SE NE VA UN ALTRO RE DEL TRASH E DEL PORNO. HARRY NOVAK, 86 ANNI, NATO A CHICAGO, AVEVA FATTO UNA FORTUNA TRA GLI ANNI ’60 E I ’70 INVENTANDOSI UNA SERIE DI SCATENATI HORROR, MONDO MOVIE, FANTASY, TRASH DEMENZIALI BEN RIEMPITI DI NUDO E DI OGNI POSSIBILE STRAVAGANZA SESSUALE

Marco Giusti per Dagospia

Se ne va un altro re del trash e del porno. Harry Novak, 86 anni, nato a Chicago nel 1928, aveva fatto una fortuna tra gli anni '60 e i '70 inventandosi una serie di scatenati horror, mondo movie, fantasy, trash demenziali ben riempiti di nudo e di ogni possibile stravaganza sessuale. Titoli come "Kiss Me Quick", "La Mantide" ("Mantis in Lace"), "La scatola dei giochi erotici" ("The Golden Box"), "Rituals", "Gli amori segreti di Romeo e Giulietta", "I Drink Your Blood", "Axe", oggi quasi introvabili, incassarono una fortuna, prima che tutto il cinema di exploitation si decidesse a passare all'hard.

Novak distribuì anche film europei e orientali, riadattandoli ai gusti americani. Tra questi i capolavori horror-erotici di Jean Rollin, "La vampira nuda" e "Vierges et Vampires", le follie di Koji Wakamatsu come "Il Decamerone orientale", ma anche film italiani come "La ragazza di nome Giulio" di Tonino Valerii, lo stravagante cannibal-horror "Lo strangolatore di Vienna" di Guido Zurli con Victor Buono come macellaio cattivo.

Ma il più delirante di tutti è "Terror! Il castello delle donne maledette", ribattezzato da Novak "Frankenstein's Castle of Freaks", con Rossano Brazzi, Edmund Purdom, il nano Michael Dunn e Salvatore Baccaro, celebre mostro del nostro cinema, nascosto sotto il nome di Boris Lugosi nel ruolo dell'Uomo di Neanderthal.

Nei suoi film Novak si occupò anche di temi difficili per il tempo, incesto, pedofilia, omosessualità, LSD, creando una curiosa factory di attori e registi piuttosto democratica. In "Booby Traps" un neo-nazista che odia gli hippies è pronto a farli saltare tutti in aria con le bombe durante un concerto alla Woodstock.

Novak aveva iniziato nel cinema occupandosi della distribuzione di manifesti e pressbook per la RKO nei primi anni '50. Con la fine della RKO nel 1957, si mette a lavorare per la Jem Distribution di Seymour Borde entrando così in contatto con i primi film di sexploitation. Rompe con Borde e si mette in proprio fondando la Boxoffice International Pictures nei primi anni '60.

Il suo primo film è una specie di parodia porno del "Dottor Stranamore", cioè "Dr Breelove, or How I Stopped Worrying", presto ribattezzato "Kiss Me Quick" per evitare cause da parte di Stanley Kubrick. Dirige il film, firmandolo Seymour Tuchas, il giovane Peter Perry, che diventerà poi suo regista di punta anche col nome di Arthur P. Snootsberry. Tra i titoli di successo della Boxoffice troviamo "Mondo Keyhole", "Flesh and Lace", "Suburban Pagans", "The Godson", "The Muthers", "The Golden Box", "Toys Are Not For Children".

I suoi registi sono, oltre a Perry, William Rostler, che firma "La mantide", John Hayes e Don Davis. Le sue attrici Pat Barrington, René Bond, Erika Gavin, Sharon Kelly e la conturbante Uschi Digart. Produce anche una serie di horror scatenati come "I Drink Your Blood", "Rollers", "Axe", "Kidnapped Coed", "La casa degli zombi", che hanno grande fama tra i fan del genere. "Hitch Hike To Hell", un horror del 1977 è il suo ultimo film prodotto come Boxoffice.

Da lì in poi Novak, come decine di altri produttori, passa decisamente all'hard, fondando la Valiant International Pictures, con film che vedranno protagonisti come John Holmes e decine di altri paladini del porno. Anche i film precedenti di Novak erano rintracciabile, allora, in versione "rinforzata", ma dal 1977 si passa decisamente alle luci rosse. Il geniale John Waters lo omaggiò nel 1996 nel suo bellissimo "Serial Mom" con Kathleen Turner come mammina assassina.

 

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