montalbano sonia bergamasco luca zingaretti

FERMI TUTTI, HANNO TRADITO CAMILLERI! – NELLA VERSIONE DELLO SCRITTORE NON È MONTALBANO A LASCIARE LIVIA, MA IL CONTRARIO! LA FIDANZATA LO CHIAMA E GLI FA UNA SFURIATA: “FORSE NON È GIUSTO DIRTELO PER TELEFONO MA SONO ESAUSTA” – SONIA BERGAMASCO: “QUELL’ABBANDONO HA PROVOCATO UNA SPECIE DI RIVOLUZIONE. TUTTI INDIGNATI. CAMILLERI HA RESO LIVIA UNA GLORIOSA EROINA. IL PARADOSSO È CHE, NEI LIBRI SUCCESSIVI…”

sonia bergamasco montalbano

1 – SONIA BERGAMASCO: “SE LA COPPIA VA IN SCENA È UN GIOCO AL MASSACRO”

Estratto dell’articolo di Leonetta Bentivoglio per “la Repubblica”

 

(…)

Cambiando registro: lei, in tivù, è la fidanzata "storica" di Montalbano, Livia, e nell'ultimo episodio il commissario l'ha lasciata.

«Quell'abbandono ha provocato una specie di rivoluzione (ride). Tutti indignati contro Salvo! Tutti a favore di lei! L'Italia è insorta.

camilleri montalbano

 

A dire il vero Livia non era mai stata simpatica al pubblico. Un po' perché Camilleri si divertì a farla "distante" e un po' in quanto legata a Salvo malgrado la lontananza, il che destava gelosie.

 

COMMISSARIO MONTALBANO E LIVIA

Ma il fatto che Salvo si sia innamorato di una giovane e vilmente l'abbia piantata al telefono è stato considerato inammissibile. In tal modo Camilleri ha reso Livia una gloriosa eroina. Il paradosso è che, nei libri successivi, Livia torna in campo come se niente fosse».

greta scarano montalbano

 

2 – ZINGARETTI HA TRADITO CAMILLERI

Gianni Bonina per “Libero quotidiano”

 

Nell' estate in cui Camilleri moriva, nel Ragusano si girava Il metodo Catalanotti, regia di Luca Zingaretti, e si tradiva l' autore per il ribaltamento di una vicenda, quella tra Montalbano e Livia, che ha indignato l' Italia televisiva per il modo come il commissario la lascia: al telefono, senza aprire bocca se non per dire sì, e cioè di essere in linea. Da mascalzone.

sonia bergamasco montalbano

 

A "Che tempo che fa" l' interprete dell' eterna fidanzata Sonia Bergamasco ha proposto di pensare a una specie di sogno fatto da Camilleri, giacché della nuova fiamma non c' è traccia nel romanzo successivo, Il cuoco dell' Alcyon, sicché Fabio Fazio ha potuto gridare allo spoiler supponendo il seguito, fermato però dalla precisazione dell' attrice che "è tutto pubblicato". Infatti.

 

STATUA DI ANDREA CAMILLERI

Ma non è stato perché la differenza tra il ciclo letterario e la serie televisiva - come diceva Camilleri - è in rapporto di migliaia di lettori e milioni di telespettatori se la reazione di questi è stata così vistosa, il motivo essendo la diversità della storia raccontata da Zingaretti, che ha voluto una Livia abbandonata mentre gira le spalle al pubblico come uscendo di scena.

 

LA PAZIENZA DEL RAGNO

andrea camilleri

Nella versione di Camilleri è piuttosto Livia a piantare infuriata Montalbano dicendogli al culmine di una sfuriata: «Perdonami, forse non è giusto dirtelo per telefono ma sono esausta. Per me la nostra storia è alla fine»: senza peraltro sapere niente di Antonia, la nuova dirigente della Scientifica della quale il commissario si innamora. Nel romanzo, al contrario, Montalbano sta tutt' altro che zitto perché più volte ripete di non potere parlare mentre Livia rivendica le proprie ragioni, reclama la libertà e dichiara che vuole pensare a se stessa.

 

luca zingaretti greta scarano montalbano

Nulla c' è peraltro nello sceneggiato della sentita riflessione che Montalbano fa giorni prima della telefonata quando si interroga sul legame con Livia e si propone di andare quanto prima a Boccadasse, non bastando parlare al telefono circa un legame invero precario già da La luna di carta che è del 2005 quando solo un anno prima, nel 2004, in La pazienza del ragno, quel legame aveva portato Montalbano, preda di un attacco di panico, a trovare aiuto proprio nelle braccia di Livia che gli dice «Non lo senti che sono qui?».

 

ANDREA CAMILLERI

A ben vedere non è comunque la prima volta che Montalbano tradisce Livia. Senza contare il rapporto con la svedese Ingrid, sempre tenuto ambiguo, benché abbiano dormito più di una notte insieme, è stato con la ventenne Adriana in La vampa d' agosto, poi con la quarantenne Rachele in La pista di sabbia (dove Livia ha comunque tradito Salvo andando con il cugino in barca) e ancora con Angelica Cosulich in Il sorriso di Angelica. E molto più che di Antonia, ma riuscendo a fermarsi a un passo dall' alcova, è stato davvero innamorato di Laura della quale in L' età del dubbio si sono infatuati pure i lettori.

sonia bergamasco livia in montalbano 2

 

RAPPORTO DIFFICILE

La Antonia del Metodo Catalanotti non è allora che la Laura dell' Età del dubbio sommata alle altre con cui Montalbano è stato in intimità: e come Salvo era allora tornato al suo difficile rapporto con Livia, è da supporre che avrebbe anche ora ripreso il tran tran con la donna della sua vita.

 

La supposizione non viene, come suggeriva Sonia Bergamasco, dal ritorno di Livia in Il cuoco dell' Alcyon, dove Antonia scompare, ma dal fatto che questo romanzo (che precede l' avulso Riccardino) risale a una decina di anni prima il 2019 per stessa ammissione di Camilleri e per la presenza di figure come gli agenti Gallo e Galluccio, il dottore Lattes, lo stesso questore Bonetti-Alderighi, Ingrid, i giornalisti Zito e Ragonese, che sono tutti usciti di scena negli ultimi episodi.

luca zingaretti greta scarano montalbano 9

 

Ne è passato di tempo, ma mentre Camilleri ha sempre tenuto insieme Salvo e Livia, pur spingendoli a lasciarsi, ma poi riavvicinandoli, non sentendosela mai di dare loro un taglio definitivo e un dolore ai lettori, Zingaretti proprio questo ha fatto, benché in programma fossero altri due episodi da girare, con Livia nel suo ruolo, La rete di protezione e addirittura un "Salvo amato", "Livia mia" tratto da un racconto che avrebbe riportato in superficie un amore da lui invece cinicamente affondato.

 

luca zingaretti greta scarano montalbano

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 5il commissario montalbanoTAORMINA - IL MURALE DI TVBOY DEDICATO AD ANDREA CAMILLERIELVIRA SELLERIO ANDREA CAMILLERI il commissario montalbano il metodo catalanotti 8alberto sironi e luca zingaretti montalbanole due edizioni di riccardino di camilleri montalbano luca zingaretti montalbano luca zingaretti. montalbano luca zingaretticommissario montalbano 1commissario montalbano 6commissario montalbano castBelen Rodriguez ne Il Commissario Montalbanocommissario montalbano 5COMMISSARIO MONTALBANOBelen Rodriguez ne Il Commissario Montalbano COMMISSARIO MONTALBANOmontalbano montalbano il commissario montalbano il commissario montalbano il commissario montalbanoIL COMMISSARIO MONTALBANOIL COMMISSARIO MONTALBANOMONTALBANO NOZZE CON IMPREVISTOMONTALBANO sul set di montalbanoil commissario montalbano il metodo catalanotti 10il commissario montalbano il metodo catalanotti 4il commissario montalbano il metodo catalanotti 6il commissario montalbano il metodo catalanotti 7il commissario montalbano il metodo catalanottiil commissario montalbano il metodo catalanotti 9il commissario montalbano il metodo catalanotti 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…