judy pace

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - LA BLAXPLOITATION ANNI ’70 PERDE UNA DELLE SUE STAR PIÙ BELLE E FAMOSE, JUDY PACE, 83 ANNI. BELLISSIMA, DURA, ELEGANTE, COMBATTIVA, SPESSO ARMATA E NERA - HA GIRATO CAPOLAVORI DELLA BLAXPLOITATION COME “SLAM! COLPO FORTE” O IL BELLISSIMO “PUPE CALDE E MAFIA NERA”. E’ STATA LA PRIMA CATTIVA NERA DI UNA SERIE TV POPOLARE COME “PEYTON PLACE”, MA ANCHE LA PRIMA MODELLA NERA PARLANTE IN TV E LA PRIMA MODELLA NERA A AVERE UN CONTRATTO DI CINQUE ANNI CON LA COLUMBIA… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

judy pace 1

Bellissima, dura, elegante, combattiva, spesso armata e nera. La Blaxploitation anni ’70 perde una delle sue star più belle e famose, Judy Pace, 83 anni, morta nel sonno mentre andava a trovare le sue figlie a Marina Del Rey, a Los Angeles. Ha girato capolavori della Blaxploitation come “The Slams”/“Slam! Colpo forte” di Jonathan Kaplan a fianco di Jim Brown o il bellissimo “Cotton Comes to Harlem”/”Pupe calde e mafia nera” diretto da Ossie Davis con Raymond St. Jacques e Godfrey Cambridge e Calvin Lockhart.

 

E’ stata la prima cattiva nera di una serie tv popolare come “Peyton Place”, ma anche la prima modella nera parlante in tv e la prima modella nera a avere un contratto di cinque anni con la Columbia. Nelle serie tv anni ’60 e ’70 l’abbiamo vista in “Batman,” “Bewitched,” "The Young LAwyers", “Days of Our Lives,” e molti di più.

 

judy pace pupe calde e mafia nera

Fece colpo il suo ruolo di Linda Sayers, la moglie di Gale Sayers cioè Billy Dee Williams nel superpremiato film tv con James Caan “Brian’s Song.” Nata nel 1942, i genitori avevano dei negozi di vestiti a Los Angeles, studia alla Dorsey High School e poi al L.A. Community College. E’ una delle sorelle Betty, modella, a aprirle la strada sulla rivista per neri “Ebony”. Per fare la modella lascia il college.

 

Bella, giovane, spigliata, è una spokesmodel, una modella che parla negli spot tv per prodotti di bellezza. Si è data lei stessa un periodo di cinque anni per capire che tipo di carriera avrebbe potuto fare. «Ho pensato che se non ce l'avessi fatta entro quella data, avrei smesso di perdere tempo», ha spiegato in un’intervista.

judy pace 6

«Ho passato due anni a studiare, frequentando corsi e workshop di recitazione, cose del genere. Poi ho iniziato a fare la modella e a ottenere qualche ruolo occasionale in televisione. E poi, al quinto anno, è arrivato il ruolo buono in “3 in the Attic”/"Tre femmine in soffitta", due settimane prima della scadenza... Non che non avrei cercato di prolungare la scadenza, ovviamente.» In realtà gira altri film prima di “Tre femmine in soffitta”, come il film di spionaggio “L’incredibile spia”/Frightned Girls”, prodotto e diretto nel 1963 da William Castle, dove è una bella ragazza della Liberia, Judy.

 

O un piccolo ruolo in “The Oscar”/”Tramonto di un idolo” di Russell Rouse con Stephen Boyd e Elke Sommer. Ha già ruoli più interessanti in “The Fortune Cookie”/“Non per soldi ma per denaro” di Billy Wilder con Jack Lemmon e Walter Matthau e in “The Thomas Crown Affair” di Norman Jewison con Steve McQueen e Faye Dunaway. Film di bianchi per bianchi. “Tre femmine in soffitta” di Richard Wilson è un film un po’ diverso.

 

Perché fa una ragazza nera che si mette d’accordo con altre due ragazze, bianche, Yvette Mimieux e Maggie Threatt, e rapiscono un Don Giovanni del campus, Christopher Jones, per vendicarsi del suo comportamento scorretto e farne una specie di loro schiavo sessuale. Quel film, a detta di Judy Pace, aveva un potenziale che avrebbe potuto far di lei una star.

 

judy pace peyton place

E, nello stesso tempo, in tv era arrivato il ruolo di Vickie Fletcher nella serie “Peyton Place”, che fece di lei la prima cattiva nera della storia della tv americana. "Interpreto un personaggio che ha le sue insicurezze come tutti gli altri", ha detto parlando di Vickie Fletcher. "Non sono esattamente una signora nella serie, suppongo; sono incinta, scappo dalla polizia e ricatto il dottore. E non vengo dalla periferia; vengo da Harlem." E’ qualcosa in più della figurina di contorno, nurse o cameriera o moglie dell’attore nero di turno in un film di bianchi.

 

Con lo scoppio della Blaxploitation, punta da subito a ruoli da protagonista rivendicando il fatto che c’è stata sì, una Black Revolution, ma solo per gli attori maschi, come Sidney Poitier e Jim Brown. E per le star musicali, come Diahann Carroll o Barbara Mc Nair, che hanno fatto il passaggio dalla musica al cinema. Ma non per le attrici.

judy pace pupe calde e mafia nera

Per fortuna nel 1970 arriva un film come “Cotton Come to Harlem”/”Pupe calde e mafia nera”, diretto da un nero, Ossie Davis, con un cast di neri, Godfrey Cambridge e Raymopnd St. Jacques come Coffin Ed e Gravedigger Jones, un cattivo come Calvin Lockhart, tratto dai romanzi di Chester Himes.

 

Seguono un altro film di sesso e vendetta, “3 in the Cellar”/“Che dritto con 3 donne a letto” di Theodore J. Flicker con Wes Stern e Joan Collins, il celebre “Brian’s Song” diretto per la tv da Buzz Kulik, e l’horror con animali assassini “Frogs” di George McCowan con un invecchiatissimo Ray Milland.

 

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Ma si trova sicuramente meglio nei film di Blaxploitation come “Cool Breeze”/“I diamanti sono pericolosi” di Barry Pollock con Thalmus Rasulala, Pam Grier e Paula Kelly, e “The Slams”/”Slam! Colpo forte” di Jonathan Kaplan con Jim Brown. Dopo farà molta tv, “Bewitched,” “I Spy,” “I Dream of Jeannie,” “The Mod Squad,” “Sanford and Son,” “That’s My Mama,” “Good Times”, “What’s Happening.”

 

 «La cosa più difficile», ha detto, «è trovare un qualsiasi ruolo cinematografico se sei un'attrice nera. La gente non se ne rende conto. Parlano di Sidney Poitier e Jim Brown, ma dove sono le attrici? Ammettiamolo. Se non fosse per la televisione, tutte le giovani attrici nere di Hollywood sarebbero disoccupate». Si sposerà a metà degli anni ’70 con l’attore di “Ironside” Don Mitchell, un matrimonio che durerà 12 anni, si risposerà con il campione di baseball Curt Flood, che morirà nel 1997. Avrà due figli, uno avvocato, Shawn, e una attrice, Judy Pace Mitchell.

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