RENZO BOSSI SI DIMETTE, CALDEROLI: ORA DEVE LASCIARE ROSY MAURO - L’AUTISTA-BANCOMAT E I SEGRETI DEL TROTA - SOLDI AI PARTITI, ENTRO DOMANI LE NUOVE REGOLE’ - TV, SVOLTA DEL GOVERNO ALL’ASTA DELLE FREQUENZE - PIRATI NEL MAR LIGURE, IL GIALLO DI PORTOFINO - FACEBOOK COMPRA PER UN MILIARDO IL SOCIAL NETWORK DELLE IMMAGINI - DIECIMILA TAGLI IN VISTA PER SONY - BALO E VALE, EROI SMARRITI DELLO SPORT ITALIANO…

Da "il Velino"

CORRIERE DELLA SERA - In apertura: "Lega, l'ora dei passi indietro". Sotto l'apertura due articoli sullo stesso tema: "Così i maroniani preparano l'assalto" e "L'autista-Bancomat e i segreti del Trota". A destra: "Le cose che la crisi ci impedisce di capire" di Lucrezia Reichlin. A sinistra editoriale di Angelo Panebianco: "Chi alimenta l'antipolitica". Al centro, fotonotizia: "Monti commosso al museo della Shoah". Sotto commento di Franco Venturini: "La minaccia che non vediamo". Di spalla: "Alfano: Imu solo per il 2012. Sul Fisco niente sorprese, presto vertice con il premier". A destra commento di Antonio Polito: "E rinunciate subito a quei cento milioni". In basso: "Valentino o Ducati: di chi è la colpa?". Due boxini a fondo pagina: "La resa di Balotelli, il campione cattivo che l'Inghilterra vuole mandar via" e "Facebook compra per un miliardo il social network delle immagini".

LA REPUBBLICA - In apertura: Lega, si dimette anche Bossi jr". Sotto l'apertura il retroscena di Andrea Montanari: "‘Acclamiamo subito Bobo leader'". Di spalla: "La Francia profonda di Marine Le Pen". A sinistra: "‘Soldi ai partiti, entro domani le nuove regole'". Più in basso a sinistra commento di Ilvo Diamanti: "La Repubblica provvisoria". Al centro: "Tv, svolta del governo all'asta delle frequenze". Sotto l'analisi di Mario Pirani: "Il modello tedesco del riformismo". A centropagina fotonotizia: "Miriam Mafai, una vita in trincea tra giornalismo e battaglie civili". In basso: "Genitori, sì ai congedi fino ai 18 anni dei figli". A fianco: "La battaglia dei brevetti tra i colossi d'America". In basso piccolo boxino: "Israele: Grass non gradito".

LA STAMPA - In apertura: "La resa dei conti nella Lega" con la sequenza di foto con cui Renzo Bossi prende soldi dall'autista. In alto a sinistra: "Pirati nel Mar Ligure, il giallo di Portofino". In alto al centro: "‘Il vero castigo di Gunter Grass'". In alto a destra: "Addio a Miriam Mafai". A sinistra editoriale di Ugo Magri: "Monti, la diplomazia della bilancia". A destra: "Rosi, è ora di lasciare Roma ladrona". Più a destra: "Meredith-Amanda, l'ultimo appello arriva in libreria". A centropagina: "‘Spesa giù ma non taglieremo le tasse". Sotto: "Nord-Est, dalle piccole aziende ecco i primi segnali di ripresa". In basso: "Balo e Vale, eroi smarriti dello sport italiano".

IL GIORNALE - In apertura: "Partiti straricchi". Editoriale di Vittorio Feltri con il titolo d'apertura. Sotto il titolo: "Caos Lega, lascia anche Renzo Bossi. A breve il passo indietro di Rosi Mauro". A destra editoriale di Alessandro Sallusti: "Meglio pirla che infame". Al centro fotonotizia con due titoli: "Due o tre cose che Elsa non dice sulle pensioni" e "Quattro motivi per la fine dell'idillio Monti-italiani". In basso a sinistra: "Da Reguzzoni a Gobbo, i leghisti che finiranno nella lista nera di Maroni". A fondo pagina la rubrica di Marcello Veneziani: "Mario non è quello che pensate".

IL SOLE 24 ORE - In apertura: "Lavoro, la partita delle modifiche". In alto: "Wall Street perde l'1,1% per i timori sulla ripresa". Di spalla: "Renzo Bossi si dimette, Calderoli: ora deve lasciare Rosy Mauro". A sinistra editoriale di Guido Gentili: "La priorità assoluta". A destra il punto di Stefano Folli: "Il sovrano decapitato". Sotto: Maroni piglia-tutto in provincia". A centropagina: "La ‘stretta' fa correre il factoring". In basso al centro: "Miriam Mafai, il coraggio della testimonianza senza scontri". Tre titoli a destra: "In Cina l'inflazione balza al 3,6% trainata da energia e alimentari", "Diecimila tagli in vista per Sony" e "Arriva il nuovo permesso di soggiorno elettronico".

LIBERO - In apertura: "Lega, altri indagati". A sinistra editoriale di Maurizio Belpietro: "La forza dei padani". Al centro fotonotizia: "Dopo il padre, ecco il Trota: ‘Mi dimetto'". A destra: "Guai alla politica che aspetta i pm". Sotto l'apertura: "Ora tocca a Rosi (e anche a Fini)". A sinistra più in basso: "Ma il cerchio magico prova il colpo di coda". In basso al centro: "Troppe tasse, esplode il contrabbando". Sempre in basso altri due titoli: "I soldati bambini che mangiano insetti e sfidano i birmani" e "La comunista che ci ha spiegato i comunisti".

IL MESSAGGERO - In apertura: "Si dimette il figlio di Bossi". A sinistra in alto: "Finanziamento pubblico: ‘Nuove regole per i partiti'". Sotto: "Poi correggere il sistema di voto". Sotto l'apertura due titoli sulla Lega: "La parabola del giovane Trota, dalle veline a console lumbard" e "Gli uomini e donne del clan, ecco il cast della saga padana". Al centro foto notizia: "Monti: atroci le leggi razziali". A fianco a destra: "Lavoro, riforma al Senato, il governo apre a modifiche". Più a destra: "Hollande: crisi, diritti e internet, con me una nuova Francia". In basso a sinistra: "Meno tv, la Sony licenzia". In basso al centro: "Miriam Mafai, voce scomoda della sinistra". In basso a destra: "L'ira di Valentino contro la Ducati, divorzio in vista sulle due ruote".

IL TEMPO - In apertura: "Così si sono mangiati la torta". A sinistra editoriale di Mario Sechi: "Forcone e portafoglio". Al centro fotonotizia: "La Trota salta, Rosi in bilico". Sotto: "Dinasty di magia, boss e amanti". A destra due commenti, Francesco Damato con "La manovra purché resti tutto uguale" e Ruggero Guarini con "Il peccato originale dell'Italia". Sotto: "Imprese sulle barricate per la riforma del lavoro". A destra in basso: "Stuprata e rapinata da un pensionato". In basso due fotonotizie: "Mancini scarica Balotelli. E lui chiama Prandelli", "Valentino Rossi furioso: ‘La Ducati così non va'".

L'UNITÀ - In apertura: "Fondi ai partiti, riforma lampo". Al centro fotonotizia: "Trota saltata". A sinistra editoriale di Claudio Sardo: "I bilanci primo passo". Sotto l'analisi di Umberto De Giovannangeli: "Medio Oriente e Italia". In basso a sinistra: "Riforma lavoro, sì a modifiche su contratti a termine". In basso quattro titoli: Alfredo Reichlin rende omaggio a Miriam Mafai: "L'Italia senza Miriam", poi "Droghe in aumento tra i soldati Usa", "Da Wikileaks alla tv di Putin" e "I sindacati uniti: l'esercito degli esodati attende risposte".

IL FATTO QUOTIDIANO - In apertura: "Parlano di riforma ma non mollano un euro". A sinistra editoriale di Caterina Perniconi: "Rosy la nera prima della lista". A destra editoriale di Marco Travaglio: "Occhio alla truffa". Al centro: "L'ultimo grido di Guttuso prima di morire". In basso tre notizie: "L'audace colpo dell'Inps: i ‘contribuenti silenti'", "La corte che cassa se stessa" e "Miriam Mafai, la ragazza rossa e libera"

 

 

RENZO BOSSI - TROTARENZO BOSSI - TROTA E ROSI MAUROUMBERTO BOSSI E ROSY MAUROCalderoli CORRADO PASSERA MARIO MONTIMARK ZUCKERBERGSILVIO BERLUSCONI valentino rossiMARIO BALOTELLI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”