1- TUTTI EROI PER UNA SERA! GLI ITALIONI SANNO BENE CHE IL CALCIO È LA MANIERA MIGLIORE DI ESSERE EROI STANDO SEDUTI, BATTAGLIANDO E SACRAMENTANDO DAVANTI ALLA TV 2- LA RISCHIOSA SCELTA DI PRANDELLI CONTRO LA FORTISSIMA GERMANIA: NON SI TORNA INDIETRO, AL DIAVOLO LA MENTALITÀ DEL CATENACCIO, IL BUNKER E TUTTI DAVANTI A BUFFON. LA NAZIONALE VA ALL’ATTACCO: “SNATURARSI ORA SAREBBE DA IMMATURI” 3- DE ROSSI, SEMPRE PIÙ LEADER DELA SQUADRA, HA USATO UN VERBO CHE NON AVEVAMO ASCOLTATO IN ALTRE VIGILIE A QUESTI LIVELLI: DIVERTIRSI. “GIOCARE COME STIAMO FACENDO È UN DIVERTIMENTO. SE POI VENGONO LE VITTORIE CI SI DIVERTE DI PIÙ” 4- CASSANO PARTIRÀ TITOLARE, IN STAFFETTA CON DIAMANTI NELLA RIPRESA. E CHIELLINI SI CANDIDA: “SONO PRONTO. NON HO PROBLEMI. SE CI FOSSE UN RISCHIO, SAREI IO PER PRIMO A NON VOLER ANTEPORRE LA VOGLIA DI ESSERCI ALL’INTERESSE DELLA SQUADRA”

1- LA RISCHIOSA SCELTA DI PRANDELLI
Marco ansaldo la Stampa

Non si torna indietro. La Nazionale passa all'incasso: se gli italiani si sono inorgogliti per il gioco espresso contro l'Inghilterra, devono accettare che si provi a fare lo stesso contro la Germania anche se sarà molto più difficile e anche rischioso. A viso aperto si può perdere perché i tedeschi hanno campioni giovani ma già maturi, hanno una convinzione enorme nei propri mezzi e arrivano alla semifinale più freschi, con 48 ore di riposo in più.

Antica furbizia suggerirebbe di non fare a botte con i più forti e di aspettare ben coperti i loro errori: lo si è fatto per 50 anni ed è sempre andata bene, Bearzot vinse addirittura il Mondiale con una formazione che a leggerla sembrava un bunker sul Carso e invece sprigionò azioni letali e non soltanto l'urlo di Tardelli.

La scelta di Prandelli va in senso contrario all'abitudine, alla tradizione, alle 7 partite disputate con i tedeschi tra i Mondiali e gli Europei senza perderne una. Ma il calcio italiano ha bisogno di una svolta per ricostruire qualcosa che duri e non si può radicare il cambiamento di mentalità se la si accantona, per paura, al primo pericolo. «Sarebbe brutto e immaturo snaturare ciò che facciamo da due anni e tornare indietro nel momento della verità», ha detto il ct.

Idea da condividere e vediamo come andrà a finire: l'importante è che alla prova dei fatti l'istinto di ripararsi non riaffiori nelle fasi critiche come nella ripresa con la Croazia e con l'Irlanda lasciando la squadra in mezzo al guado, più brutalmente nè carne nè pesce.

L'Italia accetta la sfida del gioco lanciata dalla Nazionale tedesca che Loew, il suo allenatore, ha definito «emergente» e che ha vinto le ultime 15 partite ufficiali. «L'unica arma che abbiamo è il palleggio - ha spiegato De Rossi -. Loro metteranno molta pressione e verranno ad attaccarci nella nostra metà campo dunque possiamo cavarcela soltanto se controlleremo la palla come abbiamo fatto con l'Inghilterra: sarà più complicato perché la Germania è più forte e non credo che ci lascerà fare come gli inglesi, tuttavia ci dobbiamo provare».

De Rossi ha usato un verbo che non avevamo ascoltato in altre vigilie a questi livelli: divertirsi. «Giocare come stiamo facendo è un divertimento ed è un privilegio soprattutto per chi come me è atteso da un anno senza grandi partite, con la Roma fuori dall'Europa. Se poi vengono le vittorie ci si diverte di più».

Magari ci troveremo tra qualche ora a commentare una batosta insolita (l'ultima sconfitta con i tedeschi risale a un'amichevole nel '95) e riscoppieranno le polemiche sull'Italia che vuole darsi una veste nuova non avendo neanche la stoffa per rattoppare la vecchia: l'entusiasmo per la prova con l'Inghilterra suonerà eccessivo e ingenuo chi se n‘è fatto contagiare però i giocatori credono a Prandelli e ne hanno sposato le idee con una convinzione che ci è capitato raramente di vedere con gli altri ct.

Vorrà pur dire qualcosa. Scremata dalla filosofia, GermaniaItalia avrà chiavi di lettura interessanti. C'è il blocco della Juve contrapposto alla mista Bayern-Real Madrid, anticipo della futura Champions League. C'è lo scontro tra due centrocampo strutturati diversamente ad un livello altissimo. C'è la disparità di freschezza sebbene Prandelli assicuri che le forze sono state recuperate e «la voglia di esserci farà passare la stanchezza».

E c'è la differente capacità di segnare che vede gli azzurri partire ad handicap. Siamo la Nazionale con più tiri in porta e meno gol tra le semifinaliste europee: Loew può scegliere tra Klose e Gomez, a Prandelli basterebbe che gli prestassero chi tra i due starà fuori per risolvere il problema più grosso che abbia avuto fin qui.

Nonostante i numeri l'attacco non si cambia. Balotelli non si tocca e ora che gli stranieri ne hanno scoperto al seguito il fratello Enock, che ne è il clone nell'acconciatura e nell'abbigliamento, è sempre più l'attrazione da copertina dell'Europeo. Quanto a Cassano, Prandelli ha detto che «l'importante è la qualità che esprime, non quanto dura», frase da leggere come la conferma del discusso Fantantonio, in staffetta con Diamanti nella ripresa.

Nelle tre semifinali europee del passato l'Italia non segnò manco un gol. Nelle statistiche attuali c'è la concreta possibilità che l'andazzo prosegua ma, come insegna Petrolini, le statistiche sono spesso una menzogna.

2- CHIELLINI SI CANDIDA: «IO PRONTO, ALTRIMENTI NON RISCHIEREI»
m. ner. Per La Stampa

Giorgio Chiellini è aggiustato a tempo di record, per la seconda volta, e ha una gran voglia di esserci, stasera, nella semifinale contro la Germania: «Sono a disposizione di Prandelli. Anche io all'inizio avevo qualche timore, poi sono stato meglio di giorno in giorno, e il problema si è risolto. Mi sono regolarmente allenato e mi sento al cento per cento, poi deciderà il ct, come sempre». Non teme ricadute: «Se ci fosse un rischio, sarei io per primo a non voler anteporre la voglia di esserci all'interesse della squadra, quindi penso di non avere problemi».

Se l'era vista brutta, appena rotto, contro la Croazia: «Per un attimo ho pensato di aver perso l'Europeo, ma poi ho lottato contro tutto, facendo terapie dalla mattina alla sera». Un altro rimesso in sesto dallo staff medico azzurro coordinato dal professor Enrico Castellacci, e dei preparatori. Prandelli è così arrivato a sera con il dubbio tra «Chiello» e Balzaretti, sulla corsia sinistra, perché nel mezzo sono confermati Barzagli e Bonucci.

L'altro dubbio sarebbe quello tra Cassano e Diamanti, parso fin dall'inizio dell'avventura in ottima condizione. «Di Antonio a me non interessa la durata del minutaggio, ma la qualità», ha detto il ct. Il progetto tecnico, inseguito da due anni, resta ancora quello di partire con Cassano: difficile venga rinnegato ora.

 

 

CESARE PRANDELLI jpegdaniele de rossi MIRO KLOSE Mario Gomez loew MARIO BALOTELLI CONTRO LINGHILTERRA jpegGOL DI CASSANO ITALIA IRLANDAgiorgio chiellini barzagli BONUCCI TAPPA LA BOCCA DI BALOTELLI- ITALIA-IRLANDAitalia-germania

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