SERIE A.A.A. (CANDIDATA ALLO SCUDETTO CERCASI) – l’INFRASETTIMANALE AMMOSCIA LE GRANDI: LA JUVE IMPATTA IN CASA CON IL BOLOGNA, IL NAPOLI SENZA CAVANI PERDE A VERONA MENTRE IL MILAN FRENA CON LA VISPA UDINESE - NESSUNA SQUADRA A PUNTEGGIO PIENO, A DIMOSTRAZIONE CHE IL CAMPIONATO È BEN LIVELLATO (VERSO LA MEDIOCRITÀ) - L’INTER PRENDE (A ORE?) CLAUDIO RANIERI PER SOSTITUIRE GASP…

Gianni Mura per "la Repubblica"

Ai piccoli passi di Juve e Udinese, che pareggiano s´aggiunge il passo lungo del Genoa (3-0 al Catania). Il Cagliari si sveglia tardi e perde a Palermo (2-3). Il Napoli non si sveglia proprio e conferma di avere nel Chievo un osso molto duro: 0-1 a Verona, ma nello scorso campionato il Napoli aveva lasciato ai veneti sei punti su sei.

Il turno infrasettimanale, con la necessità di ricorrere all´impiego delle seconde linee, spiega fino a un certo punto alcuni risultati. Prendiamo la Juve che pareva lanciata e ospitava un Bologna dimesso, a zero punti. Conte, a differenza di Mazzarri, ha fatto pochi cambi, ma la squadra è parsa svogliata e approssimativa rispetto alle precedenti gare. Segna con Vucinic un gol irregolare (punizione calciata con pallone in movimento) ma non riesce a difendere il vantaggio.

Anche e soprattutto perché Vucinic, già ammonito per festeggiamenti, ottusamente rimedia un altro giallo e lascia la squadra in 10. Anche a San Siro sembra decisivo un errore: di Abbiati sul gol di Di Natale. Poi rimedia il gioiellino El Shaarawy, entrato al posto di Pato, e Abbiati si fa perdonare con gli interessi. A parità di pali (Seedorf, Pinzi) e di rigori invocati (Inzaghi, Pinzi), l´Udinese dopo molta e attenta difesa, ha rischiato di vincere nel finale. «Non lo avremmo meritato» chiosa Guidolin, rara avis.

Il fatto che nessuna delle prime quattro abbia vinto favorisce l´ammucchiata. Da segnalare che capolista sarebbe anche l´Atalanta, che con 7 punti ha già annullato i 6 di penalizzazione. Un punto sotto, anche Palermo e Fiorentina vedono rosa, e per Napoli e Cagliari lo scivolone è meno doloroso. Fra tutti, Mazzarri è quello che rinuncia a più titolari: Cannavaro, Campagnaro, Hamsik, Lavezzi, Inler, Cavani. Gli ultimi due entrano a mezzora dalla fine, ma non è serata. A un rapido esame, l´occasione migliore l´ha sciupata la Juve. Il Milan resta impantanato e, forse, Reja resterà alla Lazio, anche se non ne può più di insulti che non merita. Quindi, il risultato più clamoroso (e con maggiori conseguenze) è stato a Novara.

Non ricordo, negli ultimi trent´anni dell´Inter, un´esibizione più penosa di quella di Novara. Un netto passo indietro, per restare a cose recenti, della sconfitta con il Palermo, di quella con il Trabzonspor e del pareggio con la Roma. Il Novara, simpatica squadra con molti esordienti in A, ha fatto a pezzi i campioni d´Europa di poco più d´un anno fa. Ora è vero che nel calcio può starci di tutto, ma non con queste proporzioni. Quasi sempre ho difeso i tecnici silurati, stavolta non me la sento perché, al di là delle considerazioni che seguiranno, ritengo che in tutta la vicenda, breve e amara, Gasperini non abbia fatto molto per evitare la soluzione traumatica.

Semmai il contrario: ha fatto molto per accelerarla. Di fondo, come si sospettava, siamo al bis dell´anno scorso, con la differenza che Benitez è rimasto più a lungo e due titoli di prestigio li ha pur vinti. Il resto è uguale: Moratti ingaggia un tecnico di cui non è molto convinto, non gli fornisce il materiale più idoneo (Palacio come Kuyt), lo delegittima alla prima circostanza e lo lascia sulla graticola. La squadra, chi più chi meno, sente odor di bruciato e si limita a timbrare il cartellino, in attesa di tempi migliori. Che forse per più d´un giocatore sono alle spalle, ma questo è un altro discorso.

La difesa a tre non spiega tutto. Imposta, rimossa, di nuovo attuata a Novara (ovvero, come andare a fondo con un minimo di coerenza). L´Inter è irriconoscibile in tutti i settori. Anziani che non reggono il passo, giovani mandati allo sbaraglio, presunti pezzi forti in panchina (Pazzini) o in tribuna (Alvarez). L´Inter ha sottovalutato la perdita di Eto´o, che coi suoi 37 gol stagionali ha contribuito parecchio a coprire le magagne. Non ha fatto acquisti di autentico peso, tranne Forlan (se si riprende: pure lui è irriconoscibile, però è arrivato per ultimo). Jonathan è la fotocopia sbiadita di Maicon. Va bene tener d´occhio i bilanci, ma si devono fare altri discorsi, non dire che si è ugualmente forti e illudere i tifosi. Il pasticcio di Forlan è il paradosso di un mercato molto pasticciato.

Ranieri, quarto allenatore in 15 mesi, ha molta esperienza, ma si trova alle prese con un rompicapo difficilissimo da risolvere, ossia una squadra alla fine d´un ciclo che continua a ragionare come se fosse in testa e non in coda alla classifica, come se Mosca non fosse già davvero l´ultima spiaggia per l´Europa. Torno alla difesa a tre (a quattro, a cinque, come vi pare): secondo me, e non faccio nomi, tutti quelli che giocano in serie A, a maggior ragione quelli più famosi e più pagati, devono saper giocare con tutti i moduli tattici, come si fa nel basket.

Gli interisti si chiedono perché mai Lucio e Chivu o Samuel non riescano a fare quello che riusciva a Dainelli e Bocchetti, e perché Ranocchia, già titolare nella difesa a tre del Genoa, balbetti in quella a tre dell´Inter. Si chiede perché gli attaccanti siano poco mobili e cerchino sempre lo scambio nell´imbuto centrale. Mobili invece le sabbie che hanno rapidamente inghiottito Gasperini.

 

Mazzarrivucinicriise foto mezzelani gmt pato Gasperinipazzini ravezzani foto mezzelani gmt Claudio Ranieri foto GMT lapr massimo moratti 03

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...