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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – SCRIVONO MONICA GUERZONI E FIORENZA SARZANINI SUL “CORRIERE DELLA SERA”: “IL MONITO È CHIARO: ‘E' FONDAMENTALE CHE LA POPOLAZIONE EVITI TUTTE LE OCCASIONI DI CONTATTO CON PERSONE AL DI FUORI DEL PROPRIO NUCLEO ABITATIVO CHE NON SIANO STRETTAMENTE NECESSARIE E DI RIMANERE A CASA IL PIÙ POSSIBILE’". QUINDI È FONDAMENTALE CHE LA POPOLAZIONE EVITI DI RIMANERE A CASA IL PIÙ POSSIBILE?

STEFANO LORENZETTO

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima.La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

 

Nel fondo che occupa come ogni giorno l’ultima colonna a destra sulla prima pagina del Fatto Quotidiano, sempre sapido e vescicante, Marco Travaglio infila alla settima riga un sorprendente quanto stridente «delle nuove capegruppe».

 

Non ci siamo, direttore. Il plurale di capogruppo diventa i capigruppo al maschile mentre resta invariato al femminile, quindi le capogruppo. Sulla regola concordano i dizionari Treccani, Zingarelli 2021 e Devoto-Oli. Essa peraltro venne fissata 65 anni fa da Aldo Gabrielli nel Dizionario linguistico moderno: «A noi l’unica soluzione possibile sembra quella di lasciare il nome invariato nella forma singolare (il, la caposquadra; i capisquadra; le caposquadra; il, la caporeparto; i capireparto; le caporeparto; e simili)».

 

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genitori contro influencer

Commentando sul Corriere della Sera il film Genitori vs Influencer di Michela Andreozzi, interpretato da Fabio Volo, il noto critico cinematografico Paolo Mereghetti scrive: «L’adolescente Simone (come la De Beauvoire, che forse si rivolterà nella tomba) passa dalla lettura ai social – e ci stà – ma perché diventa addicted di una influencer simil-Ferragni». L’ipotesi sepolcrale ci pare implausibile: la scrittrice e filosofa si chiamava infatti Simone de Beauvoir.

 

marco travaglio canta renato zero da panariello 1

A rivoltarsi nella tomba semmai è il grande linguista Tullio De Mauro per quello stà, essendo noto anche nella scuola primaria che le forme sto e sta (prima e terza persona singolare) del verbo stare non vanno accentate.

 

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«Vaccini: Policlinico Bari, Pfizer efficace contro infezione», titola l’Ansa. Il flash d’agenzia viene ripreso pari pari dai siti di vari media, dal Fatto Quotidiano all’Unione Sarda, fino al Tgcom 24 di Mediaset. Nella notizia si specifica che il vaccino è «efficace anche contro l’infezione». Noi pensavamo invece che fosse efficace solo contro il respiro corto.

vaccino pfizer

 

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«Incredibile. Leggo che, secondo uno studio di un Istituto Scientifico straniero ci sarebbe un pianeta che ha una temperatura superficiale simile a quella di Venere e un’atmosfera compatibile con le forme di vita», scrive Maurizio Costanzo nella sua rubrica Il diario sulla prima pagina del Tempo.

 

stefano lorenzetto

«Questo pianeta, che però si trova a distanza di 26 milioni di anni luce, sarebbe abitabile anche dai terrestri. Il pianeta si chiama “Gliese 486b”. Purtroppo non so calcolare quanto ci può impiegare un’astronave con umani a fare 26 milioni di anni luce. Non facciamoci illusioni, temo che questo pianeta o si avvicina o è meglio far finta di niente». Dài, Gliese, metti in moto e vieni a trovarci.

 

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«Una trentina di decessi su decine di milioni di vaccinati fanno in percentuale lo 0,000 virgola», scrive Massimo Fini sul Fatto Quotidiano. Suggestiva osservazione. Ma in un numero decimale non esistono le virgole dopo la virgola.

 

MASSIMO FINI

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«Il monito è chiaro: “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”», scrivono Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. Quindi è fondamentale che la popolazione eviti di rimanere a casa il più possibile?

 

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Nel bel mezzo dell’inchiesta aperta dalla Procura di Arezzo circa le procedure della vaccinazione anti Covid alla quale Andrea Scanzi non aveva diritto, il giornalista scrive sul Fatto Quotidiano: «Se a ciò si aggiunge un’impronta economica dichiaratamente improntata alla destra tecnocratica, ci si domanda quanto ancora Pd, M5S e Leu saranno disposti a sopportare un governo travestito da unità nazionale, ma nei fatti sempre più destrorso». Questa impronta improntata dev’essere diretta conseguenza dell’iniezione iniettata a Scanzi.

 

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Stefano Lorenzetto

Titolo da Libero: «La chiacchiere dei grillini finiscono in un tombino». Di norma nella presente rubrica non vengono segnalati i refusi (a parte quelli che sortiscono effetti comici), ma qui l’eccezione è d’obbligo: se un titolo sbagliato passa inosservato al vaglio di capiservizio, capiredattori, vicedirettori e direttore responsabile anche quando è disteso su tutta la pagina, come in questo caso, non c’è da stare allegri.

 

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«Sant’Ignazio da Lojola si rivolta nella tomba», osserva sulla Verità la scrittrice Silvana De Mari. Per essere una cattolica, lo conosce poco: il religioso spagnolo che fondò la Compagnia di Gesù è sant’Ignazio di Loyola.

 

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MASSIMO FINI

Sommario dalla Verità: «Nel provvedimento di sequestro dei beni dei mediatori d’oro, il pm punta le “entrature” con Mr Invitalia». Il verbo puntare in questo caso è intransitivo, pertanto richiede la preposizione articolata formata con su o con a, non l’articolo: avanzare direttamente e risolutamente in una determinata direzione («punta sulle “entrature”») oppure, in senso figurato, mirare a un determinato obiettivo e impegnarsi con tutte le proprie forze per raggiungerlo («punta alle “entrature”»).

 

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Dalla Gazzetta di Mantova: «Lo slogan scelto da Libera è: “A ricordare e riveder le stelle”, citando l’ultimo verso dell’Inferno di Dante Alighieri, a 700 anni dalla sua morte». A noi par di rammentare che suoni così: «E quindi uscimmo a riveder le stelle». Ma forse abbiamo ricordi confusi.

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