con Emma Grammatica…. Allegria, insomma….

berlin jerusalem c’est la vie1l’albero degli zoccoliil re dei re 2ci hai rotto papa' 1quasi amici 1i due capitaniagenzia riccardo finzi… praticamente detective 1il paradiso per davvero 1adulterio all’italiana 3il re dei re 1la mala educacionadulterio all’italiana 190 minuti in paradisonoi siamo infinitol’albero degli zoccoli 1adulterio all’italiana 2tutti gli uomini del deficiente 4la storia di una monaca 1la mala educacion 1volesse il cielo! 1il paradiso per davveroil grande duelloviaggio solajesus christ superstarla resa dei conti 1the burning plaintutti gli uomini del deficiente 3l’albero degli zoccoli 4 melanie laurent by the sea 1c’est la viela storia di una monacaquasi amicitutti gli uomini del deficiente 2viaggio sola the burning plain 1toto' e marcellino 1l’albero degli zoccoli 3volesse il cielo!

Ultimi Dagoreport

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO