campo dallorto rai

TAGLIE-RAI! - GRAVATO DI 30 MILIONI DI ROSSO DEL 2015, CDO DA' UNA SFORBICIATA ALL’INFORMAZIONE, METTE L'“INFOTAINMENT” A DIETA, TAGLIA CANALI (DI SPORT NE RESTERA’ UNO). SI PUNTA SU INTERNET CON DUE APPLICAZIONI

Aldo Fontanarosa per “Repubblica.it

 

PAUSINI CORTELLESI CAMPO DALL'ORTO x600PAUSINI CORTELLESI CAMPO DALL'ORTO x600

Una Rai più snella, che avrà meno canali (ce ne sarà uno solo di sport) e meno edizioni dei telegiornali. Una Rai che diventerà una media company, trasmetterà su una molteplicità di piattaforme raccogliendosi intorno a due app fondamentali. Le due applicazioni pilota porteranno una ai programmi ed una seconda alle notizie.

 

Ecco come l'ad Campo Dall'Orto descrive la nuova televisione di Stato nel Piano Industriale che presenterà domani al Consiglio di amministrazione. Il suo Piano ambizioso è ambizioso, ma deve fare i conti con uno "sbilancio" nei conti del 2015 che si stima nell'ordine dei 30 milioni.

renzi nomine rai 3renzi nomine rai 3

 

Le edizioni di Tg1, Tg2 e Tg3 saranno sforbiciate. Le attuali 27 (di cui 15 principali e 12 più brevi) rappresentano un record europeo e sono troppe. Circa il 70 per cento delle ore di programmazione sono coperte da almeno un notiziario o da una rubrica d'informazione. La misura del taglio sarà decisa - tempo due mesi - dal direttore editoriale Carlo Verdelli che punterà a valorizzare il ruolo di RaiNews 24.

 

campo dall'orto renzi raicampo dall'orto renzi rai

La riduzione delle edizioni non comporterà, in ogni caso, licenziamenti o prepensionamenti tra i giornalisti che sono 1618 (bilancio 2014). Il Piano industriale ipotizza, semmai, un uso diverso dei cronisti che non dovranno più fare tutti le stesse cose. In generale la tv di Stato ha troppi pochi dipendenti sotto i 30 anni ed anche tra i 30 e i 40. Ma un'operazione di svecchiamento si è già, poco alla volta, realizzata. Gli over 60 sono una minoranza e, in ogni caso, resteranno in casa perché non ci sono i soldi per piani di esodo incentivato.

 

La Rai - che vuole ridimensionare il genere poliziesco - mette nel mirino anche l'infotainment. Sono quei programmi o quelle rubriche che miscelano l'informazione e l'intrattenimento ("Domenica In" è l'esempio più classico). Da settembre vedremo molto meno questi prodotti ibridi, che non piacciono per niente all'amministratore delegato Campo Dall'Orto.

campo dall'orto raicampo dall'orto rai

 

Viale Mazzini ridurrà il numero dei canali, che sono oggi 17. Dopo le Olimpiadi brasiliane, RaiSport avrà una sola rete (invece di 2). Anche Rai Scuola può essere sacrificata, se gli accordi con il ministero dell'Istruzione lo permetteranno. Rai Scuola, attenzione, non verrebbe oscurata o cancellata, ma trasferita dal digitale terrestre ad Internet.

 

Internet non è la Serie B, anzi. La tv di Stato ci punta molto e avrà una sua piattaforma a partire da settembre (sul modello Netflix, ma per il momento gratuita). L'accesso sarà garantito da due applicazioni pilota, una per i programmi ed una per le news. La registrazione sarà obbligatoria. In questo modo la Rai vuole ricavare il profilo dei suoi clienti, vecchi e nuovi.

 

RENZI MAGGIONIRENZI MAGGIONI

Settembre è un mese chiave perché arriveranno nuove scenografie per i vecchi programmi e soprattutto nuove trasmissioni. Alcune parole chiave per identificare la missione delle reti. RaiUno: familiare, universale, in sintonia con il Paese, votata all'impegno civile, con grandi eventi e i talenti migliori.

 

RaiDue: affidabile ma sorprendente, eclettica ma anti-conformista, sperimentale ed esploratrice, con un'informazione agile ed efficace. RaiTre: linguaggi innovativi, immagini d'autore. Rai Quattro: sfrontata, divertente, giovane, fantasy.

 

VERDELLIVERDELLI

Si punta all'alta definizione di nuova generazione, che sarà realizzata in 4 anni e mezzo, entro il 2020. Sette partite degli Europei di calcio saranno già irradiate comunque in ultra HD (grazie all'accordo con Eutelsat), mentre un canale sperimentale sarà varato nel 2017. Entro questo Natale, i cameramen troveranno sotto l'albero telecamere tutte in alta definizione.

 

Il Piano industriale punta a valorizzare due centri di produzione, Napoli e Torino. Torino - che dispone di 8 studi tra i 200 e i mille metri quadri ed impiega circa 400 persone - si specializzerà nei programmi per bambini e nei cartoni animati. Sia Napoli e sia Torino dovranno insistere nelle lunga serialità (fiction e format con tante puntate) che costa meno e può essere esportata all'estero.

DOMENICA IN 40 ANNIDOMENICA IN 40 ANNI

 

Oggi la Rai finanzia 58 film, ne distribuisce 22 e ne acquista altri 10, ogni anno. La nuova strategia per il cinema sarà legata alla legge in discussione alle Camere e dovrà tenere conto di un nuovo temibile concorrente (Sky Cinema) che è sceso in campo firmando accordi con importanti produttori.

 

Ovviamente ogni riforma ha bisogno di benzina per viaggiare. Il bilancio del 2015 sarà gravato - si prevede - da un rosso di 30 milioni (effetto anche dell'acquisto dei diritti di trasmissione degli Europei di calcio). Una boccata d'ossigeno arriverà, però, dagli entroiti del nuovo Canone nella bolletta elettrica.

 

DOMENICA IN 40 ANNI DOMENICA IN 40 ANNI

Oggi pagano il canone solo 15,5 milioni di famiglie (a fronte di una platea generale di 23 milioni). Ma i soldi recuperati dall'evasione andranno in parte, nell'ordine dei 150 milioni, alle casse dello Stato. E in ogni caso l'ad Campo Dall'Orto chiarisce che serviranno dei tagli, dei risparmi e delle efficienze.

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