captain volkonogov escaped

LA VENEZIA DEI GIUSTI - BELLISSIMO E INASPETTATO, IL FILM RUSSO IN CONCORSO, “CAPTAIN VOLKOGONOV ESCAPED” DELLA COPPIA DI REGISTI NATASHA MERKULOVA E ALEXEY CHUPOV, È UN VIAGGIO NELLA FOLLIA DELLA LOGICA DELLA POLIZIA SEGRETA NELLA RUSSIA DI STALIN NEL 1938, A UN PASSO DALL’ENTRATA IN GUERRA - FANTASTICO QUANTO BASTA, CON UNA STORIA ORIGINALE, PERSONAGGI FAVOLOSI, BATTUTE TERRIBILI, VANTA SET MEMORABILI E RICOSTRUZIONI DELLA RUSSIA ANNI ‘30 MOLTO RICCHE. SU TUTTO DOMINA UN SENSO DI MORTE, DI DOLORE E DI PAZZIA. GRANDE FILM - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

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Perché si dichiarano innocenti i traditori della patria russa? Perché lo sono, è la risposta del superiore del capitano Volkonogov. Ma vanno puniti e eliminati lo stesso, perché sono inaffidabili, e gli inaffidabili sono pedine deboli in caso di guerra o di pericolo.

 

Solo che con questa logica, il numero dei morti ammazzati innocenti si allarga enormemente. Anche 20, 30, 40 al giorno, eliminati dallo Zio Masha, che non spreca un colpo.

 

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Bang! Bellissimo e inaspettato, almeno da me, il film russo in concorso, “Captain Volkogonov Escaped” della coppia di registi Natasha Merkulova e Alexey Chupov, che lo hanno scritto con l’aiuto di Marc Taniel, è un viaggio nella follia della logica della polizia segreta nella Russia di Stalin nel 1938, a un passo dall’entrata in guerra.

 

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Il fenomenale capitan Fyodor Volkonogov, pur fedelissimo, ha avuto un cedimento sul ragionamento precedente, i suoi superiori se ne sono accorti e lo vogliono morto. Per questo scappa, come da titolo, inseguito dal maggiore Golovnya, Timofey Tribuntsev, che nel frattempo ha eliminato tutta la squadra dei poliziotti. Tutti inaffidabili. Tutti affidati allo zio Masha e gettati in una fossa comune.

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Da lì esce un morto e rivela al capitano Volkonogov che anche a lui spettano presto i dolori senza fine dell’inferno. A meno che non riesca farsi perdonare almeno da uno dei parenti degli innocenti inutilmente uccisi anche col suo aiuto. Con un elenco di un centinaio di nomi da rintracciare, Volkonogov inizia il suo viaggio nell’inferno sulla terra dei figli, padri e madri degli inaffidabili rendendosi conto di quello che la logica poliziesca stalinista ha combinato. Alla ricerca del perdono che lo salvi dall’inferno che gli è stato predetto.

 

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Fantastico quanto basta, con una storia originale, personaggi favolosi, battute terribili, c’è chi ha sopportato le torture franchiste in Spagna e si è arreso a quelle della polizia di Stalin, c’è la ragazza del protagonista che si rivela traditrice mentre ancora stanno scopando, è costruito sul doppio binario della caccia spietata al fuggiasco e la caccia del fuggiasco all’umanità di almeno una persona, vanta set memorabili e ricostruzioni della Russia anni 30 molto ricche. Su tutto domina un senso di morte, di dolore e di pazzia. Grande film.

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