asia argento in go go tales

LO SFOGO DI ASIA ARGENTO: "FACCIO GIOCO AI MEDIA. PERCHÉ SONO UN FREAK, UNO DI QUELLI CHE I ‘NORMALI’ POSSONO DERIDERE E INSULTARE PERCHÉ SI SENTONO SUPERIORI" - "MOLTE VOLTE MI SONO PRESA TANTE BASTONATE. PER ESEMPIO, PER LA SCENA DEL BACIO COL CANE, NEL FILM 'GO GO TALES' DI ABEL FERRARA PERO' IO..."

Giovanni Bogani per www.quotidiano.net

 

ASIA ARGENTO IN GO GO TALES ASIA ARGENTO IN GO GO TALES

Trasgressiva? No, non lo è. O se lo è, è una trasgressione naturale. Perché così è la sua vita, il suo modo di viverla. Senza nessuna voglia di stupire gli altri. Lei è così, e basta. «Sono una freak, una outsider. Ma prima di tutto, sono sincera». Asia Argento, quarantun anni che sembrano dieci di meno. Attrice, regista, cantante, sceneggiatrice.

 

Figlia di Dario, re del cinema horror, amato e venerato anche oltreoceano. Ma il suo è forse uno dei rari casi in cui un figlio d’arte supera, per fama, il padre. Due David di Donatello vinti come miglior attrice protagonista, una carriera che l’ha portata a Hollywood e a Parigi, al lavoro con i più grandi registi da Gus Van Sant a George Romero, da Sofia Coppola a Olivier Assayas.

asia e i figliasia e i figli

 

E fra un film e l'altro, l’amore tumultuoso con Morgan, il cantante dei Bluvertigo, da cui ha avuto la figlia Anna Lou; il matrimonio con il regista Michele Civetta, che le ha dato il figlio Nicola Giovanni. E adesso, una relazione che descrive come più matura e che da poco non nasconde più: quella con lo chef newyorkese Anthony Bourdain, star della tv, che gira tutto il mondo con il programma Cucine segrete.

 

Asia vive con i due figli: la più grande, Anna Lou, già bella come lo era lei, adolescente: già molto rock, ma senza nessuna voglia di fare l’attrice. «Mi alzo la mattina alle sette, porto i figli a scuola, faccio ginnastica e faccio la spesa, tutto qui: altro che trasgressione», dice. E poi, certo, se le chiedi qualcosa, dice quello che pensa. Non si nasconde dietro frasi diplomatiche e non so. Per questo non ama le interviste, perché si mette a nudo. E per questo è bello parlare con lei.

morgan asia argentomorgan asia argento

 

Asia, cominciamo proprio da qui. La hanno sempre descritta come una donna trasgressiva.

«E invece sono solo una donna sincera. Non conosco altri modi di essere. Ma non è qualcosa che mi ha portato fortuna, nella vita. Però la mattina mi guardo allo specchio e non mi sento un essere umano bugiardo, come chi fa finta di esser buono e bravo, e sono i peggiori».

 

Ha iniziato a fare cinema da bambina: ha già trentadue anni di carriera. Come vede i suoi primi quarant’anni?

«Sono fortunata: ho sempre scelto quello che volevo fare. Ho detto di no a fiori di registi, che poi non mi hanno più chiamata, come Virzì, Bellocchio, Salvatores: ma in quel caso il personaggio non mi convinceva, non potevo mica farlo. Non mi sono mai unita alle cricche, agli amici degli amici. E l’ho pagata».

 

argento e bourdain baci in stradaargento e bourdain baci in strada

Quando?

«Molte volte mi sono presa tante bastonate».

 

In quali occasioni?

«Per esempio, per la scena del bacio col cane, nel film Go Go Tales di Abel Ferrara. Sono stata crocifissa, per quella scena. Era una scena che veniva richiesta dal film e l’ho fatta, ma non è che io sia una morbosa, una perversa che ama fare quelle cose».

 

Recentemente è stata attaccata per un tweet su Giorgia Meloni.

«E anche in quel caso, un po’ per colpa mia, non sono stata capita. Non ce l’avevo con l’aspetto fisico della Meloni, ma con l’opulenza che si percepiva. Quel ristorante dove stava mangiando era molto costoso: ecco, mi aveva colpito l’opulenza della politica in un momento di crisi».

 

ASIA ARGENTOASIA ARGENTO

La hanno attaccata anche quando mostrò il dito medio ai fotografi a Cannes.

«Anche in quel caso, se fossi un genio della comunicazione, ci avrei pensato prima, l’avrei fatto per far parlare di me. Invece ero solo annoiata dall’ennesimo tappeto rosso da fare, e ho pensato: basta fare la femminuccia, l’albero di Natale con i gioielli addosso. Tutte cose che non mi piacciono. E mi è venuto naturale quel gesto. Se avessi immaginato il putiferio che è successo non l’avrei mai fatto. Non sono calcolatrice, vivo l’istinto, l’attimo. E poi: ma perché un uomo come Quentin Tarantino lo può fare e tutti gli dicono ‘ah, che bravo’, e una donna no?».

ASIA ARGENTO CONDUCE AMORE CRIMINALEASIA ARGENTO CONDUCE AMORE CRIMINALE

 

Forse i media prendono tutto troppo sul serio.

«Soprattutto, io faccio gioco ai media. Perché sono un freak, uno di quelli che i ‘normali’ possono deridere e insultare perché si sentono superiori».

 

Oggi lei vive da madre single.

«Sì: sono una madre sola, con i padri che non aiutano: non parlo di soldi ma di presenza. Ho trovato due uomini su due che non si prendono le loro responsabilità».

 

Ma Morgan starà dietro alla figlia…

«Macché, lasciamo perdere. E io a prendermi la croce e portarla: e me la porto anche allegramente. Meglio sola con due bimbi meravigliosi che con un uomo fra le scatole».

 

asia argento madrina del pride di roma (5)asia argento madrina del pride di roma (5)

Adesso però qualcuno al suo fianco c’è...

«Ma non a casa mia! Con Anthony sono felice. Finalmente un uomo, non un pappamolle. È colto, intelligente, mi lascia i miei spazi e dà rispetto e collaborazione. È una bella persona. Matura, ma non per l’età. Forse l’uomo matura verso i 50 anni, e la donna a 40. Io sto iniziando».

 

Che film girerebbe, oggi, da regista?

«Vorrei raccontare la verità sull’adolescenza, che non è quell’età idilliaca che ci raccontano. Ma oggi non si può, non si possono più fare film come Christiane F. o come Kids di Larry Clark».

asia argento (1)asia argento (1)

 

Crede in un futuro oltre la vita?

«Penso che lo spirito sia eterno. Forse c’è una reincarnazione: credo che a ciò che siamo, come spirito, venga data un’altra possibilità».

 

Recentemente, in un locale a Parigi, il Salò, ha portato performance di artisti, registi, attori, danzatori. Ama più lavorare in Francia che in Italia?

«In Italia è tutto più gretto: ogni cosa che dici ti si ritorce contro. Se un giornalista mi chiede ‘ti masturbi?’, magari rispondo, non ho problemi a dire la verità. Ma non è lo scopo della mia vita parlare di quello! E addirittura, poi, quello diventa il titolo dell’intervista. Sono altri i perversi, non io».

ASIA ARGENTO FOTO DI GIOVANNI COZZI ASIA ARGENTO FOTO DI GIOVANNI COZZI ASIA ARGENTO PER TERRY RICHARDSON ASIA ARGENTO PER TERRY RICHARDSON Asia Argento Asia Argento ASIA ARGENTO PER TERRY RICHARDSON ASIA ARGENTO PER TERRY RICHARDSON ASIA ARGENTO A CANNES ASIA ARGENTO A CANNES Alessia Marcuzzi e Asia Argento n Alessia Marcuzzi e Asia Argento n c alessia marcuzzi asia argento c alessia marcuzzi asia argento ASIA ARGENTOASIA ARGENTO

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO