MICA SOLO HOLLANDE E SILVIO: PIÙ HAI SOLDI (O SEI POTENTE), PIÙ TRADISCI - RICCHI E FAMOSI PENSANO DI POTERLA FAR FRANCA E SI LANCIANO SULLE PIÙ GIOVANI, DA BRIATORE A FINI, DA NANNI MORETTI A PASSERA

Azzurra Della Penna per "Chi"

Flavio Briatore ha proprio ragione quando, ai microfoni di RMC, dichiara con tono sornione: «Hollande? Ci fa una bella figura, meglio di prima che aveva quell'aria da mortadella...». Del resto, lui, Briatore, la sa lunghissima, basti vedere la lista delle sue ex, non solo lunghissima, ma pure prestigiosa. Un nome per tutti? Naomi Campbell. Per la cronaca l'imprenditore ha poi sposato la bellissima Elisabetta Gregoraci (e più giovane di lui di circa trent'anni).

Ma certo il Boss di The Apprentice ha successo anche in tv, non è un unicum nell'italico panorama (vedere alla voce Silvio Berlusconi, fidanzato ora con Francesca Pascale, o Marco Tronchetti Provera, prima marito di Cecilia Pirelli poi della top model Afef). La cronaca (diciamo pure la politica e la finanza) degli ultimi anni ha sempre inciampato nel rosa... shocking. Anche perché, come si legge su Psychological Science, il prestigioso mensile americano sul tema salute mentale e dintorni:

"Gli uomini e le donne più salgono nella gerarchia (che sia aziendale, politica o finanziaria poco importa) più prendono in considerazione l'eventualità di commettere adulterio". E, in Italia, secondo l'Istat, e a prescindere dall'avere più o meno potere, tradiscono il 60 per cento degli uomini e il 45 per cento delle donne.

Il giornale made in Usa sottolinea poi che "Se fama e potere rendono gli altri più disponibili, allo stesso tempo, l'avere successo indebolisce i meccanismi di autocontrollo...". In parole povere, si crede, davvero erroneamente, che, in quanto potenti, è possibile farla franca. Non funziona proprio così, almeno per banchieri, presidenti vari, capitani d'industria e persino i registi del cinema d'autore (cioè anche quelli che proprio non ti aspetti). Ma procediamo per ordine e... per tipo.

IL SELF-MADE MAN
Fece più scalpore che scandalo la relazione fra l'ex presidente del Perugia (che come primo impiego guidava il tram), Luciano Gaucci ed Elisabetta Tulliani. Lei, avvocatessa bionda, molto più giovane (e carina) di lui, appare pure in un video, ancora oggi cliccatissimo su YouTube, nel quale lui le chiede che cosa sceglierebbe fra l'acquisto di un calciatore o di un gioiello. All'annoso dubbio amletico, la Tulliani trova questa soluzione: «Tutti e due». Poi, anni dopo, lui volerà lontano, a Santo Domingo, e si farà una nuova famiglia e una nuova casa (non troppo distante da quella di proprietà di Antonio Banderas). Lei, invece, resterà in Italia, tenterà di entrare nell'universo moda baby combinando un disastro e...

IL POLITICO
DI PRIMO PIANO
Fece, invece, più scandalo che scalpore la relazione fra Gianfranco Fini, ex presidente della Camera, la cui carriera politica è iniziata nel Fronte della Gioventù ed è finita con Futuro e Libertà, e (ancora) Elisabetta Tulliani. (Più scandalo che scalpore soprattutto per colpa, diciamo così, dell'esuberante fratellino di lei). I due, lui ha 62 anni, lei venti di meno, non sono sposati, ma hanno due figlie, Carolina e Martina. La prima è nata alcuni mesi dopo l'annuncio della separazione di Fini dalla moglie Daniela Di Sotto: l'ufficialità della cosa è stata data nel giugno del 2007, la primogenita di Elisabetta e di Gianfranco è nata nel dicembre dello stesso anno.

IL RICCO UOMO D'AFFARI E... D'AFFAIRE.
"Il caso dell'amaro Giuliani", così titolavano i giornali tre anni fa. Lui, Gian Germano Giuliani, classe 1937, ex patron dell'azienda che produce il noto amaro, era sposato con la signora Ilenia Iacono, classe 1971. Due le ex mogli: Bedy Moratti, sorella dei petrolieri Giammarco e Massimo, e la nota indossatrice degli Anni 70, Isa Stoppi. Una sera, corre veloce l'anno di grazia 2010, Giuliani davanti a un noto ristorante milanese, tira qualcosa che assomiglia a un pugno a Emilio Fede, colpevole, secondo l'imprenditore, di aver presentato Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura, a sua moglie. I due sarebbero divenuti amanti. Giuliani e Iacono si separeranno e a qualcuno è rimasto l'amaro in bocca.

IL BANCHIERE 2.0.
Lui si chiama Corrado Passera, 59 anni, è stato ministro dell'Economia sotto il governo Monti. Primogenito di una famiglia di albergatori comaschi, ha una laurea in Bocconi, Mba a Filadelfia, un curriculum a cinque stelle in ambito finanziario, dove è stato quel che si chiama un enfant prodige. Banchiere e manager di alto profilo è pure uomo alto e dal profilo elegante.

È sposato con Cecilia Canepa con la quale ha due figli, ma conosce all'inaugurazione del primo ufficio postale all'interno di un museo (gli Uffizi di Firenze) Giovanna Salza, allora ventiseienne (oggi ha 39 anni), che si occupava della comunicazione di Poste Italiane. È lei stessa a raccontare che si ritroveranno anni dopo ai tempi dell'operazione di salvataggio dell'Alitalia e il loro amore prenderà il volo: oggi sono sposati e hanno due figlie.

IL BANCHIERE 3.0.
Lui, classe 1947, si chiama Luigi Abete, ed è noto ai più quale presidente di BNL. È stato sposato con Gabriella Rosito (madre dei suoi figli Antonio e Caterina), e fidanzato a lungo con l'attrice Carole André (ricordate Sandokan e, soprattutto, la Perla di Labuan? Ecco, quella era Carole). Ora fa coppia fissa con la bella giornalista Désirée Colapietro Petrini, 37 anni, che di lui dice: «È entusiasta, curioso, ha moltissima energia, ha fame di vita, è un puro».

IL REGISTA COLTO E DI SINISTRA
E già, c'è pure, nella lista, quello che non ti aspetti: Nanni Moretti. Per anni legato a Silvia Nono, figlia del musicista Luigi Nono, e con la quale ha avuto un figlio, Pietro, nato poco prima dell'uscita del film Aprile. Ma dopo la fine della relazione con la compagna, il regista ha avuto qualche burrasca sentimentale: si è parlato di flirt con le attrici Jasmine Trinca e Isabella Ragonese (le voci non sono state mai confermate). Poi a Cannes, nel 2012, il regista si è presentato sul red carpet con una biondissima fanciulla. Il suo nome? Chiara Palmieri, professione storica dell'arte. Non ha sorriso per la stampa neanche quella volta, ma nel suo caso, suvvia, ci sta.

 

 

 

PER VOICI HOLLANDE HA SCELTO JULIE IL CAPODANNO DI SILVIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE PASSERA CON LA REGINA GIOVANNA FLAVIO BRIATORE ELISABETTA GREGORACI A CAPODANNONANNI MORETTI E CHIARA PALMIERI DA NOVELLA NANNI MORETTI E CHIARA PALMIERIROBERTA ARMANI SOPHIA LOREN MARCO TRONCHETTI PROVERA E AFEF JNIFEN SERATA CALENDARIO PIRELLI

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....