pier silvio berlusconi antonio tajani giorgia meloni stefano de martino

“MI AUGURO CHE L'EUROPA ESISTA, CHE LAVORI PER CRESCERE E, SE NECESSARIO, CHE SI DIFENDA” – PIER SILVIO BERLUSCONI CONTINUA A NEGARE DI VOLER SCENDERE IN CAMPO COME IL PADRE MA, ANCHE NEL TIRARE IL BILANCIO DI FINE ANNO DELLA SUA MEDIASET, NON SI TRATTIENE E PARLA DI POLITICA – LA FRECCIATA ALLA RAI: “PER IL TERZO ANNO NELLA STORIA DELLA TV ITALIANA GLI ASCOLTI DI MEDIASET SONO IN ASSOLUTO PIÙ ALTI DI QUELLI DEL SERVIZIO PUBBLICO”. E GONGOLA PER “LA RUOTA DELLA FORTUNA”: “UN FENOMENO, FA UN ASCOLTO CHE ANCHE NEL RESTO DEL MONDO NON SI VEDA DA DECINE DI ANNI...”

pier silvio berlusconi-3

(ANSA) - ''Il 2025 per noi di Mediaset, per MediaForEurope, è stato un anno straordinario. Dopo sette anni di lavoro, di determinazione e di coraggio, abbiamo realizzato questa dimensione davvero da multinazionale.

 

Sottolineo: siamo l'unica multinazionale italiana nel mondo dei media. Oggi parliamo a oltre 220 milioni di persone, abbiamo davvero una dimensione che ci dà la spinta per guardare avanti, anche se c'è tanto da fare per rendere tutto un insieme organico che resista anche in un mondo in continua evoluzione".

 

mediaset cologno monzese 2

Lo dice Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mfe - Media for Europe in un'intervista al Tg5 che andrà in onda stasera nell'edizione delle 20.00. Racconta Pier Silvio ''l'orgoglio di avere trasformato, uso la parola che ha usato lei, quello che era un sogno di mio padre anni e anni fa in quella che oggi si può dire una realtà''.

 

Dall'altro, però, ''la consapevolezza che il lavoro da fare sarà tantissimo e che sarà molto duro'', e bisognerà ''evolvere continuamente, guardare avanti, tesi verso il futuro. Siamo a buon punto, ma il lavoro non è compiuto".

 

pier silvio berlusconi-1

Rivendica Berlusconi: "Chiuderemo un 2025 ancora con ottimi risultati. Il nostro mestiere è complicato: la pressione e la concorrenza dei giganti del web si fanno sentire moltissimo.

 

È una concorrenza molto difficile da contrastare per le loro dimensioni, ma anche perché mancano delle regole''. Detto questo, aggiunge, ''noi guardiamo avanti con fiducia: stiamo andando in controtendenza rispetto a tutti i broadcaster, le televisioni e le media company europee che stanno licenziando.

 

Noi stiamo assumendo persone, più di 250 giovani sotto i 30 anni solo nell'ultimo anno tra Italia e Spagna. Io penso che fare l'imprenditore sia questo: orgoglio, ripeto, ma anche tanta tensione verso il futuro". Quanto alle vittorie si parla anche di ascolti tv: "Beh, diciamo che abbiamo chiuso un anno, in particolare in Italia, di davvero ottimi risultati

gerry scotti samira lui - la ruota della fortuna

 

. Canale 5 in particolare si è un po' evoluta, questa evoluzione andrà avanti e i risultati sono arrivati. Come? Non è nei nostri obiettivi: ci misuriamo con noi stessi, ma per il terzo anno nella storia della televisione italiana gli ascolti di Mediaset sono in assoluto più alti di quelli del competitor che fa servizio pubblico. Quindi tanta soddisfazione. Ci sono tanti prodotti che funzionano, una televisione molto ricca. La ruota è un fenomeno, è un fenomeno: fa un ascolto che penso anche nel resto del mondo, giorno dopo giorno, non si veda da decine di anni".

 

pier silvio berlusconi-2

A suo avviso ''la televisione generalista deve essere nazionale e locale, con delle radici sul territorio: è come un piatto cucinato in un ristorante o a casa di una famiglia. Quindi un piatto tedesco in Germania, un piatto italiano in Italia, un piatto spagnolo in Spagna, fatto apposta da consumare lì, caldo.

 

Questa è la televisione: qui tanta diretta, tanta informazione e prodotti che hanno sempre qualcosa di veramente nazionale, che tiene vive le radici dei singoli Paesi". Questi gli ingredienti: "Tanto alleggerimento che è fatto di intrattenimento, anche di fiction con storie da raccontare proprio legate ai territori. Vorremmo farne molto di più.

 

pier silvio berlusconi 2

L'informazione, oserei dire, è il pezzo più importante. Cosa è più caldo delle notizie? Cosa può essere più legato al territorio nazionale dell'informazione? Quindi sempre più informazione che parte dalla televisione, parla al Paese e poi si diffonde su tutte le tecnologie, perché così avviene. In questo Mediaset è veramente avanti, è un esempio europeo.

 

Ora questo sistema lo dobbiamo estendere dall'Italia alla Spagna, alla Germania, all'Austria, alla Svizzera e al Portogallo, perché vorrei ricordare ai nostri telespettatori che, da essere un'azienda operativa in due Paesi, da poco tempo operiamo in sei Paesi, in un settore considerato in difficoltà.

 

pier silvio berlusconi

Quindi tanto coraggio, ma anche tanta fiducia ed entusiasmo". E da imprenditore è abituato a guardare avanti, al futuro. Che cosa si augura? ''Professionalmente mi auguro che in Europa ci sia più consapevolezza, che si possa arrivare a quel minimo di cooperazione e intese fra i Paesi per fare in modo che l'Europa esista, che lavori per crescere e anche, se necessario, che si difenda.

 

Ad oggi non è stato così, ma i singoli Paesi da soli sono troppo piccoli: non ce la possono fare contro i giganti economici delle grandi potenze mondiali.

 

Questa è una sfida che riguarda l'Europa, riguarda tutte le aziende europee e riguarda persino le famiglie. Perché se l'imprenditoria e l'industria vanno bene, le famiglie stanno meglio; se l'imprenditoria e l'industria iniziano a essere in difficoltà, a cascata anche tutte le famiglie faranno fatica. Quindi mi auguro che ci sia un'Europa più forte, che possa avere un suo ruolo nell'economia mondiale".

Samira Lui - la ruota della fortunamediaset cologno monzese 1gerry scotti e Samira Lui - la ruota della fortunaSamira Lui - la ruota della fortunamediaset cologno monzese 4

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...