1- RISCHIO ACQUA-PLANNING PER RE GIORGIO: OGGI RISCHIA DI SCIVOLARE SULLA BAVA 2- RIPETIAMO: LA “TRATTATIVA” ERA E SARÀ UN BANALE VERTICE DI MAGGIORANZA ALLARGATO 3- LISTE PULITE, IL BANANA: “È UNA NORMA CONTRO DI ME, SONO PRONTO ALLA CRISI”. LUI DI LEGGI TRAPPOLA È MAESTRO, QUINDI NON È GIUSTO CHE GLI SI RITORCANO CONTRO 4- ALLA FINE SPINELLI SI È RAPITO DA SOLO? MORTO UN FINTO-MISTERO, NE ARRIVA UN ALTRO 5- GRAZIE AL COMPAGNO CROCETTA: CI ERAVAMO SCORDATI DI QUANTO FA RIDERE ZICHICHI

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

ALLA FINE IL SENSO STATO TRIONFA E TUTTO TORNA...
Ed è vittoria! Dopo mesi di sospetti, malumori, dubbi allucinanti, tutto improvvisamente si spiega da solo e la verità, unita alla massima coesione delle massime cariche dello Stato, trionfa e ci dimostra che per mesi ci si è occupati di falsi problemi. Alla fine, in questa storia della presuta "indegna trattativa" tra Stato e Male mafioso, non sono ognuno ha fatto il suo e centinaia di vittime innocenti sono state risparmiate dalla furia omicida, ma a fare le vecchie stragi è stata sol una piccola ma pericolosa banda di pazzi sanguinaari.

Gente come Riina e Bagarella (capi, ma ormai in carcere) Scarantino-uomo tutto fare (schiacciatore, di bottoni, finto pentito, in realtà mente raffinatissima) e altri cinque o sei meri esecutori che forse ancora mancano all'appello, ma di sicuro non devono far più paura. Alcuni, secondo vecchie informative del Ros ritrovate solo due mesi fa, oggi sarebbero anziani contadini rintronati; due-tre sarebbero veramente vecchie merde pazze e sanguinarie, ma nel frattempo ha fatto tutto da solo il Buon Dio che quando vuole non a caso VEDE e anche PROVVEDE. Insomma, e lo ha confermato il capo dei servizi segreti a D'Alema IN PERSONA, sono belve già morte, sepolte, mute e defunte.

RE GIORGIO? ALLA FINE E' SEMPRE IL MIGLIORE...
"Stato-mafia, vince Napolitano. "Le intercettazioni vanno distrutte". La Corte costituzionale boccia le tesi dei giudici di Palermo. ‘Non sta a loro valutare'. Il procuratore capo Messineo: aspettiamo le motivazioni". Repubblica festeggia giustamente a tutta prima pagina il ritorno della credibilità dello Stato. Come volevasi dimostrare aveva ragione quello che quando s'aannoia, comunque alla fine parla pur sempre con Dio, e non s'addormenta certo davanti al videopoker al secondo amaro Petrus Bon.

Perché Eu_Genio Scalfari spiega sobriamente che alla fine hanno prevalso "Le ragioni del Diritto". Più cauti, sobri e di stile, pur nella vittoria, a Via Solferino-Quartoggiaro Due?. "Sì al ricorso di Napolitano. La consulta ai pm: intercettazioni da distruggere" (p. 1). Eroico davvero Giovanni Bianconi, che se leggete tutto il pezzo, capite perché davvero è ancora il numero Uno sulla Mafia e resta anche una persona di grande onestà. Sul punto, basta così.

UNA PICCOLA INTUIZIONE...
Modestamente, anche noi noi anarco-resurrezionalisti di questa modesta Monnezza siamo sempre stati terzisti. Né con le famiglie dei morti per mani di Mafia, né contro lo Stato. Né contro Ingroia, ma neppure per il processo a Mori o Subranni. Né con Repubblica, ma neppure contro il Cetriolo. Insomma, siamo stati come quarant'anni fa: Né con lo Stato ma neppure con le Br! Epperò abbiamo sempre detto che la trattava Stato-Mafia non solo non poteva esserci stata, ma nel dubbio era un questione mal posta e comunque lecita.

Per l'ultima volta: a quei tempi, e tuttora, Pentapartito-Uomini d'onore o Tecnici di Destra e Avanzi di Boss hanno tutti i diitti di conoscersi, parlarsi e risolvere i problemi senza spargimenti inutili di Negroni, pomodoro condito o sangue. Insomma, la "Trattativa" era, è, e sempre sarà un normale vertice di maggioranza allargato. La Dc l'ha sempre fatto e quindi non sarà mai un reato neppure se lo faranno altri.

LA BAVA SEPARATA DALLE VELINE...
Rigor Montis ha già ricevuto la sua modica quantità necessaria di elogi. Lo stesso per i suoi famosi "ministri tecnici". Quindi oggi tocca a Re Giorgio affrontare il rischio acqua-planing. Tanto sulle guide rosse di raso non scivola neppure lui (ci ha le Tod's, Re Giorgio, lo vogliamo capire che non cadrà mai?).

Ancora per caso tocca a Repubblica e a un quiri-analista: "Il sollievo di Napolitano: tutelato il Quirinale. Gli ultimi veleni per la mossa dei pm sul segreto di Stato, ora attesa per le motivazioni" (p. 4). Bene, non sapere ancora come mai ha comunque garantito una vittoria totale non gli ha alterato la pazienza.

Casomai, se i Giudici spiegassero tutto entro il Santo Presepe, sua Altezza non avrebbe problemi a dedicare già oltre metà dell'atteso discorso di Capo dell'Anno alla vera verità: "In realtà le lessi, ma non c'era veramente nulla. In ogni caso, pur nulla di grave o men che dignitoso scappommi con il querulo Mancino, nel dubbio tutto distrussi".

"Liste pulite, silvio pronto alla crisi. ‘Il decreto una trappola contro di me'" (Repubblica, p. 7). In effetti ha ragione lui. Che di leggi vergogna o trappola è maestro, e dunque non è fair che poi gliene si ritorca anche una soltanto.

ALLA FINE SPINELLI SI E' RAPITO DA SOLO? CERTO, E QUI COMANDANO ANCORA BISIGNANI E KOSSIGA...
Ancora pesanti insinuazioni pur in un giorno di festa preclara: "Spinelli, le carte del giallo. Nuove contraddizioni tra Ghedini e il cassiere" (Repubblica, p. 16)

Cioè, morto un finto-mistero, a Largo Fochetti ne stanno montando già un altro? Ok, alla fine hanno fatto tutto Lele Mora-Spinelli e Ghedini, e non era un malinteso? Che palle? Sei mesi con le 10 domande a Ghedini non le regge più neppure Dagospia. Piuttosto, fratelli di Repubblica, ricominciate subito con la storia che dietro di NOI ci sarebbero ancora Bisignani, Geronzi e perfino Kossiga (perfino dal Cielo). Sicuramente fa più ridere.

NON FA SOSTA LA SUPPOSTA (MA COMUNQUE S'ARRESTA)...
Gira perfino il vento della Crisi e dei sacrifici necessari. La prova? Piccola ma sincera: "Concessioni e spiagge, cinque anni in più" (Corriere, p. 5). Capito? Bastava mettere a posto un paio di partitine - come Bersani vincente e Re Napo che aveva ragione - e non solo la Trattativa, ma neppure l'Austerità, ci sono più realmente.

Mr Grilli end Exc. Goldman Mountains: Next time, please, call the Nation back asap, please, and it's all folks. Ok? Thanks a lot.

Altre buone notizie. La vecchia storia che un anno fa Culatello si cagò in mano all'idea di affrontare le urne cinerarie senza adeguato preavviso? Non era vero niente? Cicca, cicca... Leggi qui, somarello disfattista: "Bersani: non vedo l'ora di sfidare il Cavaliere" E lo dice il Corriere (p. 10), mica l'Unità di Sardo.

MA FACCE RIDE!
Zichichi: "Sogno la Sicilia piena di centrali", gaffe sul nucleare, tutti contro" (Repubblica, p. 14). Comunque grazie lo stesso, compagno diversamente etero e bigotto Rosario Croce(tta): ci eravano dimenticati da vent'anni quanti lo Zichicco potesse essere davvero divertente

PS: in una giornata così ci manca pure che leggiamo quei malpensanti del Fattaccio Quotidiano. O domani piazzano due scoop DEFINITIVI, oppure la partita è chiusa così.

FINCHE? c'è BUONGIORNO c'è speranza
se siete deboli di stomaco di fronte all'eccesso di buone notizie, o comunque reagite male all'eccesso di liquidi sospetti quando grondano copiosi dalla carta stampata. C'è roba buona anche per voi, che siete "cinici, ma non disincantati e insomma è proprio il vostro giorno" (come direbbe il grande Brancolo). Leggete lo splendido: "Pontifex e le cavallette" di Gramellini sulla Stampa.
Il vicedirettore del Pio Mario affronta con levità, coraggio e umorismo due delicati prbolemi: come dire garbatamente a Ratzinga che onestamente ieri ha detto una mezza cazzatina, ma contemporaneamente non offende neppure gli italiani, pur ricordando che framncamente, in giro per il Nord Europa ci sono popoli non meno simpatici, perbene e fondamentalmente non con l'anello al naso. CAPOLAVORO!

 

 

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