SMARTPHONE WAR - DOPO SOLI 10 MESI, SAMSUNG LANCIA IL NUOVO GALAXY: LEGGE LE IMPRONTE DIGITALI E I BATTITI CARDIACI, RESISTE AD ACQUA E POLVERE E COSTA MENO DELL’IPHONE: 650 EURO

1. SMARTPHONE
Jaime D'Alessandro per ‘La Repubblica'

Democrazia, la parola d'ordine è democrazia. Una sorta di mantra che rimbalza da una conferenza all'altra, in un discorso collettivo interrotto e ripreso di continuo. Non ci sarebbe nulla di strano se non si trattasse del Mobile World Congress, la grande fiera dedicata agli smartphone che ha appena aperto i battenti a Barcellona.

Ma essendo stati venduti un miliardo di iPhone e simili in appena un anno, record, a qualcuno è venuto in mente che in tecnologia non ci sia niente di più democratico. E lo sarà sempre di più vista la corsa appena iniziata: dare un telefono intelligente ad ognuno, grazie ad un'ondata di dispositivi sotto i 200, i 100 e addirittura i 50 euro.

«Vogliamo portare internet in tutto il pianeta. Perché solo un terzo della popolazione ha accesso al web», ha raccontato ieri sera Mark Zuckerberg, il gran capo di Facebook, in un incontro letteralmente preso d'assalto. Era a Barcellona per presentare Interent.org, un'iniziativa che intende offrire per pochi soldi un accesso base alla Rete con Wikipedia, fare ricerca online, accedere ai social network.

Stephen Elop, che guida la Nokia, in mattinata aveva detto cose simili anche se da una prospettiva diversa. Ricalcando a sua volta le parole pronunciate da Richard Yu, amministratore delegato di quella Huawei che da cenerentola cinese è diventata il terzo colosso della telefonia mobile alle spalle di Samsung e Apple.

«Viviamo nello stesso mondo. E non si capisce perché in Africa dovrebbero navigare sul web con un telefonino antesignano ». Le previsioni del resto parlano chiaro: il traffico dati da e per i dispositivi mobili, anche e soprattutto lì dove oggi è scarso, aumenterà di undici volte nel giro di appena quattro anni. Di qui il Nokia X che per la prima volta usa il sistema operativo Android di Google. Schermo da 4 pollici, processore dual core, macchina fotografica da 3 megapixel. Quanto basta per navigare, ascoltare musica, controllare la posta e il proprio profilo sui social network, giocare con qualche app. Tutto a 89 euro.

L'Acer e la Archos hanno modelli simili che costano poco di più. Oppure c'è il nuovo progetto della Mozilla: ha in canna uno smartphone con Firefox Os da 25 dollari, al cambio attuale poco più di 18 euro, per far accedere alla Rete le persone dall'Africa al Bangladesh. «Il mondo è attraversato dalla crisi economica», spiega Chul Bae Lee, vicepresidente della Lg e a capo del reparto design della multinazionale di Seoul. «Siamo già capaci di realizzare dispositivi trasparenti, con schermi curvi e fotocamere come una Reflex. Ma costerebbe una fortuna. L'arte sta nel compromesso: il massimo possibile al minor prezzo possibile».

Sarà per questo che i prezzi stanno crollando un po' ovunque. Le prime avvisaglie si erano avute in autunno, con l'uscita di modelli di alto profilo come il Nexus 5 di Google prodotto sempre da Lg e venduto ad appena 349 euro. Poco per le sue caratteristiche. Da allora è stato un crescendo, o un calando se preferite.

A breve per 200 o 300 euro saranno disponibili telefoni e tablet che fino a ieri sarebbero costati il doppio. Con una ristretta categoria di prodotti di alto livello rimasti a difendere la fascia da gioielleria, detta premium, dove gli schermi si fanno sempre più ampi quasi a dare un senso a prezzi tanto alti. Il sottilissimo Sony Xperia Z2 con display da 5,2 pollici ad esempio, che costa ben 699 euro, o ancora il G Pro della Lg o il prossimo iPhone che dovrebbe anche lui avere schermo da oltre 5 pollici e il solito costo stellare.

O ancora il Galaxy S5 della Samsung, appena presentato, con il suo display da 5,1 pollici, fotocamera da 16 megapixel, il processore ai vertici. Un alto concentrato di tecnologie nuove e già viste per 650 euro circa. E pensare che la prima a parlare di democrazia, qui al Mobile World Congress fu proprio la casa coreana ormai quattro anni fa.


2. IL SENSORE CHE CONTA I BATTITI E UN LETTORE DI IMPRONTE DIGITALI - SAMSUNG SVELA IL NUOVO GALAXY
Paolo Ottolina per ‘Il Corriere della Sera'

Se il telefonino è da tempo un'estensione del nostro corpo allora non c'è da stupirsi che impari a conoscerci sempre meglio. Con l'iPhone 5s aveva imparato a leggere la nostra impronta digitale. Con il nuovo Galaxy S5 di Samsung saprà tenere sotto controllo anche il battito cardiaco.

È una delle novità del nuovo modello di punta del gruppo coreano, da tempo numero uno al mondo tra gli smartphone: uno ogni tre venduti è suo. Dopo soli 10 mesi, Samsung sostituisce al vertice della sua gamma il Galaxy S4. A ottobre aveva toccato la vertiginosa cifra di 40 milioni di pezzi venduti (in circa 6 mesi) ma l'azienda ne attendeva di più (il 15-20% secondo alcune stime). E così al Mobile World Congress di Barcellona è stato svelato il suo erede, uno dei due modelli più attesi dell'anno dagli appassionati di tecnologia (l'altro è - ovviamente - l'iPhone 6, che si vedrà però nella seconda parte del 2014).

Il mercato degli smartphone inizia a somigliare a quello dei personal computer di alcuni lustri fa. I nuovi modelli si susseguono a ritmo serrato ma le vere innovazioni scarseggiano. I produttori aggiungono schermi un po' più grandi, processori più potenti, fotocamere migliori. Si compete soprattutto sul prezzo e sul momento giusto per uscire nei negozi. E allora Samsung, per convincere il pubblico a scucire una cifra importante (uscirà l'11 aprile in 150 Paesi Italia compresa a un prezzo non comunicato ma intorno ai 700 euro), ha cercato di rendere il suo smartphone sempre più «smart».

Galaxy S5 è resistente ad acqua e polvere (finora un cavallo di battaglia degli Xperia di Sony), ha un sensore per l'impronta digitale che serve a sbloccare il telefono ma soprattutto, come detto, ha un sensore di battito cardiaco. Una primizia assoluta. Con questa mossa, Samsung fa un passo verso la e-health , la sanità digitale.

Un settore a cui tanti guardano con interesse, con la popolazione dei mercati più ricchi che invecchia. Con un cardiofrequenzimetro Samsung può portare un prodotto di massa, come lo smartphone, dentro questo settore e quello del fitness. S5 comunicherà questo tipo di informazioni anche attraverso accessori come i nuovi smartwatch (orologi intelligenti) Gear 2, Gear Neo e Gear Fit, specificamente pensato per l'attività fisica.

Galaxy S5, così come gli altri smartphone di Samsung, funzionano con Android, il sistema operativo mobile di Google che domina il mercato. Ma i nuovi Gear no. Sono i primi dispositivi con Tizen, una piattaforma su cui Samsung (insieme a partner come Intel) lavora da anni.

Si era fantasticato di un possibile abbandono di Android per far spazio a Tizen ma la mossa degli orologi sembra dar corpo a un'altra ipotesi: Samsung e Google resteranno «amici per forza» a lungo (di recente hanno stretto un'intesa per condividere brevetti) e Tizen potrebbe diventare utile per altri settori. Come appunto i wearable device , i dispositivi da indossare, o magari le smart tv. Se l'alleanza Google-Samsung va tenuta d'occhio, quella di Nokia con Android è una novità di Barcellona: la casa finlandese ha lanciato i primi smartphone, la serie X, compatibili con le app del mondo Google. Forse poche aziende amano Big G ma sembra che nessuno (tranne Apple) possa farne a meno.

 

Una sfilza di Galaxy SAMSUNG GALAXY S SAMSUNGMARK ZUCKERBERG logo appleLogo NokiaSamsung

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