contro le donne libro

"SE VAI DALLE DONNE, PRENDI LA FRUSTA"- DA ARISTOTELE AI GIORNI NOSTRI: UN LIBRO DEL FILOSOFO PAOLO ERCOLANI RIPERCORRE LA STORIA DEL PREGIUDIZIO CONTRO IL GENERE FEMMINILE - MACHIAVELLI: “LA FORTUNA E’ DONNA, ED E’ NECESSARIO, VOLENDOLA TENERE SOTTO, BATTERLA E URTARLA”

ECCLESIAZUSE ARISTOFANEECCLESIAZUSE ARISTOFANE

Mirella Serri per “la Stampa”

 

Le donne? «Materia fecondabile». I maschi? «Portatori del principio del movimento e della generazione» destinato ai «ricettori passivi e impotenti del loro seme», ovvero alle loro mogli e compagne: così Aristotele discettava sulle differenze tra i due generi a discapito dell' universo femminile.

 

Pure per Platone le appartenenti al gentil sesso erano assai poco attive in molteplici ambiti, da quello erotico alla sfera sociale, a cui si sottraevano volentieri a differenza del socievole sesso forte. Quest' ultimo per Sant' Agostino è votato a «ciò che è elevato e al coraggio» mentre quello debole è condizionato dalla pavidità.
 

Prende le mosse dal mondo classico una linea di riflessione assolutamente ostile nei confronti della metà dell' umanità e che si snoda nell' arco dei secoli arrivando fino al '900: a seguirla è Paolo Ercolani, filosofo e docente universitario a Urbino, in Contro le donne. Storia e critica del più antico pregiudizio (Marsilio, pp. 318, € 17,50).

COVER CONTRO LE DONNECOVER CONTRO LE DONNE

 

L' autore rileva come non sia mai esistito un altro filone di speculazione così radicale e compatto. A condividerlo sono atei, credenti, progressisti e conservatori dell' intero globo: tutti, anche se agli antipodi su molte altre questioni, concordano sull' inferiorità delle donne. Non basta: Ercolani ha anche analizzato quanto e in che modo questo pensiero misogino abbia condizionato e condizioni ancora oggi l' agire pratico.
 

E ha stabilito che esiste una correlazione diretta «tra il territorio delle idee e la traduzione in pratica delle stesse», poiché l' elaborazione sulla subalternità femminile è andata di pari passo con la legittimazione della sopraffazione e della violenza da parte maschile.
Lo stupro nobilitato Proprio così: lo stupro, per esempio, a cominciare da quello perpetrato in guerra ma non solo, fin dall' antichità è stato spesso nobilitato e connotato da una sua ragione d' essere. Tito Livio ed Erodoto, ma anche Aristotele, fanno risalire al rapimento «fondatore» l' origine o la caduta di interi popoli, dai Romani agli Ioni ai Pelasgi.

VIOLENZA DONNEVIOLENZA DONNE

 

Ovidio, è un altro esempio, nell' Ars amatoria afferma che l' abuso sessuale appaga chi lo subisce e costata che «la donna pur combattendo vuole essere vinta… Quando potresti credere che ella non voglia, poi cede». Sostenendo infine che «la violenza è gradita alle fanciulle… poiché quello che a loro piace, spesso vogliono darlo contro la loro volontà». Suggerimenti destinati a fare scuola per lungo tempo: lo denunciava nel '400 la scrittrice Christine de Pizan, demolendo il diffuso luogo comune per cui, proprio come affermava Ovidio, la donna apprezza la violenza sul suo corpo.
 

Alle isolate proteste femminili, come quella della pittrice Artemisia Gentileschi, vittima di stupro, scrittori e intellettuali hanno sempre fatto orecchie da mercante. Così Machiavelli osservava che «la Fortuna è donna, ed è necessario, volendola tenere sotto, batterla e urtarla». Cementava in questo modo una convinzione che arriva fino a Nietzsche: «Se vai dalle donne, prendi la frusta».

 

OVIDIOOVIDIO

Questi pregiudizi culturali - dice il saggista che li rintraccia nell' intero globo, dall' Europa alla Cina all' India - non si sono limitati a esercitare la propria influenza sul piano teorico: hanno condizionato tanti modi di essere. Basta dare un' occhiata alle statistiche.
 

«Picchiare leggermente» Il dato dell' Onu è che nel mondo più di una donna su tre (il 35%), è stata vittima di violenze fisiche e/o sessuali. Anche negli emancipati States la percentuale delle abusate è una su cinque. E pure l' associazione delle università americane ha portato alla luce che più di una studentessa su quattro è rimasta vittima di aggressioni sessuali.
 

Tutto questo accade proprio in quella parte del mondo dove si predica la parità. I combattenti dell' Isis, invece, praticano una vera e propria «teologia dello stupro». Di questi giorni è la notizia che 19 yazide rapite dagli uomini del Califfato sono state bruciate vive perché hanno rifiutato di far sesso con i loro aguzzini.

 

NIETZSCHENIETZSCHE

Una proposta di legge presentata da poco dal Consiglio islamico in Pakistan vorrebbe concedere ai mariti la possibilità di «picchiare leggermente» le consorti per fini educativi: se rifiutano di giacere con loro, di fare il bagno dopo un incontro d' amore o se parlano a voce alta con gli estranei. In Italia, poi, come testimoniano i più terribili e recenti assassinii, il femminicidio ha i connotati di una mattanza quotidiana.
 

Eppure negli Anni Novanta del secolo passato due conferenze mondiali, quella sui diritti umani a Vienna e quella dedicata all' universo femminile, sembravano aver gettato le basi per un nuovo corso, decretando che la violenza sulle donne è un crimine e non un diritto maschile. Perché questi appelli sono caduti nel vuoto? Ercolani afferma che la tradizione misogina è più che mai viva e operante: ad alimentarla, come diceva il filosofo americano Charles S. Peirce, sono i cosiddetti «abiti mentali».

 

CONTRO LE DONNECONTRO LE DONNE

Esistono, cioè, delle convinzioni che agiscono nell' ombra, dentro di noi, senza apparire. Non vengono espresse manifestamente ma sono in grado di condizionare le situazioni reali, di alimentare «credenze» o «regole d' azione» capaci di determinarci nei comportamenti. Questi sono gli abiti mentali che non abbiamo mai dismessi.
E ancora oggi ci calzano tremendamente a pennello.

OVIDIO 6OVIDIO 6OVIDIO ARS AMATORIA 1OVIDIO ARS AMATORIA 1OVIDIO ARS AMATORIA 2OVIDIO ARS AMATORIA 2OVIDIO ARS AMATORIA 3OVIDIO ARS AMATORIA 3OVIDIO 5OVIDIO 5

 

Ultimi Dagoreport

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?