giorgia meloni in versione mamma natale - immagine creata da grok

ANCHE A NATALE, GIORGIA MELONI RIESCE A RIFILARE UNA "STOCCATINA" AI GIORNALISTI - DURANTE IL BRINDISI A PALAZZO CHIGI, LA PREMIER SI È RIVOLTA (STRANAMENTE) AI CRONISTI. NON PER RISPONDERE ALLE DOMANDE SULLA FINANZIARIA MICRAGNOSA. NEANCHE PER FARE CHIAREZZA SULLE SPARATE PUTINIANE DI SALVINI. LA DUCETTA HA CHIESTO AI GIORNALISTI DI "RIPOSARE" (TRADOTTO: NON ROMPETEMI I COSIDDETTI): "SE MI FERMO IO PER NATALE, FATELO PURE VOI, ALMENO PER DUE GIORNI" - IL BUFFET IMBANDITO A PALAZZO CHIGI (CULATELLO, MOZZARELLA DI BUFALA) - GLI ALPINI CANTANO L'INNO E, ALLA FINE, HANNO URLATO "SÌ", DISOBBEDENDO ALL'ORDINE DELLO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA...

 

Gli alpini cantano l'inno a Palazzo Chigi, alla fine scandito il 'sì'

ARIANNA E GIORGIA MELONI - NATALE 2024

(ANSA) - ROMA, 23 DIC - L'inno nazionale è risuonato a Palazzo Chigi all'inizio della cerimonia di auguri della premier Giorgia Meloni ai dipendenti della Presidenza del Consiglio, cantato dall'Associazione nazionale alpini di Roma, che ha concluso l'esibizione con il "sì" finale.

 

Una appendice che non dovrà essere pronunciata "in occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale ogni qual volta venga eseguito 'Il Canto degli italiani' nella versione cantata", come disposto dallo Stato maggiore della Difesa a partire dal 2 dicembre 2025, in un documento anticipato oggi dal Fatto quotidiano.

 

Auguri di Meloni ai giornalisti, 'se mi riposo io due giorni fatelo anche voi'

(ANSA) - Brindisi a Palazzo Chigi per gli auguri di Natale della premier Giorgia Meloni ai dipendenti della Presidenza del Consiglio, che hanno affollato il cortile d'onore della sede del governo proteggendosi dalla pioggia con gli ombrelli. Meloni ha parlato per alcuni minuti da un palchetto allestito sotto il porticato, prima di fermarsi per saluti e selfie con molti dei dipendenti.

 

GIORGIA MELONI - MESSA DI NATALE 2024

Un grande panettone, bollicine per il brindisi, Parmigiano Reggiano e prodotti tipici della tradizione culinaria emiliana (dal culatello alla coppa) e campana (dal panuozzo bruscato ai taralli, fino alla mozzarella di bufala), nel menù del buffet allestito dall'Istituto Vergani Navarra di Ferrara, dall'Istituto Magnaghi di Salsomaggiore Terme, dall'Istituto Francesco Morano di Caivano, dall'Istituto Domenico Modugno di Polignano, e dall'Accademia di alta formazione di sala di Castiglione in Teverina.

 

"Quest'anno - ha rimarcato Meloni nel suo intervento riferendosi al riconoscimento dell'Unesco alla cucina italiana - quando sedete alla tavola di Natale ricordatevi che dovete maneggiare con cura un patrimonio immateriale dell'umanità". Alla breve cerimonia hanno partecipato anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, arrivato verso la fine proveniente dal Senato, e il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Al termine, Meloni si è fermata per fare gli auguri ai giornalisti che seguono Palazzo Chigi. "Ora riposatevi - ha detto con una battuta -, se mi fermo io per Natale, fatelo pure voi, almeno per due giorni...".

messaggio di auguri di giorgia meloni 5messaggio di auguri di giorgia meloni 3

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...