luca lotti mario orfeo milena gabanelli

1. MA QUANTE CAZZATE RIESCE A SPARARE MARIO ORFEO INTERVISTATO DA "REPUBBLICA"? 'LA GABANELLI SI OCCUPERÀ DELLE FAKE NEWS, SUL SITO DI RAI-NEWS.IT, DIRETTO DA ANTONIO DI BELLA, E PRATICAMENTE PRIVO DI PERSONALE. ECCO, QUESTA È LA PRIMA FAKE NEWS! 2. MAGARI ORFEO POTEVA RACCONTARE CHE SONO BEN DUE MESI CHE HA PROPOSTO ALLA GABANELLI, RICEVENDO UN SECCO RIFIUTO, DI ANDARE A FARE IL SUO LAVORO A RAI-NEWS.IT, ORFEO SA BENISSIMO CHE MILENA È PRONTA A MOLLARE VIALE MAZZINI E HA PROVATO IN TUTTI MODI DI CONVINCERE LOTTI...

DAGOREPORT

GabanelliGabanelli

La Gabanelli si occuperà delle fake news, sul sito di Rai-News.it, diretto da Antonio Di Bella, svuotato dalla Maggiori, e praticamente privo di personale. Ecco questa è la prima fake news sparata da Mario Orfeo oggi su “Repubblica”. Il direttore generale della Rai, da navigatissimo democristiano di scuola napoletana, capace di far felici nel corso della sua carriera Caltagirone e De Benedetti, Cirino Pomicino e Renzi, ha superato il suo naso da Pinocchio.

mario orfeo monica maggionimario orfeo monica maggioni

 

Magari Orfeo poteva raccontare che sono ben due mesi che ha proposto alla Gabanelli, ricevendo un secco rifiuto, di andare a fare il suo lavoro a Rai-News.it, un sito (non un portale) con 12 addetti, fra capiservizio e capiredattori, con poco più di 100.000 utenti unici (cifra ridicola).

orfeo fialdini orfeo fialdini

 

Il direttore è ovviamente il direttore di Rai-News24, cioè Di Bella. Non funziona dalla sua nascita (6 anni fa). E non funziona perché non ha il personale adeguato, ma soprattutto perché è il sito di una testata e non un portale dove convogliare il lavoro dei 1600 giornalisti Rai.

 

Oggi il portale Rai24 è pronto, la Gabanelli ha lavorato a questo per 6 mesi, ma invece di dare il via al portale il Cda e Orfeo preferiscono confinarla in un sito diretto da un altro direttore e senza i presupporti per decollare. Per fortuna stiamo parlando della professionista con la migliore reputazione su piazza, competente e indipendente, colei che incarna il senso del servizio pubblico, e lo ha dimostrato per 20 anni. Conclusione: quando qualcuno in Rai ti dice "sei una risorsa", comincia a cercarti un altro lavoro.  

fabio fazio mario orfeofabio fazio mario orfeo

 

Orfeo sa benissimo che prossimamente qualcosa succederà. Milena è pronta a mollare viale Mazzini per altri lidi e ha provato in tutti modi di convincere Lotti ad accendere il semaforo verde a Rai24. La risposta del sottosegretario allo Sport e sottopancia di Renzi è stata in sostanza questa: con un portale in mano alla Gabanelli ci ritroveremo un “Report” moltiplicato dieci ogni giorno fino alle politiche del 2018. Non si può fare.

 

RENZI 
LOTTI
RENZI LOTTI

L’ex ciccioMario sa che la tempesta sta arrivando e non solo da parte dell’ideatrice di “Report”: il 24 settembre prossimo debutterà su RaiUno Fabio Fazio e visto l’ingaggio abnorme (2,8 milioni l’anno) se non farà saltare l’Auditel saranno polemiche pesantissime. Intanto il capro espiatorio è pronto: il direttore Andrea Fabiano, protesi dell’ex Rai Giancarlo Leone, è già pronto a fare le valige per fare posto ad Andrea Vianello, suo novello vice, reduce dai disastri di Rai3.

MARIO ORFEO NEL FILM IL NOSTRO MATRIMONIO E IN CRISIMARIO ORFEO NEL FILM IL NOSTRO MATRIMONIO E IN CRISI

 

 

2. ORFEO: "GABANELLI IN PANCHINA? NO, SI OCCUPA DEL SITO"

Aldo Fontanarosa per la Repubblica

 

A meno di tre mesi dal suo insediamento il direttore generale della Rai, Mario Orfeo, traccia con Repubblica un primo bilancio e affronta alla vigilia della ripresa i temi più attuali in agenda: l' informazione, il piano news, il Contratto di Servizio, le risorse finanziarie, il percorso verso la media company, il rinnovo di Vespa, il web e la Gabanelli, il ritorno di Benigni.

 

GabanelliGabanelli

Orfeo, partiamo dall' informazione e da come la Rai ha affrontato le emergenze dell' estate: l' attentato a Barcellona e il terremoto a Ischia.

«L' informazione del servizio pubblico non è andata in vacanza per un solo istante. La copertura di tg e radio di questi terribili eventi è stata eccellente grazie a edizioni straordinarie e approfondimenti di rete che si sono aggiunti al flusso continuo di Rai-News24. Abbiamo anche dedicato giornate intere di programmazione a ricorrenze e anniversari come l' assassinio di Paolo Borsellino, il rapimento di padre Paolo Dall' Oglio e il sisma nel Centro-Italia».

ORFEO BOSCHIORFEO BOSCHI

 

Eppure da gennaio 2017, con le dimissioni di Carlo Verdelli, l' azienda manca di un direttore editoriale che tiri le fila dei notiziari.

«Ma la Rai ha una presidente, Monica Maggioni, e adesso anche un direttore generale che sono giornalisti e che hanno guidato più testate del servizio pubblico ».

 

Proprio il curriculum suo e della Maggioni alimentano grandi attese sul piano di riforma dell' informazione.

«Il principale obiettivo della mia direzione è siglare un nuovo patto di fiducia con i telespettatori, che passi soprattutto attraverso un moderno modo di informare in coerenza con il servizio pubblico. E per tutta l' estate abbiamo lavorato al nuovo Contratto di Servizio che manca ormai da ben cinque anni».

maria elena boschi mario orfeo maria elena boschi mario orfeo

 

Che cosa c' entra con le news?

«Il Contratto, che puntiamo a consegnare tra fine settembre e inizio ottobre, è la piattaforma indispensabile per predisporre successivamente il piano dell' informazione. Piano che nascerà dal confronto con tutte le componenti aziendali, dal consiglio d' amministrazione alle rappresentanze di giornalisti. Stiamo anche individuando personalità indipendenti e di riconosciuta competenza che contribuiranno al nostro progetto nella cornice di media company».

 

Premio Guido Carli Mario Orfeo e Fedele Confalonieri Premio Guido Carli Mario Orfeo e Fedele Confalonieri

Può essere più preciso: in che modo il Contratto indicherà alla Rai una rotta di marcia sulle news?

«Già la nuova Concessione decennale, rinnovata a maggio dal governo, chiede all' azienda di ridefinire il perimetro della propria offerta con la razionalizzazione delle direzioni di testata. Con il Contratto di Servizio faremo un altro passo in avanti verso un nuovo assetto della tv pubblica, con un numero diverso di canali e un' identità più marcata per ciascuno di essi, in una logica di peculiarità e differenziazione più simile alle altre grandi tv pubbliche europee».

giancarlo leone andrea fabianogiancarlo leone andrea fabiano

 

In concreto, ci saranno più o meno canali? Spariranno le reti minori?

«Sicuramente cambieranno in una logica di efficientamento. Ma ne avremo anche di nuovi. Ad esempio uno in lingua inglese che parlerà dell' Italia al mondo».

 

Un' operazione come questa, però, può costare molto.

Matteo Renzi Mario Orfeo Matteo Renzi Mario Orfeo

«Sicuramente servono risorse che però mai come in questo caso rappresentano un investimento non solo per la Rai ma per l' intero sistema Paese. Se riusciremo a far conoscere meglio all' estero le nostre eccellenze nei diversi settori avremo centrato un obiettivo fondamentale e finora sempre mancato».

 

A proposito di risorse lei ha lanciato un allarme sui conti del 2018 nel corso della recente audizione in commissione di Vigilanza.

«Rispetto e comprendo la decisione del governo di ridurre il canone per i cittadini da 100 a 90 euro. Ma questa misura va ora associata a una programmazione strategica finanziaria che dia a viale Mazzini delle certezze. Il quadro delle nostre risorse dovrà essere assicurato su base pluriennale. Anche perché gli anni, per la Rai, non sono tutti uguali».

 

Mario Orfeo e Francesco Gaetano Caltagirone Mario Orfeo e Francesco Gaetano Caltagirone

In che senso?

«Il 2018 è un anno pari e noi sopporteremo esborsi rilevanti per i diritti delle Olimpiadi invernali di febbraio e dei Mondiali di calcio di giugno».

 

Ma la politica, si sa, guarda al 2018 non per i grandi eventi sportivi ma per le elezioni. Avremo una Rai partigiana, renziana?

«Il nostro compito non è essere partigiani per nessuno ma inclusivi con tutti. Questo è l'obiettivo che intendiamo perseguire e che, sono sicuro, raggiungeremo ».

 

A proposito di politica, oggi a mezzanotte scade il contratto di Bruno Vespa. Lo rinnoverete?

MILENA GABANELLI NEL 1991MILENA GABANELLI NEL 1991

«Vespa ha esordito in Rai nel novembre del 1968 e vogliamo festeggiare insieme i suoi 50 anni di carriera in azienda. La nostra intenzione, dunque, è quella di rinnovare il suo contratto per Porta a Porta tenendo doverosamente in conto tutto quello che è successo in materia di compensi. Bruno sa perfettamente che sono cambiati i tempi e che ognuno di noi ha fatto delle rinunce».

 

Sarà un contratto giornalistico o considerate Vespa, come lui chiede, un artista?

«Porta a Porta non è un programma di sola informazione. Ma come stabilito da una sentenza del 2011 appartiene al genere di programmi di intrattenimento e approfondimento culturale e politico, realizzato come un vero e proprio talk show.

bruno vespa (2)bruno vespa (2)

E il contratto quindi sarà, come in passato, in linea con la tipologia del programma».

 

Resta aperta la questione Milena Gabanelli, che l' ex dg Campo dall' Orto ha assunto come vice direttrice per il rilancio dell' offerta informativa sul digitale. Che progetti ha per le news sul web dopo che il cda non ha approvato il piano del suo predecessore?

«In questo ambito siamo in ritardo, è obbligatorio portare la Rai laddove merita come contatti e utenti unici».

 

Ma in attesa del nuovo piano non è un delitto tenere la Gabanelli in panchina?

«Nessuna panchina, Milena è in campo e sta lavorando. Le ho proposto di sviluppare e rilanciare subito il portale web dove ora è collocato, ovvero su Rai-News.it, potenziato da nuove risorse e dalla struttura dedicata al data journalism che lei stessa ha costruito e che ha già prodotto alcune inchieste di pregio.

IL SERVIZIO DI REPORT SUI DEBITI DI BENIGNIIL SERVIZIO DI REPORT SUI DEBITI DI BENIGNI

Questo polo vuole avere anche l' obiettivo di contrastare il virus delle fake news».

 

Vedremo di nuovo Roberto Benigni in Rai?

«RaiUno è la casa di Roberto. Noi abbiamo una data a sua disposizione, a dicembre. Spero che il premio Oscar venga a trovarci proprio per quella data».

 

ROBERTO BENIGNI LUCIO PRESTAROBERTO BENIGNI LUCIO PRESTA

È partito il Festival di Venezia, con che cosa si presenta la Rai?

«La nostra partecipazione sarà la più ricca nella storia del servizio pubblico per quantità e qualità. Siamo presenti con ben 26 titoli, tra coproduzione e distribuzione, 6 nel concorso principale, di cui quattro italiani e due internazionali a firma di registi come George Clooney e Ai Weiwei».

 

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