1. S’AVANZA UN NUOVO PERICOLO PER I NOSTRI GIOVANI PICCHIATELLI: SPOPOLANO LIBRI E FILM, COME IL CELEBRATO “COLPA DELLE STELLE”, CHE NARRANO AMORI E TUMORI, CHEMIO E FLEBO 2. LA CHIAMANO ‘’SICK LIT’’, ‘’LA LETTERATURA DELLA MALATTIA’’. NON SOLO IL CANCRO VA FORTISSIMO MA SE LA CAVA BENE ANCHE L’ANORESSIA, LA DEPRESSIONE, L’AUTOLESIONISMO 3. “IL FASCINO PER I CORPI MANOMESSI, LE MENTI MANGIATE DAL ROVELLO, LA CONSUNZIONE DELLA CARNE CHE SVEGLIA IL DESIDERIO SESSUALE. VECCHIE STORIE. MA LA QUESTIONE È CHE QUESTA LETTERATURA È IMMAGINATA ESPLICITAMENTE PER DEGLI ADOLESCENTI’’ 4. AMANDA CRAIG, TRA LE MASSIME ESPERTE DI LETTERATURA PER RAGAZZI, LANCIA L’ALLARME: “QUANTO È PERICOLOSO CONSEGNARE A RAGAZZI MOLTO GIOVANI STORIE NELLE QUALI LA MALATTIA E LA MORTIFICAZIONE DEL CORPO, SONO PRESENTATI COME LUOGHI DELLA CONOSCENZA, ADDIRITTURA CONDIZIONI DI PRIVILEGIO EMOTIVO? SCRITTORI E SOPRATTUTTO EDITORI, HANNO IL DOVERE DI TENER CONTO CHE IN QUELLA FASE DELLA VITA SIAMO PARTICOLARMENTE FRAGILI, OLTRE CHE INCREDIBILMENTE PORTATI ALL’IMITAZIONE’’

Elena Stancanelli per "La Repubblica"

 

colpa delle stellecolpa delle stelle

Sembra che le malattie siano diventate uno degli argomenti preferiti dagli adolescenti. E il cinico mercato editoriale fiuta l’affare. “Never Eighteen” di Megan Bostic, “So much to live for” di Lurlene Mc Daniel, “Red Tears” di Joanna Kenrick, “The probability of miracles” di Wendy Wunder “Voglio vivere prima di morire”, di Jenny Downham (pubblicato in Italia da Bompiani)... per citare solo alcuni best seller.

 

colpa delle stelle sedia a rotellecolpa delle stelle sedia a rotelle

Bastano i titoli per capire di cosa si tratta: ragazzini pallidi, che imbastiscono amori e amicizie tra corsie di reparti oncologici e gruppi di appoggio, mentre nei loro corpi variamente mutilati scorre il veleno della chiemioterapia, entra ed esce l’ossigeno pompato dalle bombole.

 lurlene mc daniel,n211355 lurlene mc daniel,n211355

 

Gli ultimi mesi, spesi tra desideri da realizzare e lunghe chiacchierate per sviscerare il mistero dell’esistenza. Gli americani, tassomisti indefessi e geni della titolazione del mondo, hanno battezzato Sick-lit questo sottoinsieme della letteratura YA (young adult). Dopo zombi e vampiri the next big thing sarebbe dunque il cancro. Ma vanno forte anche l’anoressia, (tra questi “Zoe letting Go” di Nora Price e “Wintergirls” di Laurie Halse Anderson, pubblicato in Italia nella collana Y, di Giunti, l’unica vera collana di narrativa young adult che sia stata tentata da noi) la depressione, l’autolesionismo.

colpa delle stelle panchina con ossigenocolpa delle stelle panchina con ossigeno

 

Persino “Quel che ora sappiamo” - l’ultimo libro di Catherine Dunne, l’autrice del tristemente noto “La metà di niente” - ha per protagonista un ragazzino che si uccide, dopo aver cercato di arginare l’angoscia ferendosi braccia e gambe. Dell’ossessione adolescenziale per il suicidio racconta anche Julie Anne Peters in “By the time you read this I’ll be dead”.

 

colpa delle stelle ospedalecolpa delle stelle ospedale

Il fascino per i corpi manomessi, le menti mangiate dal rovello, la consunzione della carne che sveglia il desiderio sessuale: vecchie storie, nostri eterni topoi letterari. Ma la questione, quella che ha posto il Daily Mail qualche giorno fa, è che questa letteratura in particolare, è immaginata esplicitamente per degli adolescenti.

 

Quanto è pericoloso - si chiede Amanda Craig, tra le massime esperte di letteratura per ragazzi, intervistata dal Daily Mail - consegnare a ragazzi molto giovani storie nelle quali la malattia e la mortificazione del corpo, sono presentati come luoghi della conoscenza, addirittura condizioni di privilegio emotivo? La letteratura per ragazzi pretende una enorme responsabilità sociale e morale.

colpa delle stelle locandinacolpa delle stelle locandina

 

Scrittori, ma soprattutto editori, hanno il dovere di tener conto che in quella fase della vita siamo particolarmente fragili, oltre che incredibilmente portati all’imitazione, dice. E cita un precedente molto noto, un libro destinato agli adulti ma diventato, quasi suo malgrado, un cult per gli adolescenti.

 

colpa delle stelle librocolpa delle stelle libro

“Mi chiamo Salmon, come il pesce. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973”. “Amabili resti”, di Alice Sebold. Una storia terribile narrata dalla voce leggera della ragazzina morta. L’impatto del lutto sulla sua famiglia, le indagini che portano all’arresto del serial killer, il mondo di chi resta, visto attraverso gli occhi di chi non c’è più. “Amabili resti” non è certo un libro malizioso, non indulge e non specula. Ma sveglia un appetito, crea un desiderio, secondo Craig.  

“voglio vivere prima di morire”, di jenny downham  1184 jennydownham 1206176453“voglio vivere prima di morire”, di jenny downham 1184 jennydownham 1206176453

 

Mette a punto quella dinamica tra tema tragico e tono brillante, sceglie la morte, la sua seduzione/repulsione, come motore della storia. Manca solo l’amore, ma a questo penseranno i vampiri. Saranno le creature esangui, celebrate dalla saga di Twilight, a portare nella YA il pathos sentimentale e il sesso. La formula è completa, il successo matematico.

“red tears” di joanna kenrick  redtears“red tears” di joanna kenrick redtears

 

Curioso come sia stata proprio Kristen Stewart, eroina cinematografica della saga di Stephenie Meyer, a impersonare la protagonista di “Speak”, una ragazzina che subisce uno stupro durante un party e viene perseguitata dai compagni quando si decide a denunciarlo, scritta dalla già citata Laurie Halse Anderson, tra gli autori considerati da salvare, in una perfetta e moralmente sostenibile biblioteca Sick-lit. Tout se tien....

megan bostic never eighteen bannermegan bostic never eighteen banner

 

Ma il vero caso letterario che ha dato origine alla polemica è il romanzo di John Green, “Colpa delle Stelle”, pubblicato qualche mese fa anche in Italia da Rizzoli. Che la giornalista Michelle Pauli, rispondendo dal Guardian all’articolo del Daily Mail, difende invece con tenacia. E’ un libro che consiglio, che offre spunti, di riflessione su amore, amicizia, famiglia, scrive la giornalista.

“never eighteen” di megan bosti 8419647“never eighteen” di megan bosti 8419647

 

Non capisco per quale motivo dovremmo bandire dalla letteratura per ragazzi proprio i temi attraverso i quali si svolge la loro crescita, compresa la depressione, la sessualità, e in certi casi la malattia. La protagonista del romanzo di Green, Hazel Grace, ha sedici anni, è vergine, “diagnosi di cancro alla tiroide in fase IV a tredici anni... tre mesi dopo la prima mestruazione. Tipo: congratulazioni! Sei una donna. Adesso muori.”

 

colpa nelle stelle fault in our starscolpa nelle stelle fault in our stars

Augustus Waters invece è reduce da un osteosarcoma che gli ha mangiato una gamba, ma adesso sta bene. E’ bello, atletico, intelligente, sexy. E si innamora di Hazel durante un incontro al gruppo di appoggio. Hazel e Augustus non piangono mai, quasi mai..., leggono ossessivamente il romanzo di uno scrittore olandese che parla di una ragazzina che muore di cancro e si intitola “Un’imperiale afflizione”, e perdono insieme la verginità in Olanda.

 

colpa nelle stelle fault in our stars 4colpa nelle stelle fault in our stars 4

Ma dal momento che “il mondo non è un ufficio esaudimento desideri” non ci sarà un lieto fine, anche se sarà comunque una fine diversa da quella che ci si aspetta. “Colpa delle stelle” è un libro ben scritto, mai patetico, forte e non retorico. I nostri ragazzi, scrive Michelle Pauli sul Guardian, hanno bisogno di leggere libri che parlino della vita, non solo di gnomi, maghi, vampiri, libri che esplorino esperienze che li riguardano o potrebbero riguardarli.

 

E la sofferenza è certamente tra queste, come sapeva anche la mia generazione che è cresciuta guardando Heidi e piangendo calde lacrime sulle sue disgrazie. E io mi fido degli scrittori che si rivolgono agli YA, perchè sono tra i più seri, scrive la giornalista, e consapevoli della loro grandissima responsabilità.

colpa nelle stelle fault in our stars 2colpa nelle stelle fault in our stars 2

 

John Green è certamente tra questi. Dunque la questione della Sick-lit, secondo il Guardian e secondo molti blog e siti americani che si occupano di YA, non riguarderebbe gli scrittori ma editori senza scrupoli, che cavalcano il fenomeno buttando in pasto agli adolescenti robaccia arrabattata, morbosa e volgare. La morte sì, ma con stile.

the probability of miraclesthe probability of miracles

 

 

 

 

 “so much to live for” di lurlene mc daniel, 51+sz+wl1il “so much to live for” di lurlene mc daniel, 51+sz+wl1il

 

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?