MARINO BARTOLETTI: “NON SONO MAI STATO SOSPESO DALLA RAI”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Ecco cosa puo' accadere da un titolo sbagliato! Unicredit non ha mai parlato a favore di prelievi forzosi. Sono considerazioni riassunte in modo completamente errato da un titolo di agenzia che e' stato poi cambiato. Ci preme precisare che ne' UniCredit e ne' il Ceo Federico Ghizzoni hanno mai preso in considerazione ne' tanto meno visto con favore prelievi forzosi sui conti correnti dei depositanti nemmeno con riferimento alla situazione di Cipro. Le dichiarazioni rilasciate (basta riguardare le agenzie) sono di tono del tutto diverso e fanno parte comunque di una riflessione generale sulla necessità di una regolamentazione comune a livello europeo per tutto quanto riguarda il sistema bancario"
Comunicazione Unicredit

Lettera 2
Caro Dago, l'ho detto a Andrea Scanzi del "Fatto" e lo ripeto a te che hai ripreso integralmente il suo articolo sulla pubblicità occulta: io - com'è facile verificare - non sono MAI stato sospeso in vita mia dalla Rai (né come direttore, né come collaboratore). E' semplicemente una menzogna. Resta da chiedersi: quando una menzogna, o una calunnia o semplicemente un'inesattezza vengono riprese e amplificate dalla rete serve a qualcosa smentirle? Io, seppur con amarezza e rassegnazione, lo faccio.
Grazie dell'ospitalità. Con stima e simpatia
Marino Bartoletti

Lettera 3
Contestata la Boldrini come fosse colpevole del suicidio dei 3 fuori di testa . aggiungo: se non ti chiami Primo Levi i suicidi vengono dimenticati dopo 1 settimana.
Tella

Lettera 4
Caro Dago, possibile che la cocciutaggine di Bersani si spieghi in realtá con il terrore di venire trascinato nel verminaio MPS?
Max

Lettera 5
Caro DAGO, dopo 40 giorni è riapparso P.F.Casini. Ha così concluso il periodo di astinenza televisiva e il digiuno mediatico. La sua Quaresima è terminata.
Saluti, Labond

Lettera 6
Caro DAGO, metti insieme i tasselli e si spiega come mai Bersani si è lanciato in un tentativo fallimentare, senza avere i numeri, rifiutando l'unica coalizione che gli era offerta, consultandosi con tutti da Saviano in giu' i notabili del belpaese ma non con Berlusconi. Era un tentativo fasullo, per prendere tempo. Così come l'inutile (per loro candida ammissione ) commissione dei 10 saggi. Tutto per far andare avanti il Truman Show e tenere al governo Monti, il gauleiter. Letto così, tutto torna. Saluti BLUE NOTE

Lettera 7
Caro Dago,
da antico antifascista intellettualmente onesto non mi è piaciuta la definizione di "terrorista nero" affibbiata a Paolo Signorelli. Signorelli, pur lontanissimo dai miei valori e dalla mia biografia politica, passa alla storia come vittima della giustizia ingiusta, che gli attribuì omicidi efferati sulla base di nulla.

Il suo essere convintamente ed attivamente fascista non mi pare possa giustificare il calvario subito. In quanto al terrorismo, ti ricordo che alla fine, dopo ben dieci anni di carcere, Signorelli venne assolto
Giancarlo Lehner

Lettera 8
Caro Dago,
Maroni vuole eliminare Equitalia dalla Lombardia: la rimpiazzerà con qualche agenzia "nordica" piena di suoi amichetti verde padani ? Magari avrà lo stesso successo di Credieuronord... Massì, dai, inventiamoci un altro carrozzone.... che diversità dal passato....
Recondire Armonie

Lettera 9
In Europa l'Italia spende pochissimo per la scuola: qualcuno sa quanto spende per far imparare le lingue ai nostrii eurodeputati, commissari e seguito, il tutto malgrado le traduzioni ufficiali?
amandolfo (StC)

Lettera 10
Come come? Mario Monti è risalito di quattro punti in una settimana nella fiducia degli Italiani? A soli 6 punti dall'irresistibile rimontatore di Arcore? Ma il servo della Merkel non era morto sepolto e dimenticato nell'immaginario Dagospiano? E come mai stavolta siamo costretti a cogliere la (sì, sì, piccola, come no) notizia tra le righe e non nei titoli della nostra imprescindibile rassegna? Curioso.

La verità, caro Dago, è che sei presuntuoso e fazioso come molti di quelli che (giustamente) sbeffeggi. E occhio, preparati ad una devastante eventualità: Monti al Colle! Hai visto mai che alla fine riciccia Lui come soluzione più logica e naturale? Che fai, ti butti come Ferrara dalla torre? Beh, se non altro farai meno danni. Stammi bene.
Aldo Petrocchi

Lettera 11
Dago darling, congelato (pare, oggi come oggi 8 aprile 2013) l'incontro BB (dove le due B non stanno per la divina Brigitte Bardot, ma per Berlusconi e Bersani), Bersani candidato premier congelato, l'Italia (specie il Nord) congelata dall'inverno che non finisce mai di morire (ovviamente a causa del surriscaldamento globale, dicono gli esperti (ma de che?), ecc.

Non ci resta che sperare che i 10 "saggi" presidenziali riescano a trovar il modo di congelare le pance degli italiani in attesa che tornino i tempi delle vacche grasse (da spolpare). Quei tempi delle cicale quando s'andava in pensione anche con soli 10 anni di contributi (anche a 30 anni d'età!), quando la gente usciva beata e contenta dalle farmacie con borsoni pieni di medicinali gratuiti (e spesso inutili), quando pareva profilarsi all'orizzonte anche il diritto alla seconda casa, quando l'Italia era la quinta potenza economica del mondo, quando i principali giornali stranieri stravedano per i nuovi "condottieri" italiani (Agnelli, De Benedetti, Benetton, ecc.) e quando Milano, l'allora capitale "morale", era così buona da bere che tutti (se ben ricordo) i partiti dell'"arco costituzionale" si abbeverarono nella velocissima costruzione della Linea 3 (gialla) della Metro. E si potrebbe continuare con la nostalgia del "Those were the days".
Natalie Paav

Lettera 12
Caro Dago,
con la sospensione dei processi al Cavaliere i cronisti giudiziari sono praticamente disoccupati, vagano come fantasmi per i corridoi del palazzo di giustizia a caccia di notizie che non ci sono e che anche quando vengono trovate durano al più mezza giornata. Diciamo la verità con grande coraggio, un cliente così chi si occupa di inchieste e processi non lo avrà mai più. Al di là del merito delle cose che dice l'uomo ha una vitalità eccezionale considerando l'età, 77 anni.

L'ultima volta era qui per il caso Mediaset: ha parlato a braccio per 25 minuti davanti ai giudici e poi per mezz'ora abbondante ha risposto alle nostre domande e non c'è stato tempo per porre la domanda delle cento pistole: Ma per lei presidente e cavaliere, è più importante il calcio o la fica?

Non si vedono all'orizzonte altre inchieste importanti. Pare che i pm di Milano siano capaci di occuparsi solo di Berlusconi. Nelle altre indagini non mettono la stessa passione o come dicono a Napoli la stessa "cazzimma". Insomma per faticare dobbiamo sperare che la Cassazione decida presto per tornare in aula, il sabato, Mediaset, e il lunedì, Ruby.

In attesa che parta l'indagine di cui si sente parlare da tempo e che i pm non commentano nè smentiscono: Berlusconi indagato per corruzione di testimoni, le olgettine a 2500 euro al mese, le quali vengono a deporre. E lo diffamano pure perchè dichiarano a verbale: ad Arcore non si tromba. Questo dicono del più grande trombatore d'Italia che le mantiene.
Frank Cimini

Lettera 13
Caro Dago,
lo so che posso sembrare retorico e controtendenza, ma non capisco perchè un Passera a questo punto non andrebbe bene per formare un nuovo governo...è uno che sarà un po' borioso, ma sa muoversi con accortezza negli ambienti che contano, e anche a livello diplomatico internazionale sarebbe capace, cosa che non lo è Bersani che scomparirebbe al cospetto della Merkel e di altri leader europei...questa ostinazione di Bersani e del PD è veramente fuori di ogni logica...gli italiani ormai sono stufi...
Alessandro

Lettera 14
Caro Dago,
Se Karima El Mahrough avesse accusato Berlusconi di averla violentata, ben sapendo che era minorenne, la I Sinistrati l'avrebbero già elevata al rango di Pasionaria Rossa, come la celeberrima Dolores Ibar...Ruby, l'avrebbero considerata la "Boccassini della Verità", e idolatrata come la nipote di Chavez, o di Fidel Castro.
P.S. Dopo aver visto la Marzottina arrampicarsi per spiare i Grillini, possiamo chiamarla Beatrice Borro...Messner ?
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 15
Caro Dago,
nella splendida intervista al Corriere della Sera Pierfurby Casini attacca il M5s, spiegandoci che la democrazia diretta porta alle "drammatiche contraddizioni di parlamentari scelti on line con 50 voti, che arrivano a Roma convinti che la perestrojka l'abbia fatta Stalin".

Il riferimento è evidentemente al servizio della Iena Sabrina Nobile, che ha raccolto le figuracce di alcuni parlamentari interrogati su argomenti di cultura generale. Peccato che ad accreditare la perestrojka come opera di Stalin non sia stato un deputato grillino ma uno del Pd, tal Filippo Crimì (è quasi omonimo di Crimi, ma non basta a farne un grillino). Peccato che la Iena non abbia interrogato anche parlamentari dell'Udc, ma obiettivamente sono così pochi che non era facile trovarli. RP

 

 

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