rai 9

TAGLIE-RAI - TRA I FLOP DELLA CLERICI E GLI APPALTI ESTERNI, I CONTI DI VIALE MAZZINI NON TORNANO, “CAMPOSANTO” DALL’ORTO NON MUOVE FOGLIA MA SONO A RISCHIO SFORBICIATA TALENT E RAINEWS, LA REDAZIONE PIU' DISPENDIOSA...

Carlo Tecce per il “Fatto Quotidiano”

 

CLERICICLERICI

Ormai è un epitaffio che scoraggia la dirigenza, più che un aforisma che circola nei corridoi di Viale Mazzini: senza quel mucchietto di denaro che ancora l' azienda raccatta con la pubblicità (quasi 600 milioni di euro scorrendo l' ultimo bilancio), l' unica offerta costante del palinsesto, più volte al giorno, sarebbe il vetusto e mai pensionato segnale orario.

 

Perché la condanna per la Rai è proprio quest' oscillare incessante fra televisione che incarna il servizio pubblico e televisione lasciva che compete con le emittenti commerciali.
 

Viale Mazzini non sopravvive orfana del contributo pubblico, il canone che l' anno scorso è sceso a 1,590 miliardi di euro conun evasione al 30.4 per cento, ma neanche libera dai modesti introiti pubblicitari che apportano 597 (benedetti) milioni.

 

In questo equivoco congenito, acuito durante il berlusconismo per aiutare Mediaset, fra pasticciate riforme renziane e repentini cambi di vertici e di squadre, viale Mazzini può soltanto stare ferma, immobile, in perenne e sfiancante attesa.

clerici piangeclerici piange

 

Antonio CampoDall' Orto, il direttore generale renziano, è molto cauto, quasi ossessivo. Ha paura del passato ereditato da Luigi Gubutosi e dei dirigenti che quel passato rappresentano.
 

Cdo (così viene chiamato) non ha modificato di un euro il piano di investimenti per il 2016, impercettibili ritocchi, ma la sostanza è immutata. Il miliardo e mezzo abbondante del canone, quelli che secondo la vulgata popolare sono"i nostri soldi", coprono l' 80/90 per cento dell' offerta di viale Mazzini.

RENZI CAMPO DALLORTORENZI CAMPO DALLORTO

 

Ma prima di qualsiasi analisi contabile, va specificato che la Rai spende 905 milioni per gli oltre 10.000 dipendenti, ma esagera con gli appalti dei programmi: 196 milioni per acquisti, 216 per diritti tv (soprattutto sport). Il "servizio pubblico" è una categoria molto ampia e molto varia: ci sono i telegiornali con più edizioni e tagli identiche, poi il cinema, le serie tv, i cartoni animati, gli eventi sportivi.

 

La voce fiction è in diminuzione, da 164 a 143 milioni.
 

CAMPO DALLORTO CAMPO DALLORTO

Ogni anno, esclusi i costi fissi (personale e produzione), viale Mazzini stanzia circa 105 milioni per Rai1, 51 per Rai2, 53 per Rai3; una media fra 8 e 12 per le testate giornalistiche. Nonostante la platea irrilevante, lontano dal punto di share, RaiNews è la redazione più dispendiosa.

 

Il taciturno Cdo ripete spesso che viale Mazzini deve superare la dittatura degli ascolti. Furbo. Perché esistono programmi che la pubblicità non potrà mai coprire, per errori di sistema e orrori dei direttori.

 

RAINEWSRAINEWS

Per ogni partita degli azzurri di Antonio Conte, la Rai spende dai 2 ai 3 milioni di euro. Per ogni puntata di Non Uccidere, strampalato esperimento di serialità su Rai3, sospeso a ottobre e forse ripristinato a gennaio, sperpera 800.000 euro e nessuno se ne accorge, perché non supera il 4 per cento di share.
 

Ancora più venefico il fallimento di Ti lascio una canzone su Rai1: 700.000 euro a serata per un misero 16 per cento di share e la concorrenza spietata di Canale 5 con Maria De Filippi.

 

Simile il devastante impatto sui conti di Rai1 di Così vicini e così lontani di Al Bano Carrisi e Paola Perego. Dopo qualsiasi tonfo, in viale Mazzini replicano almanaccando i successi della fiction fatta in casa, talmente fatta in casa che all' estero neppure la conoscono. È una fandonia.
 

Perché la lunga serialità (tipo don Matteo) conviene, ma quella breve, le due puntate consumate in due giorni, valgono almeno 2 milioni di euro.
 

Non solo sprechi e ruberie, come dimostra l' inchiesta della procura di Roma sui bandi di gara e 37 indagini interne lasciate nei cassetti di Viale Mazzini. In Rai gli esempi virtuosi sono in via d' estinzione, ma ancora resistono, trasmissioni che fanno servizio pubblico (e in molti guardano) e ci guadagnano con la pubblicità: i commissari di Camilleri, Chi l' ha visto? Made in Sud, Report.

MIRIAM LEONEMIRIAM LEONE

 

Il guaio è che in Rai nessuno inventa più la televisione e il palinsesto è sottomesso a presunti geniali autori di società esterne. Senz' altro bravi e lesti a fatturare con puntualità.

miriam leone 4miriam leone 4IL CULO DI MIRIAM LEONEIL CULO DI MIRIAM LEONEmiriam leone 8miriam leone 8

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…