"SPACE" AI GIOVANI (VECCHI)! - MENTRE SI PREPARA A DIRE ADDIO AL GRUPPO BENETTON, MION CERCA IMPRENDITORI CHE RICORDINO LEONARDO DEL VECCHIO ALL’ETA’ DI 50 ANNI (ADESSO NE HA 78!)

Fabio Tamburini per "Corriere Economia"

«Il mio benchmark è il cavaliere Del Vecchio all'età di 50 anni». Così Gianni Mion, 70 anni compiuti nel settembre scorso, vicepresidente di Edizione holding, grande vecchio del gruppo Benetton, in cui lavora dal lontano 1986, presenta l'identikit dell'imprenditore che verrà scelto da Space, la nuova società presentata proprio in questi giorni al mercato e che entro poche settimane esordirà in Borsa. La missione è raccogliere capitali con cui affiancare le aziende da far crescere rendendo disponibili fino a 150 milioni per ognuna.

«Cerchiamo imprenditori ambiziosi, che abbiano dimostrato capacità d'iniziativa e con volontà di crescere ancora, in Italia e all'estero, nelle forme più varie - spiega Mion -. Proprio come ha saputo fare Leonardo Del Vecchio. Tanti anni fa era uno dei tanti fabbricanti di occhiali di Agordo, nel bellunese. Adesso è un numero uno nel mondo. Era un produttore per conto terzi e ha saputo conquistare marchi di successo, era presente sul mercato italiano e ha raggiunto dimensioni multinazionali, era industriale manifatturiero e ora è proprietario di grandi catene commerciali.

Ha capito che per bruciare le tappe occorre accettare di ridurre la propria partecipazione nel capitale della società, credere nei mercati finanziari e lui ci ha creduto arrivando perfino alla quotazione in Borsa a Wall Street, puntare sul management e retribuirlo adeguatamente. Space cerca proprio imprenditori come lui, da affiancare negli investimenti necessari per il salto di qualità».

Space nasce dalla collaborazione tra Mion e quattro soci alla pari: Sergio Erede (l'avvocato d'affari di maggior successo sulla piazza milanese, da sempre molto ascoltato dagli stessi Benetton e da Carlo de Benedetti come da Roberto Colaninno), Roberto Italia (presidente dell'advisory unit del gruppo britannico Cinven in Italia, candidato alle ultime elezioni nelle liste di Fermare il declino), Carlo Pagliani (consulente di Morgan Stanley), Edoardo Subert (senior advisor di Rothschild).

«In Italia non ci sono soltanto la moda e il lusso - dice Roberto Italia - ma anche una industria manifatturiera con potenzialità notevoli, mentre gli imprenditori che hanno avuto successo anche all'estero e si sono quotati in Borsa si contano sulle dita delle mani. Con noi a bordo avranno vita più facile. Loro e anche gli investitori che li affiancheranno».

Dottor Mion, c'è chi dice che l'impegno in Space preluda alla sua uscita dal gruppo Benetton. E' davvero così?

«Diciamo che mi sto preparando per quando sarò anziano, che è un modo per prepararmi al dopo. Recentemente ho incontrato un giovane manager. Mi ha detto che, essendo ricco di famiglia, lavorava solo per ambizione e per passione. Io lavoro solo per passione. Attualmente sono vicepresidente e ho collaboratori bravissimi. Con loro tutto funziona perfettamente. Ma, prima o poi, tutti i giocatori escono dal campo».

Quanto manca alla fine della sua partita in Benetton?
«Dipende da diverse variabili, a partire dalla salute. Proprio in questi giorni come Edizione holding (la holding di famiglia, ndr ) abbiamo chiuso con successo il collocamento di una emissione obbligazionaria importante, seguita nel modo migliore dal direttore generale, Carlo Bertazzo. E, in precedenza, è andata in porto la fusione di Atlantia con Gemina. Sono operazioni riuscite nel modo migliore, che confermano la validità della squadra di manager su cui posso contare. Tutte persone più vicine ai 50 anni piuttosto che ai 30. Per questo avrò il problema di come rispondere ad una domanda: perché star lì ad affiancare manager già esperti che possono benissimo andare avanti da soli?»

Può fare un bilancio del quarto di secolo trascorso in Benetton?
«Sono entrato giovane uomo e ne esco vecchio. Arrivo dalla Provincia di Padova, con studi a Venezia grazie ad una borsa di studio per studenti bisognosi. Poi 19 anni di lavoro a Roma. Prima in Kpmg, di cui due negli Stati Uniti, e successivamente nell'azienda pubblica Gepi, una delle peggiori aziende italiane, in cui però ho fatto le esperienze più interessanti della mia vita.

Era come per un medico fare autopsie tutto il giorno oppure lavorare in un lebbrosario. Veramente formativo. Poi sono tornato in Veneto, con Pietro Marzotto, che ho affiancato nell'acquisto della Bassetti. Era un grande imprenditore ed è stato un grande maestro. Infine, a metà degli anni Ottanta, l'entrata in Benetton».

La divisione in tre: attività industriale, marchi e marketing immobiliare. Perché è stata fatta?
«Occorreva discontinuità ed è stata una scelta molto importante: il ritorno alle origini, com'era la Benetton nel 1986, quando venne collocata in Borsa. Ora, per ogni settore, partirà la ricerca di uno o più partner. Senza fretta».

Quando ha mosso i primi passi il progetto Space?
«Oltre un anno fa. Io e gli altri quattro fondatori, seduti intorno a un tavolo, ci siamo chiesti cosa poteva servire a un imprenditore che voleva crescere e guadagnare quote di mercato. Space offre capitali agli imprenditori che, nonostante tutto, vogliono continuare a investire, che continuano ad avere voglia di provarci e pensano di potercela fare».

C'è spazio per riuscirci?
«Sono convinto di sì. Le condizioni in questo momento non sono il massimo, ma ho vissuto momenti peggiori: gli anni dell'inflazione che superava il 20%, con gli interessi sui finanziamenti bancari al 25%. Eppure erano gli anni in cui nascevano i Benetton, i Del Vecchio. Anche oggi ci sono aziende eccellenti, che devono essere pronte per cogliere le opportunità della ripresa».

 

GIANNI MION GIANNI MIONGILBERTO BENETTON gilberto benetton 01 lapDEL VECCHIO

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...