checco zalone

“LA STORIA CON VIRGINIA RAFFAELE? CI ABBIAMO RISO SU. IN REALTÀ, VIRGINIA SA CHE NON GLIELO DARÒ MAI” - CHECCO ZALONE TORNA AL CINEMA DOPO 5 ANNI CON “BUEN CAMINO” E SI CONFESSA AD ALDO CAZZULLO SU "7", DALL’ADDIO ALLA MOGLIE (“IN REALTÀ NON CI ERAVAMO MAI SPOSATI. E SIAMO IN BUONI RAPPORTI”) ALL’IMITAZIONE DI RICCARDO MUTI, DAVANTI A LUI: “ME LA FACEVO SOTTO, IL COPIONE PREVEDEVA CHE LO PRENDESSI IN GIRO: MUTI INGRIFATO. TEMEVO SI OFFENDESSE, INVECE RISE MOLTO, E IO MI GENUFLESSI AI SUOI PIEDI…” – VIDEO

 

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”  - Estratti

 

virginia raffaele checco zalone

Checco Zalone, che torna al cinema dopo 5 anni con Buen Camino , è il protagonista della copertina di 7 , il settimanale del Corriere domani in edicola e in edizione digitale, di mercoledì anziché nel tradizionale venerdì, a causa delle festività natalizie. A intervistarlo Aldo Cazzullo, editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera . Qui sotto alcuni passaggi in anteprima dell’intervista. 

 

Luca Medici, anzi Checco Zalone, che storia è quella del suo nuovo film, Buen Camino? 

«Un papà che segue la figlia lungo il cammino di Santiago. Un papà ricchissimo – non per merito ma per eredità – si trova a dover seguire la figlia minorenne su uno storico cammino della spiritualità, pur non avendo nulla di spirituale. Diventerà un percorso di avvicinamento a una figlia che non aveva mai considerato». 

 

Cosa fa nella vita il papà? 

mariangela eboli e checco zalone

«Niente. E ne va fiero. Ha una piccola azienda di divani che ha quotato in Borsa, riempiendosi di soldi». 

 

Il papà ovviamente è lei. 

«Sì, ma stavolta sono biondo. Una parrucca professionale. Invito anche lei a provare questa meravigliosa sensazione: credi davvero di avere i capelli, pensi che sono proprio tuoi. Ci hanno messo un mese e mezzo a farla, la parrucca. Ma il protagonista la indossa solo i primi venti minuti. Poi succede qualcosa per cui la toglie». 

 

Cosa? 

«Guarda il film! Paga il biglietto!». (...)  

checco zalone virginia raffaele

 

Questo nuovo film si annuncia come un viaggio di formazione. Tipo Sole a catinelle . Dove però c’erano padre e figlio.  

«Stavolta è una figlia, e non è una bambina. È una ragazzina adolescente, più grande quindi più problematica. Nel film ha diciassette anni, come l’attrice nella vita: Letizia Arnò, bravissima». 

 

Lei ha sempre scelto attrici decisamente brave e decisamente carine. 

«Appunto: carine, mai strabordanti, insomma, mai gran fighe. Mai sopra la terza. E mai attrici conosciutissime. Ivana Lotito, quella del primo film, Cado dalle nubi , ha fatto carriera, l’hanno presa per Gomorra». 

 

checco zalone all'anteprima di buen camino 1

In Quo vado? ci siamo un po’ tutti innamorati di Eleonora Giovanardi. 

«Perdutamente. Stavolta mi innamoro di un’attrice spagnola. Beatriz Arjona. Bella, interessante, però neppure lei è una gran figa, ma non lo scriva. Anzi, lo scriva; tanto non lo capisce». 

(...)  

 

È vero che con sua moglie vi siete lasciati? 

«In realtà non ci eravamo mai sposati. E siamo in buoni rapporti». 

 

Il gossip infuria. 

CHECCO ZALONE NEI PANNI DI RICCARDO MUTI AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA

«Ne hanno dette di tutti i colori. Anche che mi sono messo con Virginia Raffaele. L’ho rivista l’altro giorno, per la prima volta dal tempo del video sul Covid e l’immunità di gregge. Ci abbiamo riso su. In realtà, Virginia sa che non glielo darò mai» (Checco sorride). 

(...)  

 

Lei ha girato l’Italia con i suoi spettacoli teatrali. Come l’ha trovata? 

«Siamo sempre schiavi degli altri, dell’America. Ma la gente vuole divertirsi, uscire di casa». 

 

Ha imitato il maestro Muti, davanti a lui. 

«Temevo che il mio pubblico non lo conoscesse, invece funzionava moltissimo. Muti venne a Ravenna: me la facevo sotto, la gente era tutta in piedi, il copione prevedeva che lo prendessi in giro: Muti ingrifato. Temevo si offendesse, invece rise molto, e io mi genuflessi ai suoi piedi». 

 

C’era Vasco salutista…  

«…Che trova nel deep web le analisi del sangue di Ligabue, e le confronta con le proprie». 

 

(...) Quali sono le cinque canzoni della sua vita? 

muti zalone

«La prima che suonai alla chitarra: Quando di Pino Daniele: tu dimmi quando quando… La prima che suonai al piano: Perdere l’amore di Massimo Ranieri. Il primo brano jazz che ho arrangiato sentendo Michel Petrucciani, il pianista di cui ero innamorato: una versione di Estate . Una canzone dei Beatles ce la devo mettere: Across the Universe . E poi De Gregori: Pezzi di vetro ». 

muti zalonechecco zalone all'anteprima di buen camino 2mariangela eboli e checco zalone 3mariangela eboli mariangela eboli e checco zalone 6checco zalone all'anteprima di buen camino 3mariangela eboli e checco zalone 9mariangela eboli e checco zalone 8muti zalone

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