fanny ardant

SUI CARBONI ARDANT (FANNY) – “COME È POSSIBILE CHE CI SI STUPISCA CHE NEL 2022 UNA DONNA PIÙ ANZIANA ABBIA UN AMANTE PIÙ GIOVANE? DICIAMO TANTO DI ESSERE LIBERI, MA LA NOSTRA EPOCA BORGHESE È MOLTO GIUDICANTE” – “UN GRANDE REGISTA È QUALCUNO CHE FA USCIRE DA TE QUELLO CHE LUI CON IL SUO GENIO HA INTUITO CHE POSSIEDI. CON TRUFFAUT LO CAPIVI ALL'ISTANTE. MA NON RIVEDO MAI I SUOI FILM” – “CI SONO REGISTI IN ITALIA CON CUI VORREI LAVORARE? CERTO. MA NON DICO I NOMI. DICO SOLO CHE HO DUE GRANDI PASSIONI: ROMA E NAPOLI…”

Stefania Ulivi per il “Corriere della Sera”

 

fanny ardant 3

«Parliamo italiano, così mi esercito». Stasera Fanny Ardant incontrerà gli spettatori del Biografilm a Bologna per presentare Les jeunes amants di Carine Tardieu (in arrivo in sala dal 23 con IWonder). «Nasco attrice di teatro, sento il bisogno del confronto con persone in carne e ossa: sorrisi, lacrime, emozioni. Con la pandemia il pericolo è stato abituarsi alla mancanza di questo contatto. Il mondo oggi sembra spingerci a far stare tutti chiusi nelle casette».

 

Le costrizioni non fanno per lei.

«Ha ragione. La mia vita è stata un combattimento per rimanere fedele a me stessa. Quando arrivi a 15 anni hai le idee confuse ma sai ben a cosa non vuoi somigliare quando ne avrai 50. Le vicissitudini dell'esistenza ti portano a cambiare, la battaglia è rimanere fedeli agli ideali etici dell'adolescenza. Hai scelto il tuo campo, devi evitare di cadere nella trappola. È più facile sapere cosa non vuoi, più facile dire i no che i sì. La costruzione di sé è come una scultura, togli la pietra per far nascere la forma».

 

fanny ardant foto di bacco (1)

Shauna, la protagonista del film, è una settantenne che vive in libertà un amore con un uomo di 25 anni più giovane. Una conquista di libertà?

«Penso che l'amore sia sempre un pericolo. Ogni volta che non rientra nei ranghi, è un'esplosione. Lei è una donna libera, ha fatto l'architetta, ha una figlia. Si concede le stesse fragilità che avrebbe avuto da adolescente. Mostrarsi senza corazza non è in conflitto la sua indipendenza. Non è una wonder woman, ama la vita e ne vuole godere. Come è possibile che ci si stupisca che nel 2022 una donna più anziana abbia un amante più giovane?».

 

Che risposta si dà?

fanny ardant 11

«Diciamo tanto di essere liberi, ma la nostra epoca borghese è molto giudicante. Si porta dietro l'ossessione dell'età. È un tabù, ma se pensiamo alla letteratura dell'Ottocento, Balzac, Tolstoj, c'erano diverse donne con amanti più giovani. Oggi devi avere un'etichetta, se ne stai fuori dai confini e ti muovi come un drone libero, sei giudicato».

 

Suo padre era un ufficiale della cavalleria di Palazzo Grimaldi, lei ha vissuto alla corte di Ranieri di Monaco.Ne ha sentito la pressione?

«Mio padre è stato un grande esempio per me. Indipendente di spirito, grande umanità e grande dolcezza. E niente giudizio. Mi ha insegnato che ogni tipo di autorità può essere messa in discussione».

 

È stato facile far accettare in famiglia che avrebbe fatto il suo mestiere?

«Quando l'ho detto ai miei genitori, loro anche se mi amavano tanto, avevano paura. Fai l'università, mi hanno detto, poi forse cambierai idea. Ho scelto il corso più veloce, Scienze politiche che in Francia dura tre anni. Non ho cambiato idea. Però non mi pento di averla fatta, quello degli studi è stato il tempo che ha affinato l'amore per la dialettica, le opinioni politiche. Amo discutere».

 

fanny ardant 10

La sua carriera al cinema è costellata di incontri fortunati.

«Un grande regista è qualcuno che fa uscire da te quello che lui con il suo genio ha intuito che possiedi. È come se li avessi già conosciuti da sempre i grandi, come incontrare un amico di infanzia, viene tutto facile. Per esempio, fin dal primo incontro con Ettore Scola, un grande umanista, ho pensato: con lui posso andare da qualunque parte. Al di là dei caratteri diversi, tutti hanno un punto in comune: la passione per il lavoro. Con Truffaut lo capivi all'istante».

fanny ardant 8

 

Il padre di sua figlia. Un grande amore e due capolavori, «La signora della porta accanto» e «Finalmente domenica!». Le piace rivederli? 

«No, non li rivedo mai. Li conservo come una foresta incantata». 

 

Ha appena finito le riprese di «The Palace», il nuovo film dei Roman Polanski. Che esperienza è stata? 

«Bellissima. Una commedia molto insolente sul nostro secolo. Avevo lavorato in teatro con lui, ho adorato esser diretta da lui. Ho ammirato la sua forza mentale». 

 

fanny ardant 13

Ha fatto la regista anche lei, di lirica, «Lady Macbeth del Distretto di Mcenskk» alla Greek National Opera.

 «Scelsi come collaboratori Milena Canonero e Luca Bigazzi, avevo un po' della mia amata Italia con me». 

 

In Italia si sente a casa. Ci sono registi con cui vorrebbe lavorare? 

«Certo. Ma non dico i nomi. È come nelle storie d'amore: se chiedi non vale. Dico solo che ho due grandi passioni: Roma e Napoli».

fanny ardant 3vittorio gassman fanny ardant 19fanny ardant 2fanny ardant 1vittorio gassman fanny ardant 19fanny ardant 9fanny ardant 4fanny ardant 12fanny ardant 5fanny ardant 6

desiderio fanny ardant

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...