VENEZIAPOPPIN’ - I “BUUU” DEL PUBBLICO A REDFORD CHE NON FA AUTOGRAFI - MAGRELLI CONFERMA I DISSAPORI CON MÜLLER - LAETITIA CASTA IN INCOGNITO PER IL FILIPPINO - MEREGHETTI SCIOLTO NEL BARBERA - “CIAK” CHE PARTY - ANSELMA INSEGUE REDFORD - LA CINEFILA MOGLIE DI EROS - BELLOCCHIO, MAESTRO DE CHE? - SUPERSARNO - GRAPPA PER ALTAN E GINEVRA ELKANN…

1- LEONI VOLANTI
Anonimo Veneziano per "il Giornale"

LAETITIA CASTA IN JEANS PER MENDOZA
Giacca nera, jeans e capelli raccolti in un elegante chignon, Laetitia Casta, la più glamour dei giurati del concorso, si è confusa tra il pubblico per vedere Sinapupunan il film del regista filippino Brillante Mendoza sulla sterilità e la fertilità, nel quale due parti vengono mostrati in modo particolarmente realistico. Dopo però, c'è letizia.

TUTTI DA PIERA AL LANCIA CAFÉ
È durato fino alle tre del mattino Cheek to Ciak , il party offerto dal mensile diretto da Piera Detassis, il più riuscito di tutta la Mostra. Molti i divi e i vip presenti insieme al cast di Bella addormentata e all'immancabile Pierfrancesco Favino che hanno attirato una ressa di curiosi. Per entrare bisognava superare tre puntigliosi controlli e al Lancia Café si è vista solo la crème.

IL CRITICO DEL «CORRIERE» E «CIME TEMPESTOSE»
Il critico del Corriere della Sera (nonché titolare dell'omonimo dizionario) Paolo Mereghetti è innamorato di questa edizione della Mostra. In un'intervista al Gazzettino ha detto che qui c'è «la selezione di film mediamente migliore. Riserva sempre belle sorprese, cosa che non accade a Cannes e Berlino». Sorprese poetiche che riserva anche «il vento che qualche sera fa spazzava il mare, mi pareva di essere in un film gotico, dentro Cime tempestose , e di udire in lontananza Laurence Olivier che gridava Heathcliff!». La lontananza, sai, è come il vento...

LA BASSOTTINA RINCORRE REDFORD
«Scusate, sapete a che ora è la conferenza stampa con Robert Redford?», chiede trafelata arrotondando la pronuncia americana la bassottina del Foglio , Anselma Dell'Olio. «È stata anticipata alle 14», informa il collega, che prosegue gentile: «Poi alle 15 c'è anche l'incontro alla Terrazza DiSaronno per i quotidiani...». «Alle tre? Oh, my God», fugge via. Molto pittoresco.


2- DOPPIO BROOK E IL SOGNO DI MARICA
Maria Luisa Agnese per il "Corriere della Sera"

Lancia idee pirotecniche Giannola Nonino, regina della grappa, dalla terrazza dell'hotel Guggenheim dove ha invitato «gli amici» che sono Ermanno Olmi, Francesco Altan, i Missoni, i Coin, Ginevra Elkann, Cesare Rimini, a festeggiare padre e figlio, Peter e Simon Brook, presenti con due film al Festival, il restaurato Tell me Lies (1968) e The Tightrope, girato da Simon sul lavoro teatrale di Peter con l'aiuto di cineprese nascoste.

E mentre girano le portate più sopraffine assaggiate a Venezia preparate dal cuoco Mario di Percoto, Udine, Giannola propone a Simon Brook di ripetere l'esperimento di The Tightrope con la sua famiglia e la sua fabbrica e le sue grappe. Poi, vedendo sciamare un gruppo di gondole nella notte veneziana, promette di organizzare una gita in gondola («Non ci sono mai stata»), a ottobre, con gli stessi amici, accompagnata da canti veneti e friulani, oltre alle grappe.

Sorpresa al Festival sul fronte «saranno famose»: lo si capisce quando sale in passerella Marica Pellegrinelli e quando a cena da Jaeger LeCoultre racconta della sua passione per il cinema e non sbaglia un nome. Ventiquattrenne, alta 1,80, modella ma con la determinazione di fare l'attrice, è la compagna di Eros Ramazzotti e mamma della piccola Raffaella che ha allattato fino a sei mesi. «Ma starle dietro mi ha aiutato a rimettermi in forma». Adesso è pronta a ripartire: unico neo, per la professione, a suo stesso giudizio, l'altezza. Coraggio, anche Ingrid Bergman non era una nana.

C'è anche un Lido parallelo e sotterraneo che vale la pena di esplorare. Per esempio quello che collega l'imbarcadero dell'Excelsior alla Sala degli Stucchi, dove un tempo si tenevano le conferenze stampa. Percorso che attraversa le cucine dell'hotel e fu così che Catherine Deneuve, trasportata nel 2002 attraverso il passaggio segreto per seminare i fotografi, sentì profumo di cibo, si fermò e volle subito un tramezzino con il petto di tacchino, prima di proseguire.

Di questo e altri segreti tolti dall'oblio - per esempio il passaggio nelle viscere della Mostra che dall'Excelsior va direttamente al Palazzo del Cinema, che come Jean Valjean nel 1968 percorreva furtivamente il direttore di allora Luigi Chiarini per dribblare le contestazioni - si narra nella trasmissione «Supercinema» di Antonello Sarno, oggi su Canale 5.

Tolto il calzino bianco del pomeriggio Robert Redford sale in passerella in smoking bianco e nero, con immediata ovazione: per dieci minuti è magia fra lui e il pubblico, va avanti e indietro, saluta, acclamato da signore e ragazze anche under 20. Ma poi entra in sala senza scendere a fare gli autografi al pubblico, che lo saluta con una scia di buuu e tanta delusione: «In fondo se è lì è anche per merito nostro». Ma siamo sicuri?


3- ZANZARE...
Michele Anselmi per "Il Secolo XIX"

MAGRELLI CHE FA?
Allora aveva fondamento l'indiscrezione. Il Pungiglione ha scritto che Enrico Magrelli, brillante saggista e giornalista, membro della commissione ministeriale per i film di interesse culturale, presidente della Cineteca nazionale, animatore del radiofonico "Hollywood Party", fino all'anno scorso "vicedirettore" della Mostra, non è più in buoni rapporti con Marco Müller, che pure l'ha designato a capo dei selezionatori per il Festival di Roma. Volato al Lido per farsi vedere e rendere omaggio all'amico Bellocchio, Müller rassicura tutti gli amici sul tema, dicendo che Magrelli «rientrerà a fine settembre» nella sua squadra. Ma l'interessato, in merito a quanto scritto dal "Secolo XIX", fa sapere: «Non commento e non smentisco». In pratica conferma.

VOLEVANO ISABELLE
Ma sarà vero che per "Venezia Live", la spigliata trasmissione dalla Mostra che Marco Giusti apparecchia ogni sera per RaiMovie, volevano affiancare al critico "stracult" Isabelle Adriani al posto di Daniela Virgilio? Attrice perugina alquanto burrosa nelle forme, Isabelle Adriani, già ribattezzata dalle malelingue Adrianì con l'accento, per fare il verso a Isabelle Adjani, si chiama in realtà Federica Federici. Dicono che sia protegée da Carlo Rossella, infatti compare spesso nei film Medusa. La sera dell'inaugurazione si aggirava sul palco vestita come una sexy Fatina turchese.

ANCORA MAESTRO?
Che Marco Bellocchio sia un grande regista, personale e audace, capace di rinnovarsi sempre, è fuori discussione. Lo dimostra anche "Bella addormentata". Ma al giornalista che l'ha chiamato "maestro Bellocchio", nel fargli una domanda sul suo film, avrebbe dovuto rispondere con un sorriso, magari come era solito fare Monicelli: «Maestro di che?». Invece pure lui, come Tornatore, Avati, Argento in altre occasione, non ha fatto una grinza.

CIAK A 50 EURO
La festa di "Ciak", tradizionale appuntamento di mezza Mostra organizzato dal mensile diretto da Piera Detassis, è sempre gettonatissima dai festivalieri. Anche l'altra sera, nonostante la pioggia. Per entrarvi si fanno pazzie. Perfino pagare. Sì: c'è chi ha offerto ai bodyguard che regolavano l'ingresso degli invitati addirittura 50 euro. Nessuno ha accettato.

 

 

 

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