"LA PRESENZA DI MORGAN A SANREMO? NON C'È UNA SENTENZA DEFINITIVA, È UNA SCELTA ARTISTICA" - CARLO CONTI DIFENDE LA SCELTA DI FAR ESIBIRE IL CANTANTE NONOSTANTE SIA IMPUTATO IN UN PROCESSO PER STALKING (ORA SOSPESO): “IO NON SONO IL GIUDICE. E' UN PO' COME L'ANNO SCORSO CON FEDEZ, MA NON È LAVARSI LE MANI, ATTENZIONE. SEMPLICEMENTE MI OCCUPO DELLA PARTE ARTISTICA” - MORGAN AVREBBE DOVUTO AFFIANCARE CHIELLO NELLA SERATA DEI DUETTI, MA HA SCELTO DI RIMANERE DIETRO LE QUINTE…
carlo conti - conferenza stampa sanremo 2026
(ANSA) - "Io ti rispondo un po' a come è successo lo scorso anno, quando c'era la polemica su Emis Killa, su Fedez e altri. Fino a che uno non è accusato, non c'è una sentenza definitiva, io non sono il giudice e non posso dire a un artista non venire con lui o non venire con quell'altro".
Lo dice Carlo Conti alla conferenza stampa rispondendo a una domanda sull'opportunità di far esibire Morgan a Sanremo nonostante imputato in un processo per stalking (ora sospeso per un nodo giuridico). Morgan avrebbe dovuto affiancare sul palco nel duetto Chiello ma ha scelto di rimanere dietro le quinte.
"Se l'artista ritiene di fare una cover - dice - che ritengo musicalmente valida, io non ho nessun potere per dire no. E' come se il prossimo direttore artistico dicesse allora i duetti con le persone bionde non li dovete fare. Mi sembra un po' eccessivo". E gli viene chiesto ancora:
"Ma c'erano delle carte, c'erano processi in corso?". "Finché non c'è una sentenza definitiva, - ribadisce - sinceramente mi sembra un po' grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita. Ma non è lavarsi le mani, attenzione. È semplicemente che io mi occupo della parte artistica" conclude Conti ribadendo che "Sanremo è un festival democratico".
