carlo verdone

“IO A SANREMO? IL FESTIVAL NON È NELLE MIE CORDE. I VARI AMADEUS, CONTI, BONOLIS HANNO IL POLSO DEL PUBBLICO” - CARLO VERDONE IN "VITA DA CARLO" SI IMPROVVISA CONDUTTORE ALL'ARISTON ACCANTO A EMA STOKHOLMA – NELLA PROSSIMA STAGIONE DELLA SERIE C’E’ ANCHE DAGO E POI ASSANTE, MORANDI, ZUCCHERO E GIANNA NANNINI - L'ANNO SCORSO HA LAVORATO CON SANGIOVANNI: “DOPO IL SUO ABBANDONO GLI HO SCRITTO UN LUNGO MESSAGGIO CON QUALCHE CONSIGLIO. ANCH'IO ALL'INIZIO, DOPO IL SUCCESSO DI "NON STOP" AVEVO ATTACCHI DI PANICO…” - VIDEO

https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/verdone-sanremo/464646/465606

 

 

Adriana Marmiroli per "la Stampa" - Estratti

 

carlo verdone

Adriana Marmiroli Carlo Verdone direttore artistico del Festival di Sanremo. Il suo nome campeggia a caratteri cubitali sull'ingresso dell'Ariston, affiancato da quello di Ema Stokholma. Sarebbe una buona idea, vista la sua passione e competenza musicale, e vista anche l'incertezza Rai e i dinieghi di Amadeus per un sesto Festival. In verità è fiction: siamo agli ultimi ciak della terza stagione di Vita da Carlo, in autunno su Paramount+.

 

Finora delle riprese, iniziate a ottobre a Roma, era trapelato molto poco: la partecipazione di alcuni big della canzone italiana. La conferma che sarebbe tornata la famigliona Verdone, l'ex moglie Monica Guerritore, la figlia Caterina De Angelis ora mamma e il fidanzato Antonio Bannò, il figlio Filippo Contri, l'amico Max Tortora, la quasi fidanzata Stefania Rocca. Ora però è lui a svelare qualche dettaglio in più.

 

Direttore del Festival di Sanremo: bell'idea. Lo farebbe mai?

«Un mio principio base: mai fare ciò che non sai. E il Festival non è proprio nelle mie corde. Soprattutto il conduttore: occorre esperienza. I vari Amadeus, Conti, Bonolis, ne conoscono il ritmo e hanno il polso del pubblico. Così però così mi tolgo lo sfizio».

carlo verdone 1 foto porcarelli

 

Il no iniziale del suo personaggio diventa un sì, proprio come nella prima stagione aveva accettato di diventare sindaco di Roma: le piacciono le situazioni impossibili?

«Come sindaco avrei dovuto scappare a gambe levate. E anche per il Festival... Uscire dalla comfort zone e mettersi nell'angolo di un ring è la mia dinamica comica preferita.

Nella serie tutto comincia quando, scoraggiato da quanto accaduto al film che sognavo di fare, decido di annunciare il mio ritiro. Poi però arriva questa proposta inattesa, e ci casco. Anch'io ho detto di no, che era una pazzia, quando uno degli sceneggiatori, ha avuto l'idea».

 

Che festival realizza Verdone?

carlo verdone foto porcarelli

«Si comincia con la ricerca del Lucio Presta della situazione, tal Tomas Formica interpretato da Giovanni Esposito. Come consulente coinvolgo Roberto D'Agostino, dagli Anni 60, uno che conosce tutti, sempre attento ai nuovi fenomeni. Ci sarà il giornalista e critico musicale Ernesto Assante, un grande amico ed esperto di musica, scomparso proprio in questi giorni: dedico questa stagione proprio a lui e a Luis Molteni, che qui ha fatto la sua ultima apparizione, sapendo di essere già malato».

 

Quali problemi incontra?

«Innanzitutto quello dei famosi che ti mandano una brutta canzone: da direttore artistico non mi è possibile accettare compromessi. Da monarca assoluto, romperò con il rito vetusto del festival per realizzarne uno di due ore e mezzo, senza monologhi, né ospiti, con la musica davvero al centro. Con me sul palco ci sarà Ema Stokholma: me l'hanno consigliata sia Assante che Castaldo. È giusta per ironia ed eleganza: una vera sorpresa (anche se poi il suo personaggio sarà un po' pazzo)».

 

Si è parlato di vari cantanti: Morandi, Nannini, Zucchero. Cosa fanno?

carlo verdone

«Diciamo che occupano anche molti miei incubi notturni. Gianni è un mito, premuroso e affettuoso, con il miracolo di questa eterna giovinezza. Con Zucchero c'era il pregresso di quando nel 1989 avrebbe dovuto farmi la colonna musicale di Stasera a casa di Alice e invece non se ne fece nulla: ma questa volta ce l'abbiamo fatta. Quanto a Gianna, il mio babbo, di Siena, era molto amico del suo, così ci conosciamo da una vita, quando ci si incontra è tutto un parlare di contrade e musica»

 

In ogni stagione c'è una spina nel fianco più spina delle altre: qui a chi tocca?

«A Maccio Capatonda: nei panni di sé stesso, Marcello Macchia, fa un personaggio surreale, via di mezzo tra un deficiente e Carmelo Bene. Viene ad abitare con la madre nell'appartamento vicino al mio e diventa subito un problema che non mi levo più di torno».

 

L'anno scorso ha lavorato con Sangiovanni: vi siete sentiti dopo il suo abbandono?

«Gli ho scritto un lungo messaggio affettuoso. Con qualche consiglio. Anch'io all'inizio, dopo il successo di Non stop, andai in crisi, sentivo di non avere più una vita personale, avevo attacchi di panico.

carlo verdone

Ma trovai un buono psicologo che mi disse poche cose molto utili: vai dove più hai paura, affrontala, poi complimentati con te per averla vinta. La cosa incedibile è che avessimo scritto per lui esattamente quello che poi gli è successo. Già allora mi aveva colpito la timidezza, l'introversione. Aveva avuto dubbi ad accettare, ma poi si è buttato con impegno. Molto bravo e serio. Da parte nostra l'abbiamo protetto e alla fine penso si sia anche divertito».

 

(...)

 

La Roma? Potrebbe essere un'altra delle imprese impossibili di Vita da Carlo?

«Non scherziamo. A parte il fatto che il calcio è un business perverso che non riesce a essere comico (e infatti al cinema non ha mai funzionato). Per la Roma sono contento: De Rossi, oltre a essere un amico, è un arrivo che attendevo da tempo. E fa un gioco che piace non solo ai tifosi ma anche a tutta la squadra» .

carlo verdone

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…