girogia meloni al senato

“L’INTERVENTO AMERICANO E ISRAELIANO CONTRO IL REGIME IRANIANO VA COLLOCATO FUORI DAL DIRITTO INTERNAZIONALE” – A GIORGIA MELONI CI SONO VOLUTI DIECI GIORNI DI BOMBARDAMENTI PER PRONUNCIARSI SULL’ATTACCO DI TRUMP E NETANYAHU ALL’IRAN, SENZA PRENDERE APERTAMENTE LE DISTANZE DAL TYCOON. CON IL SUO CONSUETO PARACULISMO, LA DUCETTA DICE UN'OVVIETÀ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI (“COLLOCA” FUORI DAL DIRITTO INTERNAZIONALE L'INTERVENTO MILITARE) MA NON CONDANNA IL COATTO DELLA CASA BIANCA – AL SENATO LA SOLITA MELONI FURBETTA AFFERMA CHE “A OGGI NON È PERVENUTA ALCUNA RICHIESTA” PER L’UTILIZZO DELLE BASI AMERICANE IN ITALIA, POI SE NE LAVA LE MANI E SCARICA TUTTO SUL PARLAMENTO SE ARRIVASSE UNA RICHIESTA...

Meloni, intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale 

giorgia meloni al senato - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l'intervento americano e israeliano contro il regime iraniano".

 

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

= Iran: Meloni,non siamo e non vogliamo entrare in guerra(AGI) =

 

MELONI, NESSUNA RICHIESTA PER BASI USA, IN CASO DECIDE IL PARLAMENTO 

guido crosetto antonio tajani e giorgia meloni al senato - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Le basi concesse agli Usa dipendendo da accordi che sono sempre stati aggiornati da governi di ogni colore: nel caso in cui dovesse giungere la richiesta spetterebbe sempre al governo" prendere una decisione "ma ribadisco la decisione in quel caso" sarebbe affidata "al Parlamento. Ribadisco anche allo stesso modo che a oggi non è pervenuta alcuna richiesta". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

Iran: Meloni, 'rimpatriati 25 mila italiani, completare messa in sicurezza'

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Dobbiamo completare l'azione di messa in sicurezza delle decine di migliaia di italiani e dare assistenza a chi è rimasto bloccato. Abbiamo organizzato voli e convogli che hanno permesso di rimpatriare finora oltre 25 mila connazionali dando priorità a chi era in transito e a chi era in situazione in particolare fragilità.

 

E desidero ringraziare in modo particolare tutte le nazioni del Golfo per il grande aiuto che ci hanno dato in questo frangente, così come il ministero degli Esteri, l'intelligence e la Protezione Civile per questo importantissimo lavoro". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

Meloni, lavoriamo per diplomazia ma impossibile finché Iran continua attacchi

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Siamo determinati a mantenere un raccordo" con i partner europei "per non risparmiare alcuno sforzo" e "riportare stabilità nell'area". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Meloni ha parlato anche di un "piano" per valutare i margini "di un ritorno della diplomazia" che però è "impossibile finché l'Iran" continua gli "attacchi".

 

giorgia meloni al senato - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

Meloni, accertare responsabili della strage delle bambine in Iran 

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - La premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, ha ricordato la "strage delle bambine nel Sud dell'Iran" chiedendo che "si accertino le responsabilità". "Va preservata l'incolumità dei civili e dei bambini", ha detto Meloni.

 

Meloni, bene se Italia compatta ma no all'unanimismo peloso

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Qui c'è il governo italiano chiamato a affrontare uno dei tornanti più complessi e preferimmo non farlo da soli: è sempre auspicabile una nazione come la nostra sappia compattarsi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. unanimismo peloso  

 

"Uno scenario come questo impone a tutte le classi dirigenti lucidità e capacità di adattare le proprie decisioni. E' possibile e io l'ho fatto quando da unica leader di opposizione non esitai" durante l'attacco a Kiev.   

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

"Si può fare senza rinunciare a nulla della propria identità politica mi auguro lo spirito possa essere accolto perchè l'Italia possa parlare con una sola voce". Ma - ha aggiunto - nel caso in cui "questo appello" non fosse accolto "rassicuro" i cittadini:  "il governo affronta la crisi con autorevolezza serietà e abnegazione come sempre abbiamo fatto".

 

Iran: Meloni, comitato antiterrorismo è riunito permanentemente

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Il governo si è immediatamente attivato per rafforzare la sicurezza interna, a partire dal presidio degli obiettivi sensibili, contro eventuali rischi di terrorismo collegati a possibili cellule dormienti o gruppi solidari.

 

Tanto il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza quanto il Comitato di analisi strategica antiterrorismo sono di fatto riuniti permanentemente". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

Meloni a Israele, garantire la sicurezza dei soldati Unifil in Libano

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "La situazione in Libano è delicata", "la decisione di una nuova guerra contro Israele è scellerata". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

La premier ha spiegato di essersi sentita con Netanyahu, manifestandogli "la contrarietà dell'Italia a qualsiasi escalation" fermo restando il diritto di Israele alla sua difesa "agli attacchi di hezbollah". In Libano, ha continuato, "sono presenti oltre mille soldati italiani della missione Unifil. La sicurezza del personale va garantita in ogni momento, reiteriamo la richiesta ad Israele".

 

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