CHE VACCATA QUELLA DI SPUTTANARE GRILLO PARLANDO DELLA FIGLIA! - MENTANA FA FINTA DI NON SAPERE COME SI SCRIVE BILBERBERG - GIANNINO HA SBAGLIATO I CONTI SULLA JUVENTUS - ALTRO CHE SUCCESSO! LA UP È IL TERZO E PIÙ CLAMOROSO FALLIMENTO COMMERCIALE DI VOLKSWAGEN DAI TEMPI DI LUPO E FOX - MOLTI ‘SINISTRATI’ ELOGIANO PETRAEUS PER LA SCAPPATELLA A DANNO DELLA MOGLIE ORRENDA: POTEVANO FARLO ANCHE CON IL BANANA E LE OLGETTINE…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
gentile Dago,
Del Movimento di Grillo penso politicamente tutto il male possibile. Ma la vaccata che hanno fatto sputtanando la figlia non dovevano farla, proprio no, e forse da oggi Beppe ha un elettore in più.
felipe

Lettera 2
Caro Dago, però, guarda te, il buon Mentana, dopo una vita da giornalista nella sua smentita fa finta di non sapere neanche come si chiama il groppo di Bildeberg. Servivano forse altre prove per capire che invece c'è dentro insieme a tutti i suoi amichetti salvatori della Patria!!!

Ormai è solo grazie uno spirito Libero come Dago che possiamo capire la verità: questi ci stanno spennando per i loro interessi personali, ed a noi "non ci resta che rimpiangere" il povero Fiorito, che almeno si accontentava di un suv e due ostriche ed una volta "pizzicato" è andato in galera! Questi della loggia di Bilderberg ci divorano con la certezza che non pagheranno mai!!! Aiuto!
Carlo

Lettera 3
Caro Dago, ma il Dario Fo che vorrebbe candidarsi come governatore della Lombardia col M5S è lo stesso che alle penultime comunali prese 33 mila preferenze contro le 440 mila della Letizia Moratti? E vuole riprovarci? Un ignobel non gli basta?
Larry

Lettera 4
Caro Dago,
visto che non sono un fine economista come Giannino, ho posto il quesito a mio figlio che fa la terza elementare, e lui mi ha risposto che se la Juventus ha pagato 10,5 milioni per un'area di 180.000 metri quadrati, il prezzo pagato è stato di 58 euro al metro quadro e non di 58 centesimi come ha sostenuto in radio il giornalista-economista-torinista col bastone da passeggio e i baffi a manubrio, e come ahimè anche tu hai riportato senza controllare. Non so se 58 euro al metro quadro siano pochi o tanti, ma quelli sono.
Forse il tifo, oltre che le menti, annebbia pure le calcolatrici.
Saluti
SC

Lettera 5
caro Dago mi sono letto il soporifero articolazzo di Milano Finanza sui successi di Volkswagen in Italia e nel mondo, mi ha colpito molto la storia del tabaccaio Giuseppe Surce che compra una VW Up invece che una Fiat 500 per una presunta convenienza economica. Bene, buon per la sua matematica, probabilmente tutti gli altri italiani sono irrimediabilmente scemi, visto che - dati UNRAE di ottobre 2012 - la Vw Up in Italia è il fanalino di coda delle vendite con 855 esemplari immatricolati, la fiat 500 che è un'auto di categoria superiore, molto più accessoriata (almeno ha l'alzacristalli elettrico lato conducente che aziona il vetro del passeggero, la Up no come nelle auto di 30 anni fa) vende 3684 pezzi, ma è nulla perché la Fiat Panda, vera concorrente della UP ha venduto ben 12.185 esemplari.

Diciamo la Verità, la Up è il terzo e più clamoroso fallimento commerciale nel campo delle city car di Volkswagen dai tempi di Lupo e Fox (atri 2 aborti che hanno venduto meno della più costosa Rolls Royce) i dati delle due parenti strette cioè Skoda Citygo e Seat Mii non sono neppure in classifica, come dire: vendite ZERO.
Larry

Lettera 6
Ieri sera al TG1 Monti ha superato se stesso quando fa il pedagogo: ha reinventato il rapporto privilegiato dell'Italia con l'Algeria ! Informazione importantissima per i giovani non certo per noi nati e cresciuti con la Prima Repubblica filoaraba di Moro, Andreotti, Craxi per non parlare poi di Mattei che è finito con un giravite nel motore per aver messo un testa agli arabi che il petrolio era loro !!!
a mandolfo (StC)

Lettera 7
Bravo, Dago. Bravissimo. Ti seguo da sempre, ma questa lezione di vero giornalismo a quel saputello di Feltrino, cortigiano di Bebè & Botox, è stata un vero capolavoro di lealtà verso i tuoi lettori.
Maurizio

Lettera 8
Caro Dago,
Isabella Ferrari paladina della dignità delle donne è assimilabile a una Marina Punturieri Lante della Rovere Ripa di Meana testimonial della fedeltà coniugale, e/o a una Sara Tommasi Patrocinatrice della riservatezza.
Ciao
Natalino Russo Seminara

Lettera 9
caro dago
noto con sorpresa che un sacco di notabili sinistri lodano il prode petraeus che a fronte della moglie racchia ha preferito dilettarsi con altre disponibili signorine più giovani e attraenti e che anche dovrebbe avere una medaglia per ciò. Potrò citare questo fatto la prossima volta che si parla delle olgettine? Credi che il flebile cervello dei sinistri reggerà il corto circuito?

Lettera 10
Caro Dago,
apprendo dalla F24 che il " privato " cittadino Sarkozy si è recato a Mosca in visita privata al Presidente Putin ricevendo una cordiale accoglienza. Nel contempo il governo Francese dichiarava di riconoscere quale rappresentante ufficiale del popolo siriano la parte rivoltosa. Mi sono chiesto: stai a vedere che ora Hollande vuole rabbonire la Russia utilizzando il nano-napoleone quale paciere internazionale riproponendo la situazione libica? Cosa ne pensi?

Lettera 11
Caro DAGO, (ri)studiando col mio figliolo, studente di giurisprudenza, il diritto amministrativo, ci siamo persi ad elencare i vari movimenti secessionisti italiani: Sud Tirolo (l'unico che a nostro avviso ha qualche ragione), la val d'Aosta, la Sicilia, la Sardegna, e poi via cazzeggiando coi veneti, il regno delle Due Sicilie come se una non basta, la Valtellina che ancor si mangia le mani per essersi staccata dai cantoni elvetici così calvinisti mentre lei è così cattolicaromana, l'inesistente (se non economicamente, pero') Padania. Allora abbiamo deciso, fra noi due: chi vuole se ne vada, costituzione o no: ma prima rimborsi di grazia la sua quota-parte di debito pubblico. 33.000 e rotti euro ciaschedun secessionista patriota. Vedi che non se ne va piu' nessuno.
Saluti BLUE NOTE

Lettera 12
Circa la ipotizzata candidatura di Marina Berlusconi ,gli attuali notabili del Pdl non possono fare altre che aspettare in silenzio l'inevitabile (e drammatica per loro)conclusione, ormai sono come giornali invenduti destinati al macero. In fondo Marina è tutta "di più" del padre: più bassa,più rifatta.
Sanranieri

Lettera 13
Caro Dago,
nonostante il Consiglio di Stato abbia reso "regolare" il "Salaria Sport Village" della cricca di Bertolaso e C. a posto, er Tevere se n'è impippato della sentenza e l'ha comunque allagato. Comunista pure er Tevere !!!
Recondite Armonie

Lettera 14
Dago darling, già due presunti (sottolineo presunti) impalamenti (Gheddafi e Stevens) barbarici in Libia dopo l'arrivo di una "primavera araba" che aveva fatto esultare milioni e milioni di oche giulive ammaestrate da esperti (si fa per dire) politologhi e maestri di pensiero unico e debolissimo. Non é che con il vento primaverile e "democratico" é arrivato (risuscitando "one more time") anche il conte Vlad, che di impalamenti fu il più grande esperto della storia? Requiescant in pacem.
Natalie Paav

Lettera 15
Caro Dago, ho visto le foto delle gemelle Jill e Natalie Kawam.....e noi ingenui provinciali pensavamo che le vere professioniste fossero le gemelle De Vivo! Qui si parla di Casa Bianca, mica di Arcore. Le due napoletane erano dilettanti allo sbaraglio, possiamo dire, di fronte alle due "americanine" del caso Petraeus. Metti due tipe così in una foto "di famiglia" dove si vede un generale potentissimo e oggi capo della Cia, ma avanti negli anni e col parrucchino, ed una moglie che sembra la mamma di Mafalda (di Quino) e puoi metterci la firma che saranno scintille e pioveranno guai grossi come montagne.

E infatti i guai sono puntualmente venuti, ma le due "professioniste" americane, assicurano le cronache della vicenda, hanno già ingaggiato gli esperti avvocati che furono di Monica Lewinsky, così loro, ma anche noi, ci sentiamo tranquilli. Cronache pruriginose, buchi della serratura, colpi di scena e parcelle stellari assicurate per anni.
Non so se mi spiego....
Ezzelino da Romano

Lettera 16
Caro Dago,
L'affaire Petraeus, ben lungi dal risolversi malamente come un triangolo, si appresta ad evolvere sotto forma di poligono cornuto. Tralasciando le conseguenze politiche gravissime, offuscate dai risvolti boccacceschi della vicenda, io in quanto donna, naturalmente sostengo Holly. La signora Patraeus che assorbita nel suo ruolo di madre, moglie ed avvocatessa dei veterani d'America non ha tempo per il fitness, la decolorazione ai capelli e la rinfrescata del taglio dal parrucchiere ma opta per un pratico taglio casalingo a gavettone.

La figura del pirla la lascia fare al marito, il Generalissimo vanesio con parrucchino a riporto e prosciugato dalle fatiche dello jogging forzato, a rincorrere la pollastra di turno che lo riduce in tacchino disossato, silurato da tutte le sue alte cariche e ridotto a portata di lusso per il pranzo del del giorno del Ringraziamento, con il menù che prevede come piatto forte, il tacchino appunto, con annessa voluminosa mela cotogna nel deretano. A buon intenditor, poche parole.

La parabola del Generale Patraeus è esaustiva per comprendere come a tutti i livelli il sesso forte sia quello femminile, rinforzato da un sano pragmatismo e da stratoferica indifferenza verso tutto quanto è inutile apparenza e che neanche West Point è più garanzia di sicurezza per il maschio deboluccio, dedito a rincorrere sottane sempre più corte ed ariose, sull'orlo di un precipizio umano e politico. Grazie Holly per la lezione di stile e femminilità autentica, a scapito di marito pluridecorato a cui si attesta la certificazione planetaria di Coglione doc.
RR

Lettera 17
Egregio Direttore,
Tra le domande, che i tanti sondaggi ogni giorno pongono ai cittadini sui quotidiani, Tv ecc. ne manca sicuramente una: " quale area politica ritiene che usi la denigrazione ad oltranza per ottenere un risultato che la strada democratica spesso nega"? Non voglio citare casi di questi mesi, né degli ultimi anni: pongo una riflessione su storie politiche italiane dal dopoguerra ad oggi. In passato abbiamo avuto attacchi di certa stampa, certi intellettuali, certe aree della società contro eletti, uomini e donne, che " davano fastidio", forse perché troppo imparziali o forse non allineati.

Per loro l'attacco era su mafia, corruzione, appropriazione indebita ed altro ( a fantasia del lettore). Poi la giustizia fa il suo corso ed arriva puntuale l'assoluzione. Intanto si stronca una carriera, un'immagine, una vita onesta e si toglie di mezzo un avversario. Non ho fatto il nome di Berlusconi, è troppo recente.

Posso però fare, per i meno giovani, il nome di Leone ( presidente della Repubblica), di Cossiga ( scritto col K, Presidente della Repubblica), di deputati come Mannino, Andreotti, Formica del Psi e tanti, tanti altri. Oppure si ricorre a far loro terra bruciata intorno. Vogliamo riflettere o continuare a mettere la testa sotto la sabbia?
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Valeria Monteforte
Roseto Degli Abruzzi (Te)

Lettera 18
Gentile redazione
Ho da poco scoperto Twitter e in occasione delle primarie del PD sto seguendo una parte degli hashtag inerenti. Ho ricevuto l'impressione che Pierluigi Bersani sia sostenuto non solo dal suo staff ma anche dagli apparati di partito. In particolare YouDem ed il suo direttore sembra non siano propriamente equidistanti.

Inoltre dai messaggi inviati da Chiara Geloni* sembra di poter intuire che personalità del mondo dell'informazione che ci tengono particolarmente ad apparire come equidistanti in realtà appoggerebbero in modo netto Bersani. E' solo una mia impressione di inesperto di Twitter e della politica oppure c'è qualcosa che non và?
*A volte sembra che risponda con messaggi pubblici a messaggi privati.
Cordiali Saluti
Paolo G.

Lettera 19
Caro Roberto,
sei sempre il migliore.
Questa volta ti volevo solo fare un piccolo post. Hai riportato un articolo del Corriere nel quale parli della divisione in due dell'Europa con un nord Europa che guarda distaccato e un pò divertito ai disastri delle nazioni mediterranee.
Bene mi è tornata in mente la meravigliosa Svezia (oltre alle meravigliose svedesi) che ho letto in questi giorni perchè forse vi finiranno i rifiuti (pagando) di una regione italica.

La Svezia conferisce in discarica solo l'1% dei rifiuti. Brucia negli inceneritori (in Italia visti come il diavolo) il 50% dei rifiuti e recupera il restante (che però significa impianti compost e altro). Avete mai sentito di cittadini che bloccano gli impianti o ne impediscono la realizzazione? In Italia gli ambientalisti predicano slogan senza senso (rifiuti zero)e intanto siamo pieni di discariche legali e illegali, con gravi problemi di salute. In Svezia prendono i nostri rifiuti, vengono pagati, e non hanno i problemi di salute che abbiamo noi.

La Svezia trae il 40% della propria energia dal nucleare. Un referendum negli anni novanta aveva sancito l'uscita nel 2010. Hanno invece deciso non solo di rimanere nel nucleare ma anche di potenziare le nuove centrali che costruiranno. Avete sentito proteste? In Italia bruciamo benzina e petrolio e aumenta ogni forma di inquinamento e di problema per la salute.

Il Premier svedese ha 47 anni. Il giorno in cui lui è nato Giorgio Napolitano era in parlamento da 10 anni.

La tassazione sui redditi dei più ricchi, l'aliquota irpef più alta, è del 56,5% (le tasse sono comunali e nazionali). In Italia era del 51% nel '92 (finchè è durata la riforma fiscale Vanoni), oggi è al 41% (Visco la portò dal 51% al 46%, berlusconi l'abbassò al 41%).

L'industria svedese è ricca di colossi che stanno conquistando anche il nostro Paese (rememeber Ikea?). L'Italia è uscita da quasi tutti i settori strategici dove l'aveno portata uomini come Enrico Mattei, Adriano Olivetti, Felice Ippolito, Giulio Natta.

Il bello è che gli stessi italiani che sono contro il nucleare, contro gli inceneritori, o contro le tasse alte ai ricchi, se se lo possono permettere si compra la seconda casa in Francia, Svizzera o Svezia (dove ci sono nucleare, inceneritori e tasse alte ai ricchi)... e non in un paese come, che so, l'Albania (che non ha centrali nucleari e ha la tassazione per i ricchi, l'aliquota massima, al 30%).
Allora caro Dago mi spieghi perchè non dovrebbero deriderci?
firmato
Enrico Bonocore

 

BEPPE GRILLO IN SICILIA DOPO LA TRAVERSATA A NUOTO DELLO STRETTO DI MESSINA luna grilloCHICCO MENTANA club bilderberg con monti draghi napolitano OSCAR GIANNINO PAULA BROADWELL HOLLIY E DAVID PETRAEUS PETRAEUS PAULA JILL ALLEN Silvio Berlusconi - copyright Pizzisaluti_RENZI E BERSANILE SAGOME DI MATTEO RENZI E PIERLUIGI BERSANI PER LE PRIMARIE jpegCHIARA GELONI

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...