1. SIETE PRONTI PER IL PEGGIOR NATALE DELLA NOSTRA INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA? 2. I DATI CHE CI ARRIVANO DALLE SALE NELLA GIORNATA DI IERI FANNO TREMARE I POLSI: LA MISERIA DI 6.100 EURO PER LO STROMBAZZATISSIMO FILM “E LA CHIAMANO ESTATE” DI FRANCHI CON ISABELLA FERRARI (DISTRIBUITO IN 28 SALE PER UNA MEDIA DI 220 EURO A CINEMA!) 3. LE PRODUTTRICI (PER CASO) NICOLETTA MANTOVANI E SONIA RAULE POSSONO CONSOLARSI CON I 18.000 DI ‘’DRACULA IN 3D’’ DI DARIO ARGENTO (MEDIA 112 EURO PER 160 SALE) 4. MA PERCHÈ NOI SPETTATORI DOVREMMO ANDARE A VEDERE UN FILM CHE HA SPESSO LA SUA UNICA RAGIONE D'ESSERE NEGLI EFFIMERI GIORNI DI UN FESTIVAL DI VENEZIA O ROMA? 5. PERCHE' INZEPPARE DI 5 CINEPANETTONI UN NATALE CHE SARÀ DI PIENA CRISI E NON DISTRIBUIRLI NEI MESI PRECEDENTI O SUCCESSIVI? PERCHE' SEGUITARE A DARE SOLDI A TUTTI PER CONTO DEL MINISTERO CON UNA COMMISSIONE COSTRUITA NEL SALOTTO MARZULLIANO?

1. CINE-ITALIA ALLA DERIVA
Marco Giusti per Dagospia

Tocchiamo ferro, ma potrebbe davvero essere il Peggior Natale della nostra vita per il cinema italiano. Non tanto per i cinque post-cinepanettoni (e un sesto pronto per l'epifania) che si scanneranno assurdamente e amabilmente nelle prossime settimane. E non potranno certo andar tutti bene. Quanto per la nostra industria cinematografica.

I dati che ci arrivano dalle sale nella giornata di ieri fanno tremare i polsi: la miseria di 6.100 euro per lo strombazzatissimo film "E la chiamano estate" di Franchi con Isabella Ferrari (distribuito in 28 sale per una media di 220 euro a cinema!).

La produttrice Nicoletta Mantovani può consolarsi con i 18.000 per il ‘'Dracula in 3D'' di Dario Argento (media 112 euro a sala). Ancora: il modesto incasso a sala, 300 euro, per il primo cinepanettone della stagione, "Il peggior Natale della mia vita", che arriva comunque a 159.000 euro ma difficilmente riuscira' a bissare il successo dell'anno scorso, ci mostrano una Caporetto sotto ogni aspetto.

Certo, potevamo aspettarcelo. L'inutile guerra tra festival e l'arrivo nelle sale di un numero sproporzionato di film italiani (diciamo) d'autore, senza il salvagente di nessun valido prodotto di genere, con l'eccezione di "Viva l'Italia", ha prodotto il resto. Oggi, se un film medio, costa un milione/un milione e mezzo di euro, ne incassa al massimo 200 mila. Ma puo' fermarsi anche sotto i 100 mila.

Qualche produttore si fara' male, per non dire dei pazzi (purtroppo esistono) che si sono autoprodotti un film ipotecandosi casa. Ma perchè noi spettatori dovremmo andare a vedere un film che ha spesso la sua unica ragione d'essere negli effimeri giorni di un festival, sia questo Cannes o Venezia o Roma?

Perchè dovremmo essere attratti da prodotti che hanno spesso stesse storie e stessi attori? Perche' inzeppare di 5 cinepanettoni un Natale che sarà di piena crisi e non distribuirli nei mesi precedenti o successivi? Perche' seguitare a dare soldi a tutti per conto del Ministero con una commissione costruita nel salotto marzulliano?

Oggi un film dovrebbe costare o 200 mila euro o 20 milioni per essere competitivo, visto che il costo medio di un milione e' dato più' dai meccanismi produttivi e dal mercato di attori e registi che altro.

E se vuoi ricostruire un vero film di genere dovresti invece presentarti con un budget vero e non con certe mantidi religiose giganti viste nel pur scatenato Dracula di Argento. Si possono fare capolavori e fetenzie con qualsiasi cifra, si puo' incassare con prodotti modesti e con grandi opere, ma non si puo' mandare all'inferno un'industria per incompetenza o giocare cosi' con la pelle di chi nel cinema ci crede e ci lavora.

2. BREAKING DAWN PARTE 2 SEMPRE IN TESTA DI GIOVEDÌ, LONTANO IL PEGGIOR NATALE DELLA MIA VITA
Leotruman per http://blog.screenweek.it

Guardando la classifica della giornata di ieri una considerazione nasce spontanea: la maggior parte degli spettatori italiani non ha ancora capito che tutte le pellicole ora escono di giovedì. Questo vale in particolare per il pubblico abituato ad affollare le sale principalmente nel weekend classico (sabato e domenica), e per questo pellicole con un certo fan base o hype elevato sorprendono già dal giovedì (in alcuni casi il risultato è stato molto positivo), mentre in altri l'incasso è francamente inutile.

Per esempio l'esordio di ieri de Il Peggiore Natale della mia vita, il sequel del grande successo La peggiore settimana della mia vita che vede ancora una volta sul grande schermo la coppia di sposini formata da Cristiana Capotondi e Fabio De Luigi, si rischierebbe di catalogarlo subito come deludente visti i 159mila e una media per sala (quasi 500 le monitorate ieri) di soli 300 euro. Questo contro i 415mila euro di The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte II, che raggiunge quota 13.5 milioni di euro (ben più elevato rispetto ai precedenti capitoli nello stesso periodo di tempo).

Eppure la commedia italiana esprimerà il suo potenziale nella giornata di sabato e domenica, e aspettiamoci moltiplicatori elevatissimi nel weekend. La Peggior Settimana incassò lo scorso anno 2.3 milioni nel primo weekend (tre giorni), per chiudere intorno a quota 9 milioni totali grazie ad un'ottimo passaparola.

Terza posizione per Vasco Live Kom 011, ennesimo concerto evento del cantante italiano arrivato nelle sale, che porta sempre un buon numero di fan nelle sale: 92mila euro incassati in 64 schermi del circuito The Space, con una media elevatissima di oltre 1400 euro. Dietro troviamo le pellicole già in sala dalle scorse settimane: Venuto al Mondo con 72mila euro, Skyfall con 55mila euro e Hotel Transylvania con 41mila euro.

Settima posizione per Paranormal Activity 4, il quarto capitolo del franchise horror creato nel 2007 da Oren Peli, che dopo il boom in Italia del primo episodio non è più riuscito a sfondare come invece avvenuto negli USA e in alcuni mercati mondiali: sono 33milagli euro incassati ieri (il terzo capitolo lo scorso anno raccolse circa 1.3 milioni in totale).

Disastro Dracula 3D, la rivisitazione in tre dimensioni del romanzo di Bram Stoker diretta da Dario Argento che ha fatto tanto discutere fin dal suo passaggio a Cannes: circa 18mila raccolti in 160 sale (per di più con il sovrapprezzo 3D). Nono posto per End of Watch - Tolleranza Zero, il poliziesco di produzione indipendente diretto da David Ayer con Jake Gyllenhaal, che ha raccolto poco meno di 16mila euro, e una media migliore rispetto a Dracula. Seguono Il Sospetto con 10mila euro e il discusso E La Chiamano Estate di Paolo Franchi (premiato e fischiato al Festival di Roma) con 6.100 euro.

 

isabella ferrari e la chiamano estate Isabella Ferrari in E la chiamano estate e la chiamano estate luca argentero E la chiamano estate Jean Marc Barr E LA CHIAMANO ESTATE EVA RICCOBONO E ANITA KRAVOS E LA CHIAMANO ESTATE EVA RICCOBONO E ANITA KRAVOS Isabella Ferrari Paolo Franchi Nicoletta Mantovani SONIA RAULE DARIO ARGENTO DRACULA D jpeg

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