furti rapine casa appartamento ladro ladri

POSTA! - NELLA VIA DOVE ABITO IN UNA RIDENTE CITTADINA DI 5000 ABITANTI NON AVEVO MAI SENTITO PARLARE DI FURTI IN CASA. EBBENE, NELL’ULTIMO ANNO CE NE SONO STATI SETTE E SECONDO LE TESTIMONIANZE GLI AUTORI NON ERANO ITALIANI. TUTTI NELLA MIA VIA HANNO PAURA, SBARRANO LE FINESTRE, METTONO TELECAMERE E SISTEMI DI ALLARME. AL BAR CON GLI ALTRI DEL PAESE NON SI PARLA D’ALTRO ANZI, SI SCOPRE CHE…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

RENZI E LUCIO PRESTA

Caro Dago, a Renzi che sta pensando al suo futuro come star della tv, mi sentirei di consigliargli l'agente di Vacchi o Corona...l'interesse scema in fretta...grandi conventions non pervenute...se continua così ce lo troviamo al prossimo GF o all'isola dei famosi...!

saluti

LB

 

Lettera 2

Caro Dago, quattro Stati Ue - Italia, Malta, Francia e Portogallo - hanno confermato di essere disposti ad accogliere parte dei migranti salvati dalla nave Lifeline. Io spero che il nostro governo agisca com'è d'uopo in Europa:  si dice "sì" e poi non si prende nessuno.

Daniele Krumitz

 

micheal bloomberg

Lettera 3

Caro Dago, dopo  che la scorsa settimana aveva annunciato che donerà 80 milioni alla campagna dei Democratici per le elezioni di midterm, l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg - proprietario di una multinazionale operativa nel settore dei mass media - sembra sia ad un passo dal candidarsi alle presidenziali 2020 col partito di Obama. E meno male  che la sinistra italiana - sostituita ora dai grillini - da un quarto di secolo ci spiega che in America uno col conflitto d'interessi di Berlusconi mai avrebbe potuto far politica.

Martino Capicchioni

 

Lettera 4

Illustre Dago, ho visto recentemente in TV un servizio nel quale si parlava del "Cantico delle creature". Possibile che nessuno riesca a far capire al culturame radical-verdolin-sinistro che è ora di smetterla di manipolare anche la figura di S. Francesco? Il "Cantico di frate sole", perché così si è chiamato fino a 50 anni fa, consta di 11 strofe di 4 versi per totali 283 parole: in nessuna di queste compare il benché minimo riferimento ad alcunché di animato (leggere le antologie per credere).

Sbrozzi

 

renzi pif leopolda

Lettera 5

Caro Dago, anche Pif fiuta l'aria e scende dal carro (funebre) del Pd giacchè "se sei ricco è facile essere di sinistra senza il migrante vicino". O se sei di sinistra è facile essere ricco e tenere il migrante lontano? 

Giorgio Colomba

 

Lettera 6

Caro Dago, il film con John Travolta sul mafioso John Gotti, stroncato dalla critica, sta avendo un grande successo nelle sale. Perché i critici, che sono tutti di sinistra, non giudicano l'opera in sé, ma solo se è confacente o meno alla propaganda politica della loro parte, mentre il pubblico guarda e basta.

Riccardo Porfiri

 

Lettera 7

rocco casalino beppe grillo

Diciamolo, seppur a malincuore: se non era per Beppe Grillo, il quarto di secolo di alternanza Pci-Pds-Ds-Pd col partito berlusconiano si sarebbe protratto all'infinito, ovvero sino alla nascita del Califfato Italico. Ora, grazie alla maggioranza gialloverde,,piddini e berlusconiani contano meno di zero e in sovrappiù abbiamo una certezza: non siamo un popolo di razzisti, fascisti e ingrati, è che i migranti non li vuole proprio nessuno, in primis i loro sostenitori. 

Gianluca

 

Lettera 8

Caro Dago, leggo sul tuo sito che Saviano ha commesso un grave errore di storia nell'ultima trasmissione tv alla quale ha partecipato. Purtroppo la colpa non e' sua, non aveva vicino nessuno da cui copiare

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO

FB

 

Lettera 9

Mitico Dago, ma con tutti i giornalisti e magistrati d’assalto che stanno tutti i giorni a contare le buche di Roma, uno che si prenda la briga di capire dov’è l’Eldorado delle ONG che raccattano migranti africani, possibile che non si trovi? Oppure siamo rimasti a Babbo Natale che porta i regali con la slitta ai bambini che gli hanno scritto la letterina?

Stefano55 

 

Lettera 10

Caro Dago, Istat, in Italia ci sono 5 milioni di persone in povertà assoluta, ma 1 milione e 600 mila sono stranieri. Per Di Maio "Serve subito il reddito di cittadinanza".  E no, caro Giggino. Per gli italiani va bene, ma gli stranieri vanno subito rimpatriati e poi casomai li aiutiamo a casa loro dove il costo della vita è immensamente più basso. Troppo comodo che questi vengano a "rubare" povertà agli italiani e a farsi mantenere.

donald trump 1

Lino

 

Lettera 11

Caro Dago, strana la vita.... se in Italia una donna ha rapporti con un minorenne finisce ai domiciliari, in Francia invece, diventa una stimata première dame....

Gianpaolo Martini

 

Lettera 12

Caro Dago, sul "travel ban", il bando contro gli arrivi da alcuni Paesi a maggioranza musulmana,  la Suprema Corte ha dato ragione ha Trump, è legale. "Illegali" invece erano i giudici che hanno tentato in tutti i modi di fermare  un provvedimento di buon senso per mettere in sicurezza gli americani. Naturalmente la Rai ha dato la notizia en passant, raccontando invece dettagliatamente le proteste delka solita sinistra al confine col Messico per la separazione dei genitori clandestini dai figli.

A.B.

 

Lettera 13

povertà

Caro Dago, l'ex premier di Rignano sull'Arno si dedicherà alla televisione. Per come è franato iil PD in Toscana (Massa-Pisa-Siena), il titolo del programma si Presta bene: chiamate Renzi 3a0 3a0.

Saluti, Labond

 

Lettera 14

Caro Dago, secondo il Censis il 39% degli italiani si dice favorevole all'introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un'arma da fuoco per la difesa personale. Il dato è in netto aumento rispetto al 26% rilevato nel 2015. Tutto merito dele campagne contro le armi che vengono fatte quando in America qualche fuori di testa compie una strage. Otrengono l'effetto opposto.

Jonas Pardi

 

Lettera 15

massimo giannini

Caro Dago, avvertire Cairo che ogni volta che i talk politici di La 7 invitano Giannini, il noto giornalista tuttologo/futurologo di Repubblica, ad argomentare su immigrazione, riforma Fornero, flat tax, governo Lega Cinque Stelle, economia, Europa, spread, tassi dei mutui variabili, Salvini, Saviano, Di Maio e PD generano il seguente curioso e forse non voluto effetto.

Aumentano i voti a Lega, diminuiscono i voti a Berlusconi, il PD politicamente diviene irrilevante, i tassi dei mutui variabili diminuiscono e le richieste aumentano ed il governo Lega Cinque Stelle si compatta ulteriormente attorno al presidente del Consiglio Conte.

Urge qualche aggiustamento?

Max

 

Lettera 16

USTICA

Caro Dago, 38 anni dalla strage di Ustica. Mattarella: "Il Paese esige verità". Nulla contro l'attuale Presidente della Repubblica, ma fossi un rappresentante delle Istituzioni preferirei il silenzio alla solita vuota, patetica e scontata frase ripetuta tutti gli anni in questa data.

Sonny Carboni

 

Lettera 17

Dago darling, sempre godibilissimo Chicco Mentana nell'intervista da lui concessa al Fatto Quotidiano. Anch'io (nel mio piccolo) ormai leggo solo saggi, specialmetne biografie storiche non romanzate. Che bello sarebbe se Mentana facesse un programmino settimanale sulla 7 in cui ci informasse sulle sue letture, ovviamente dopo aver avuto il permesso di Paolo Mieli,  il Ras della Storia in TV, e della zarina Lilli Bilderberg. Suppongo che le sue letture siano più "high brow" delle mie tenuto conto che ho solo un diploma (vero) di ragioniera.

paolo mieli

 

Per intenderci, non sono mai riuscta a leggere più di 20 pagine di Renzo de Felice, ma ho letto tutte le biografie storiche di Philippe Erlanger e quelle di Robert K. Massie. Non per essere esterofila, ma é difficile trovare un saggista italiano che ami i lettori e sappia dare un ritmo al suo racconto. Sarà anche perché chi scrive in francese o inglese ha mercati enormi.

 

Cose che più o meno diceva anche Montanelli. L'ultima volta che ci ho provato con un testo di un italiano era una biografia sul cardinal Mazzarino. Un vero mattone, noiosissimo e senza ritmo. L'ho gettato nella spazzatura strappando molto pagine per paura che qualcuno potesse essere allontanato per sempre dalla lettura. Considerati anche gli enormi danni che fanno tutte le fiere del libro, i premi letterari  e gli spocchiosi consigli di Augias e Mughini. Ossequi 

Natalie Paav  

 

Lettera 18

Caro D(r)ago

GIUSEPPE CONTE - MASSIMO MORALE DELLA CASINA VALADIER - EMMANUEL MACRON

Nella via dove abito in una ridente cittadina di 5000 abitanti non avevo mai sentito parlare di furti in casa. Ebbene, nell’ultimo anno ce ne sono stati sette e secondo le testimonianze gli autori non erano italiani. Tutti nella mia via hanno paura, sbarrano le finestre, mettono telecamere e sistemi di allarme. Al bar con gli altri del paese non si parla d’altro, anzi, si scopre che pure nelle altre vie sono avvenute intrusioni nelle case.

 

Alla fine tutto il paese ha paura, il circondario ha paura, gli abitanti della provincia e della regione hanno paura. Ha ragione Macron, il populismo é come la lebbra, è una malattia infettiva. Ma le malattie infettive hanno sempre un’origine, non scoppiano mai da sole e la ragione sappiamo quale sia. Basta chiedersi cosa é cambiato dal 2011 in poi: siamo diventati il campo profughi d’Europa, a causa della Francia

Piero delle Nevi

 

 

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...