red canzian

RED CANZIAN A LUCI ROSSE – "CON PATTY PRAVO FU UN CASO, LEI ERA MOLTO BELLA, FORSE ERO BELLINO ANCH' IO. SIAMO RIMASTI AMICI, LA CHIAMO SANTA NICOLETTA DA VENEZIA, PERCHÉ PORTANDO VIA RICCARDO FOGLI, MI APRÌ LA VIA VERSO I POOH" - E POI SERENA GRANDI E MARCELLA BELLA (“NON ERANO STORIE DROGA E ROCK 'N ROLL: SONO UN ROMANTICONE") – LOREDANA BERTÈ E MIA MARTINI (“FURONO STORIE DIVERSE, UNA PIÙ FISICA, L'ALTRA PIÙ INTELLETTUALE”) – IL DRAMMA: “MI HANNO APERTO DI NUOVO IL TORACE, STAVO ANDANDO IN SETTICEMIA” - VIDEO

Candida Morvillo per il “Corriere della Sera”

 

Il primo ricordo da bambino di Red Canzian?

red canzian

«Mamma che apriva la finestra e cantava "aprite le finestre ai nuovi sogni, bambine belle, innamorate. E forse il più bel sogno che sognate, sarà domani la felicità". E quando compravamo il libricino dei testi delle canzoni di Sanremo: le arie erano così facili... "Penso che un giorno così non torni mai più... Volare, oh, oh!", ti rimanevano in testa, cantavamo come due pazzi».

 

Dunque i suoi genitori non ostacolarono la vocazione da musicista?

«Papà era un minatore rientrato in Italia da Marcinelle prima del disastro e diventato camionista. Aveva la terza elementare, ma era una grande conoscitore di musica lirica, s' infilava nei loggioni a teatro appena poteva. È stato il mio primo fan, caricava lui gli strumenti nella Fiat 1100 quando facevo le prime serate».

riccardo fogli patty pravo

 

Lei si diplomò geometra, s' iscrisse a Psicologia, quando ha sentito che poteva vivere solo di musica?

«A 16 anni, al Festival Stroppolo d'oro di Conegliano Veneto. Presentava Pippo Baudo. Vinsi. Quella sera, ho capito due cose: la prima, che dal palco mi dovevano tirare giù con le cannonate; la seconda, che dovevo cambiare look, sembravo il figlio segreto di Vittorio Sgarbi, tutto occhiali, un brutto anatroccolo».

 

Cinque anni dopo, nel 1973, pantaloni a zampa e capelloni, si univa ai Pooh orfani di Riccardo Fogli. Inizia una storia lunga 43 anni, fatta di 80 milioni di dischi venduti. Ricordi memorabili?

«Slegati dalle cose eclatanti. Ricordo di quando a Sofia c'era il comunismo, i supermercati erano vuoti, se bucavi una gomma dovevi comprarla al mercato nero, le spie controllavano cosa ci dicevamo in camera e un ragazzo che mi accompagnò in farmacia fu arrestato perché era vietato parlare con gli stranieri. Lì, un pomeriggio, sotto la neve, in due ore, vendemmo tutti i 24 mila biglietti del concerto.

red canzian e la moglie

 

Ricordo di quando vedemmo una casetta nei Balcani che sembrava un quadro naif di Ivan Generalic, ci panificavano e c'era la fila di donne. Scendemmo a prendere il pane, coi capelli lunghi, i vestiti strani: ci guardavano come se fossimo Ufo. Ho ricordi splendidi di Montserrat alle Antille, dove stemmo a casa di George Martin, il produttore dei Beatles, e facemmo amicizia con Sting e la moglie».

 

Come fu vincere Sanremo 1990?

«Uomini Soli era un pezzo che aveva il Dna da evergreen: dio delle città e dell'immensità, se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi Cantammo con Dee Dee Bridgewater: una meraviglia. L'ultimo giorno - si votava col Totip - alle tre, avevamo vinto; alle cinque, avevano vinto Mietta e Amedeo Minghi col Trottolino amoroso; alle sei, Toto Cutugno... Non si capiva niente. In hotel, quando ci dissero che avevamo vinto noi, il nostro arrangiatore Emanuele Russinengo fece un salto sul letto e lo sfondò».

 

Vi siete sciolti nel 2016 con l'addio di Stefano D'Orazio, che due anni fa è morto di Covid. Senza di lui, i Pooh non si riuniranno più?

riccardo fogli e patty pravo 7

«Le cose belle devono avere un inizio e una fine. Ma con Dodi e Roby faremo un evento per il decennale della morte del nostro paroliere Valerio Negrini, e resta un'amicizia di quelle che non hai bisogno di appuntamenti per vederti».

 

Fino a ieri, al Lirico di Milano, è andato in scena il musical «Casanova Operapop», che ha scritto e prodotto. Perché Casanova?

«Iniziai 12 anni fa e mi arenai alla terza canzone perché la trama era ripetitiva: Casanova era raccontato solo come un libertino impenitente, ma io ero convinto che uno non può diventare così famoso solo perché ama le donne. Poi, nel 2018, il libro La sonata dei cuori infranti di Matteo Strukul mi aprì uno squarcio totale: trovai un Casanova filosofo, cabalista, poeta, agente segreto, desiderato in tutte le corti d'Europa. Figlio di un'attricetta, s' intrufolava di nascosto al Teatro Malibran, soffriva di non essere parte dell'aristocrazia. Venezia era in quegli anni la città di Canaletto, Tiepolo, Goldoni e di ebanisti eccezionali. Così, lui partì portando in giro la bellezza italiana.

patty pravo

 

Ho scoperto, e quindi raccontato con Strukul, di fughe, duelli, di un intrigo ordito dall'impero austriaco ai danni di Venezia per annetterla, di Casanova che tenta di sventarlo rapendo una contessa, e che s' innamora di una ragazza di 19 anni e, per amore, cambia».

 

Lei crebbe in uno splendido palazzo nobiliare veneto. La accomunano a Casanova le origini umili ma a contatto con il bello?

«Villa Borghesan era stata donata al Comune di Quinto di Treviso e messa a disposizione delle famiglie povere. Vivevamo in quattro in una camera e cucina, ma sono cresciuto guardando affreschi meravigliosi con cavalli bianchi e San Giorgio che uccide il drago, e calpestando pavimenti in terrazzo veneziano, circondato da un parco dove ho imparato a riconoscere il tarassaco e il cedro del Libano.

RED CANZIAN 11

 

Certo, quando penso all'infanzia, vedo le sculture di Canova, non una brutta periferia urbana. Vedo i cancelli con le pigne scolpite nel marmo, i giardini sul fiume Sile, dove poi ho comprato una casa antica... Quella bellezza l'ho sempre cercata e, ora, l'ho messa nel musical. Ho passato la pandemia a filmare Venezia deserta: le immagini, che io stesso ho ripulito da antenne, barche di plastica e fili della luce, sono diventate la cornice immersiva dello spettacolo. Sono stato fra i primi a usare Photoshop, già per copertine e video dei Pooh».

red canzian

 

Da ragazzo, molti la consideravano «il bello dei Pooh» e aveva fama di Casanova anche lei.

«Potrei dire che ho scritto un musical sul mio predecessore e mettermi a ridere, ma sono cose che racconti a vent' anni, non a 71. Però, mi sono sempre riconosciuto nel rispetto per le donne di Casanova. Infatti, ho sempre conservato bei rapporti con le mie ex, che le abbia amate per un anno o per un'ora».

 

Elenco non esaustivo: Marcella Bella, Patty Pravo, Loredana Bertè, Mia Martini, Serena Grandi.

«Non vorrà che parli di loro?».

 

Solo il necessario.

«Sono stati passaggi di vita ed eravamo ragazzi: avrò avuto l'ultima avventura a 25 anni. E non erano storie droga e rock 'n roll: sono stato sempre un romanticone».

 

 

Converrà che suona diabolico stare con Patty Pravo dopo che Riccardo Fogli se n'era andato dai Pooh per Patty Pravo.

RED CANZIAN

«Fu un caso, lei era molto bella, forse ero bellino anch' io. Ma fu solo il bellissimo e breve incontro di due giovani. Siamo rimasti amici, la chiamo Santa Nicoletta da Venezia, perché portando via Riccardo, mi aprì la via verso i Pooh».

 

E come conquistò le sorelle Bertè e Martini?

«Si frequentavano. Ma furono storie diverse, una più fisica, l'altra più intellettuale».

 

red canzian franco battiato

Negli Anni '90, nascono le cosiddette «canzoni di Canzian», tutti successi ispirati dalla sua seconda moglie Beatrice Niederwieser: «Stare senza di te», «Tu dove sei», «Cercando di te», «Io ti aspetterò»... Che amore è il vostro?

«Dal primo momento in cui l'ho vista, mi sono sentito come investito da un camion. Ma lei era incinta e sposata, io ero sposato. Per dieci anni, ci siamo frequentati in coppia, coi rispettivi consorti. Per me, sono stati anni di attesa. Io ti aspetterò parla di quella fase, dice: sarai, vedrai, sarai la mia donna prima o poi».

 

E quando lo diventò?

loredana bertè mia martini

«Finalmente, il 19 ottobre 1992 arrivò a casa da me, a Treviso, con suo figlio Philipp. Anche lei aveva capito che era impossibile non stare insieme. Lì è nata Stare senza di te. Stefano D'Orazio scrisse in modo esatto quello che succede quando ti separi: gli amici che si dividono, l'impossibilità da parte tua di fare una scelta diversa La cosa meravigliosa è che il papà di Philipp è rimasto il mio più caro amico e che ho ottimi rapporti con Delia, la mia prima moglie. E Philipp e mia figlia Chiara si considerano fratelli da sempre. Ora, tutta la famiglia è coinvolta nel musical».

 

Sua moglie è coproduttore e i ragazzi?

«Bea è incredibile, è multitasking, segue tutto, cura l'amministrazione, l'organizzazione Senza di lei, Casanova non esisterebbe. Philipp, che è un batterista e musicista pazzesco e ha studiato e lavorato coi più grandi, ha fatto tutti gli arrangiamenti. Chiara ha cantato i provini per insegnare agli attori le parti. Gli inglesi che pianificano Casanova in Corea, Giappone, Cina e Taiwan, l'hanno voluta come aiuto regista. È in grado pure di sostituire quattro attrici».

 

Lei come sta dopo il ricovero di gennaio? Al Corriere, aveva detto di aver temuto di morire.

red canzian stefano d'orazio

«Molto bene. In estate, ho fatto 35 concerti, ma ho cure per un altro anno e mezzo. Nel 2015, mi era scoppiata l'aorta; nel 2018, ho avuto un tumore al polmone: quelle erano vere malattie, stavolta è stata sfiga Mi è entrata una scheggia di legno in una mano e ho preso un'infezione da stafilococco aureo. Sono caduto per terra il giorno che iniziavano le prove di Casanova, non riuscivo a stare in piedi, ci ho messo un'ora per arrivare al divano e chiamare i soccorsi. Intanto, avevo febbre e visioni psichedeliche come se fossi drogato.

 

Mi hanno aperto di nuovo il torace, stavo andando in setticemia. Sono finito in rianimazione e, rispetto alle altre operazioni da cui mi ero svegliato lucido, stavo malissimo, vedevo fiori rossi scendere da pareti bianche. Vedevo il parlottare preoccupato dei medici e mi dicevo: rimango così per tutta la vita».

marcella bella

 

Come si è infilato la scheggia nella mano?

«Costruivo una cornice per il musical nella falegnameria di casa. Sono patito di bricolage. Ovviamente, non ho fatto tutto io. Alla base del musical, c'è un enorme ricerca storica: le scarpe del '700 sono state fatte dai ragazzi del Politecnico calzaturiero del Brenta dopo un lungo studio; i costumi da Stefano Nicolao, che ha lavorato per tanti film da Oscar. Questo spettacolo, con protagonista Gian Marco Schiaretti, è un kolossal: 30 cambi di scena, 120 costumi... Crearlo è stato come fare un viaggio bellissimo, ci ho lavorato 16 anche 18 ore al giorno».

 

La paura di morire l'ha cambiata?

serena grandi balla foto di bacco

«Sono solo ancora più concentrato ad apprezzare il bello piuttosto che dissipare il tempo».

red canzianMARCELLA BELLA 26MARCELLA BELLA 26MARCELLA BELLA 26MARCELLA BELLA 26MARCELLA BELLA 26BATTAGLIA FACCHINETTI CANZIAN POOH

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."