sandro veronesi 5

IL CAOS MAI TROPPO CALMO DI SANDRO VERONESI – "LA MIA PIU’ GRANDE PAURA? LASCIARE I BAMBINI IN MACCHINA. NON MI È MAI SUCCESSO CON NESSUNO DEI MIEI 5 FIGLI, MA SO CHE MI SAREBBE POTUTO ACCADERE - UNA DIABOLICA TENTAZIONE? MIA MADRE ERA IN AGONIA. SAREBBE POTUTA MORIRE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO. ECCO, IO, QUELLA MATTINA, HO AVUTO LA TENTAZIONE DI PRENDERMI UN CAPPUCCINO AL BAR" – E POI PARLA DEL FILM CON NANNI MORETTI TRATTO DAL SUO ROMANZO “IL COLIBRI”: “SENTO IL RUMORE DEL GRANDE CINEMA” (CIAO CORE)

 

Katia Ippaso per "il Messaggero"

sandro veronesi 5

 

 «Io non ho mai paura che qualcuno mi faccia del male. Semmai sono terrorizzato dal fare io del male». Sandro Veronesi si presenta disarmato all'appuntamento Sulla paura, titolo del ciclo di lezioni curato da Francesco Siciliano e Francesca D'Aloja per Panafilm che, da Villa Medici, sede romana dell'Accademia di Francia (dove si tennero nell'autunno scorso gli incontri per il Romaeuropa festival: gli altri scrittori coinvolti Edoardo Albinati, Michela Murgia, Alessandro Piperno e Melania Mazzucco) arriva online su RaiPlay dal 31 marzo.

 

sandro veronesi cover

E mentre si mette in moto la grande macchina cinematografica per le riprese estive de Il colibrì, regia di Francesca Archibugi, trasposizione filmica dell'omonimo romanzo (La Nave di Teseo) che l'anno scorso gli valse il secondo premio Strega (dopo Caos calmo, 2006), il 62enne scrittore toscano accetta di farci fare un giro nello scantinato della sua mente.

 

Quale è la sua più grande paura?

«Quella di lasciare i bambini in macchina. Tutte le volte che accade un fatto tragico di questo tipo, sento che quel padre e quella madre sono miei fratelli».

 

Le è mai successo?

 «Non mi è mai successo con nessuno dei miei cinque figli, ma ho dovuto sviluppare un'attenzione quasi maniacale, perché so che mi sarebbe potuto accadere».

sandro veronesi 2

 

Lei sostiene che nella sua vita nessuno le ha mai fatto del male. Una dichiarazione impegnativa.

«Diciamo che nessuno ha incarnato le mie paure. Tanto meno i miei genitori. Il primo male che ho dovuto subire e accettare è stato da parte di alcuni miei pari, quando andavo a scuola. Ma non mi ha fatto paura, nel senso che potevo reagire».

 

Ha mai fatto del male a qualcuno?

«A degli animali indifesi. Quando ero bambino. A un riccio e a una lucertola».

 

Ed è mai stato preso da una qualche forma di diabolica tentazione?

Sandro Veronesi

«L'ho proprio chiamata così: una diabolica tentazione. Ma è una cosa diversa. Una sola volta l'ho provata. Mia madre era in agonia. Sarebbe potuta morire da un momento all'altro. Ecco, io, quella mattina, ho avuto la tentazione di prendermi un cappuccino al bar. Per fortuna non l'ho preso. Quei minuti sono stati preziosi perché mia madre mi è morta tra le braccia».

 

Perché ha così paura di essere inaffidabile?

«È una paura su cui non ho controllo e per rendermela tollerabile la affronto con il mio psicoanalista».

 

Del tumore che l'ha colpita nel 2016, ha avuto paura?

Sandro Veronesi

«No. Perché mi avevano detto che era una situazione curabile. Mi hanno dato subito molte speranze. E infatti sono guarito. Però a un certo punto ho fatto una cazzata».

 

Quale?

«Sono andato a leggermi online tutto quello che le ripetizioni del tumore alla prostata possono portare. E lì si è aperto un varco per la paura. Tutte le volte che ho un dolorino al ginocchio, penso: e se mi viene il tumore alle ossa?».

 

Del cast de Il Colibrì faranno parte Piefrancesco Favino, Nanni Moretti e Kasia Smutniak. Cosa si aspetta dal film?

procacci smutniak veronesi foto di giuseppe fantasia

«Quando si mettono insieme forze di questo tipo, dalla regia di Francesca Archibugi (che io adoro) a questo tipo di attori, è come se si facesse un viaggio indietro nel tempo. Quando era il gruppo a prevalere sul singolo.

 

Non era Risi, non era Scarpelli, non era Sordi che faceva il film. Erano tutti insieme. Ecco, attorno a questo progetto sta lavorando la parte più virtuosa del cinema italiano. Quindi ho delle grandi aspettative come spettatore. Come autore, non metto mai bocca. Ma sento il rumore del grande cinema».

 

A proposito di cinema, nel corso della sua lezione Sulla paura lei dice che i thriller non le fanno un grande effetto.

«Enrico Ghezzi dice che la paura è un luogo. Così come il golfo di Napoli ogni volta ti procura quel tipo di incanto, allo stesso modo la scena della doccia di Psycho ti provoca tutte le volte quel tipo di terrore. Quella scena mette paura anche a me, ma non è una paura che mi interessa perché è stata confezionata ad hoc».

 

Invece è ossessionato da Mulholland Drive di Lynch.

sandro veronesi foto di bacco

«La differenza sta nel fatto che, mentre Lynch allestisce il teatrino della paura ma ti lascia libero di portarti la tua paura da casa, Hitchcock ti porta anche la paura».

 

In Mulholland Drive si gioca sul meccanismo del doppio. Ha forse paura di ritrovarsi una mattina nel corpo di un altro?

«Ecco, quella è una paura autentica. In quel periodo della mia vita, stavo parecchio male. Giravo per strada, guardavo uno qualsiasi e mi dicevo: perché non posso essere lui? Poi ho visto il film di Lynch e ho capito che per fortuna la mia era solo una fantasia innocua, perché svegliarsi veramente nel corpo di un altro deve essere la cosa più terrorizzante del mondo».

 

Le capita di spaventarsi anche leggendo un libro?

«In It di Stephen King, su circa 1200 pagine, sono saltato in aria solo su una pagina: quando descrive l'odore di muffa che si sente man mano che si scende nella cantina, e quell'odore alla fine diventa proprio lui, It».

Il contrario della paura è il coraggio. Il gesto più coraggioso della sua vita?

nanni morettifavino smutniak moretti

«Io e mio fratello abbiamo salvato due donne dall'annegamento. È stato un coraggio istintivo. Non le conoscevamo neanche».

Ultimi Dagoreport

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…

tajani meloni salvini santanche

DAGOREPORT - CHE VISIBILIA IN VIA SOLFERINO! “SANTANCHÈ CEDE A MELONI”, TITOLAVA COSÌ A CARATTERI CUBITALI IN PRIMA PAGINA IL “CORRIERE DELLA SERA” DI GIOVEDÌ 26 MARZO. UN TITOLONE, USATO COME ARMA DI DISTRAZIONE, DAL DUPLEX CAIRO&FONTANA, SCUDIERI TREMEBONDI DEL GOVERNO MELONI SEMPRE PIU'  SCHIACCIATO DALL’IMPLOSIONE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA - E DOPO IL NAUFRAGIO REFERENDARIO, NON BASTA METTERE ALLA PORTA LA SANTADECHÈ E I GIUSTIZIERI DI VIA ARENULA: LA FU "MELONI DEI DUE MONDI" DOVRÀ FARSI CARICO DEI PROBLEMI REALI DEGLI ITALIANI CHE, DOPO I SUOI QUATTRO ANNI AL POTERE, PAGANO PIÙ TASSE DI PRIMA - SE IL PAPEETE DELLA “SÒLA” GIORGIA NON CI SARÀ MAI (È MAI POSSIBILE ANDARE AL VOTO ANTICIPATO CON DUE GUERRE E UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE?), ANCHE L'INSOSTENIBILE RIFORMA ELETTORALE ALLA FIAMMA PARE DESTINATA ALL’OBLIO: I MALCONCI ALLEATI LEGA E FORZA ITALIA APPAIONO MULI RECALCITRANTI PER NULLA DISPOSTI A PRENDERLO IN QUEL POSTO… 

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI