1. VOLETE TOCCARE PER MANO L’ABISSO GIURIDICO NEL QUALE È SPROFONDATO IL PAESE? 2. CONDANNATO DEFINITIVAMENTE PER FRODE FISCALE A QUATTRO ANNI DI GALERA E CINQUE DI INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI, IL SENATO, ANZICHÉ DICHIARARLO “IMMEDIATAMENTE DECADUTO” COME RICHIEDE LA LEGGE, CINCISCHIA IN MODO INDECOROSO 3. MA A BERLUSCONI NON BASTA E CHIEDE DI PIÙ DIRETTAMENTE A RE GIORGIO II: GRAZIA, COMMUTAZIONE DELLA PENA O AMNISTIA. QUELLO, ANZICHÉ MANDARLO RAPIDAMENTE A STENDERE COME FAREBBE QUALSIASI “UOMO DI STATO”, SI RIUNISCE UNA SETTIMANA CON I SUOI CONSIGLIORI, TRATTA CON GIANNI LETTA E ORA STA PER PARTORIRE UNA CONTRO-PROPOSTA SU QUELLA CHE È STATA PUDICAMENTE CHIAMATA “AGIBILITÀ POLITICA” DEL CAVALIERE. TRATTANDOSI DI PRECLARA “TRATTATIVA”, QUESTA VOLTA RE GIORGIO NON NE PARLERÀ AL TELEFONO, MA CON REGOLARE DISPACCIO REGIO

a cura di Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota)

1. IN ATTESA DEL DISPACCIO DI SUA MAESTA'
Breve sintesi a beneficio di chi fosse rientrato oggi dall'estero. Alla fine B. è stato condannato definitivamente per frode fiscale a quattro anni di galera e cinque di interdizione dai pubblici uffici.

In attesa che i magistrati di Milano tornino dalle vacanze e decidano se metterlo ai domiciliari o affidarlo in prova ai servizi sociali, il reo si proclama innocente e perseguitato (quindi non accetta la sentenza e per questo non potrebbe avere né i domiciliari né l'affidamento, che non sono benefici automatici).

Inoltre il Senato, anziché dichiararlo "immediatamente decaduto" come richiede la legge, cincischia in modo indecoroso. Ma a Lui non basta e chiede di più direttamente a Re Giorgio: grazia, commutazione della pena o amnistia. Quello, anziché mandarlo rapidamente a stendere come farebbe qualsiasi "uomo di Stato", si riunisce una settimana con i suoi consigliori, tratta con Gianni Letta e ora sta per partorire una contro-proposta su quella che è stata pudicamente chiamata "agibilità politica" del Cavaliere. Trattandosi di preclara "Trattativa", questa volta Re Giorgio non ne parlerà al telefono, ma con regolare dispaccio regio.

Credete di sognare? No, ecco giusto un paio di veline per toccare con mano l'abisso giuridico nel quale è sprofondato il sedicente Stato di diritto: "Napolitano si prepara a rispondere al Cavaliere, entro domani le prime valutazioni del Colle. Possibile anche un incontro con Gianni Letta. I nodi della grazia. Dopo il pressing del Pdl e l'altolà del Pd, il capo dello Stato ha deciso di rompere il silenzio. Ma ancora troppe questioni restano aperte, dal voto del Senato al ricalcolo della interdizione" (Repubblica, p. 3).

"Retroscena" sulla Stampa: "E oggi Napolitano chiarirà le sue intenzioni sulla grazia al Cavaliere. La solitudine di un Berlusconi pessimista: ‘In questi anni io mai aiutato'. Summit ad Arcore. Tutti gli avvocati presenti. Coppi prelevato in elicottero" (p. 3).

Poi c'è questo titolo del Messaggero che invece vale il premio "Minimalismo 2013": "Caso Berlusconi, Napolitano prepara una nota" (p. 1)

2. NESSUNO LO PUO' GIUDICARE. A PARTE LA PIAZZA
La risposta del Banana alla decadenza che il Senato non potrà non votare è la solita trovata da piazzista di mobili usati. "Berlusconi, summit coi legali nel fortino di Arcore. ‘Io non mi dimetterò'. E parte la campagna d'agosto di Forza Italia" (Repubblica, p. 4). "Striscioni in volo e kit multimediale, così rinasce Forza Italia. A Ferragosto aerei sulle spiagge. Nella nuova sede nessun simbolo del Pdl. Il nodo dello statuto: quello originario non prevedeva la figura del segretario. Per la quale ora Santanchè potrebbe sfidare Alfano" (Corriere, p. 9).

Per il Giornale di casa: "E l'asso Marina resta nella manica. La presidente Mondadori non è disponibile a guidare il partito. La nuova campagna di Forza Italia riempie città e social network. Il movimento si organizza per eventi ferragostani" (p. 5). Eventi ferragostani è magnifico. In arrivo la sagra dello schiavettone?

3. SENTENZA PUBBLICA, VENDETTA PRIVATA
Il Giornale di Berlusconi Paolo attacca ancora il giudice-macchietta che ha condannato il Povero Silvio: "Sul doppio lavoro di Esposito l'autorizzazione non si trova. Nell'elenco dei magistrati che hanno fatto richiesta al Csm, fino al maggio scorso il suo nome non c'era. Ma anche chi ha un incarico gratis deve chiedere il permesso. Il ruolo della moglie. E' lei la rappresentante legale dell'Ispi ma il marito firma le intese" (Massimo Malpica a pagina 2)

Corre in soccorso di don Antonino Esposito il Cetriolo Quotidiano, con un pezzone di Marco Lillo: "Mercedes, fango e bugie: il Giornale all'assalto di Esposito. Il quotidiano di famiglia del condannato di Arcore scrive menzogne contro il presidente della Cassazione che lo ha giudicato sull'evasione Mediaset: ecco quali" (p. 3).

4. ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI
Francobollo del Corriere: "Palazzo Chigi. Della Valle visita al premier. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha incontrato ieri a Palazzo Chigi il patron di Tod's Diego Della Valle. Durante il colloquio sono stati affrontati diversi temi, tra cui Rcs e il restauro del Colosseo finanziato da Della Valle" (p. 26). Silenzio assoluto e divieto di retroscena su questa visita fuori dalle regole.

5. SPOSTANDO RENZI SEMPRE PIU' IN LA'
Tutto va bene Madama la Marchesa, anche se l'aumento del gettito fiscale in piena recessione dovrebbe gelare il sangue a qualunque economista di buon senso. Prima pagina del Sole 24 Ore: "Spread ai minimi da due anni. Il differenziale Btp-Bund chiude a quota 245 e si riporta ai livelli pre-crisi. Piazza Affari positiva (+0, 44%). Collocati 7,5 miliardi di BoT annuali: tassi in calo all'1.053%". "Il rincaro del Bund dà la rotta ai tassi. Nell'ultimo mese il rendimento del decennale tedesco è salito all'1,75% mentre quello italiano è sceso al 4,5%" (p. 2).

Entusiasta il Corriere delle banche creditrici, imbottite di titoli del debito pubblico in cambio del loro salvataggio a spese dello Stato: "Spread ai minimi da due anni. Bene l'asta Bot, ma sale il debito. Il differenziale tra Btp e Bund scende a 246 punti base. E a giugno il Fisco fa il pieno: le entrate crescono del 21,5%. Segnali positivi: l'Italia ha già completato all'80% il rifinanziamento del 2013. Più titoli in mani straniere" (p. 2).

Dunque, per i giornaloni di Lorsignori, avanti con Lettanipote per non interrompere un'emozione. Re Giorgio non ci farà votare e il Rottamatore Renzi, che pure sarebbe parecchio avanti nei sondaggi, aspetti perché tanto è giovane. Lui capisce l'antifona e fa un mezzo passo indietro: "Segretario pd e sindaco. La sfida (doppia) di Renzi. Gli ex Ds temporeggiano: se Letta cade punterà al bis, se si rafforza spingerà il sindaco a stare a Firenze" (Corriere, p. 11).

6. DISECONOMY
Tra le varie marchette di giornate su Impregilo in Libia, spicca invece il bel pezzo di Luca Pagni per Repubblica: "Via all'autostrada Gheddafi-Berlusconi, bloccata dalla guerra civile in Libia. Lavori a Impregilo, ma paga l'Italia. Il nuovo governo di Tripoli ha assegnato ufficialmente la commessa. Il cantiere è parte dei 5 miliardi di risarcimento finanziati da Eni con aumento Ires" (p. 26).

7. ULTIME DAI LIGRESTOS
Sempre scatenata la Stampa dei Lingotti in fuga sulla caduta di Don Salvatore: "Fonsai, sequestrato il tesoro dei Ligresti. La Procura di Torino blocca ville, appartamenti e una serie di hotel di prestigio in tutta Italia". In un pezzo sul mattone ligrestiano, Gianluca Paolucci ricorda la sfilza di illustri inquilini dell'uomo di Paternò e, ancora, i suoi ospiti nei villaggi vacanza (p. 17). Sulla stessa vicenda, pezzo per intenditori di Stefano Elli sul Sole (p. 1-23) dove si racconta la storia del Golf Hotel di Madonna di Campiglio, tra mafia russa e vecchi affari dell'Eni. Tutto da leggere. In attesa che anche la Procura di Milano batta un colpo.

8. CARO BAZOLI, LA RESA DEI CONTI PER IL TUO PROTETTO ZALESKI SI AVVICINA Nascosto in un piccolo taglio basso a pagina 25 del Sole 24 Ore, ecco un micidiale avviso ai navigati per Abramo Bazoli. "La crisi Zaleski inizia a emergere nei conti delle banche italiane. Nella semestrale di Banca Intesa incagli per 800 milioni. In portafoglio le minusvalenze potenziali: azioni Ubi banca in carico a 12 euro, Intesa a 3,59 euro, Mps a 1,49 euro". Scrive Fabio Pavesi: "Le banche che hanno finanziato improvvidamente per i suoi acquisti di Borsa il raider franco-polacco ora non hanno più tempo di aspettare. Rischiano come per Intesa di perdere buona parte dei 2,4 miliardi di crediti in capo a Zaleski. Ecco perché sarà un autunno caldo, molto caldo".

9. TWEET TWEET, MI CHIAMO CHAOUQUI!
Nuova puntata del tormentone estivo sulla bella madama delle pubbliche relazioni chiamata a ripulire le finanze vaticane. "Bertone pronto a querelare Chaouqui per i tweet. I segretario di Stato e i messaggi spediti dall'account della donna che siede nella commissione voluta da Bergoglio" (Corriere, p. 19). La lettura del pezzo chiarisce anche l'origine di alcuni sgubb dei mesi scorsi su Vaticano e dintorni.
colinward@autistici.org

 

 

MANIFESTAZIONE PDL VIA DEL PLEBISCITO SILVIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE NAUFRAGARE IN QUESTA MERDA VIA DEL PLEBISCITO MANIFESTAZIONE PER BERLUSCONI NAPOLITANO E TESTA BERLUSCONI napolitano della valle renzi resize Baciamanoaggiotaggio vuluto bene ligrestiZaleski BazoliFRANCESCA CHAOUQUII TWEET DI FRANCESCA CHAOUQUI

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