pete hegseth

OCCHIO A TRATTARE HEGSETH COME UNO SVALVOLATO: È IL PIÙ PERICOLOSO DEI TRUMPIANI – IL NUMERO DEL PENTAGONO, LIQUIDATO DAI PIÙ COME UN PERSONAGGIO RIDICOLO, SI STA IMPONENDO NON SOLO COME MINISTRO DELLA GUERRA (IL “POLIZIOTTO CATTIVO” CHE, MENTRE TRUMP DICE DI VOLER NEGOZIARE, MINACCIA DI ANNIENTARE L’IRAN), MA ANCHE COME CONDOTTIERO DI UNA CROCIATA DEI NAZIONALISTI CRISTIANI CONTRO L’ISLAM – DIETRO AL CAPO DEL PENTAGONO SI AGITANO EVANGELICI CHE USANO LINGUAGGI ESTREMI, APOCALITTICI... – VIDEO: HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

 

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

Quando, arrivato alla Casa Bianca, Donald Trump nominò Pete Hegseth ministro della Difesa, le reazioni furono di incredulità e sarcasmo, anche a destra. Un ex ufficiale di fanteria, conduttore televisivo della Fox, con una pessima fama: abusi di alcol e sessuali, disastri finanziari. […]

 

Invece Trump lo difese fino in fondo (ci volle il voto del vicepresidente JD Vance per far passare la sua nomina al Senato) e continuò a proteggerlo dalle tante richieste di dimissioni arrivate quando ruppe le regole di segretezza del Pentagono o quando convocò generali Usa da tutto il mondo per un incontro di indottrinamento ideologico.

 

pete hegseth doug wilson 1

Con Trump, aspirante Nobel della Pace, travestito da pompiere di ogni conflitto, Hegseth sembrava servire soprattutto come volto di propaganda televisiva. Poi la svolta: il segretario alla Difesa che diventa ministro della Guerra, il bombardamento dei siti nucleari iraniani a giugno, il blitz in Venezuela con la decapitazione del regime e, ora, la guerra contro la repubblica degli ayatollah.

 

Perché lanciare un attacco che lo danneggia sugli unici due fronti che contano per lui, i sondaggi di popolarità in vista delle elezioni e i mercati? Trascinato da Netanyahu? […]

 

Desiderio di mettere alle strette la Cina togliendole il petrolio di Teheran, dopo quello sudamericano? Le cause sono varie, ma ce n’è anche una sottovalutata, forse non ancora centrale, ma molto pericolosa.

 

PETE HEGSETH IN TENUTA MILITARE

Hegseth, liquidato come un personaggio ridicolo, si sta imponendo non solo come ministro della Guerra — il poliziotto cattivo che, mentre Trump dice di voler negoziare, minaccia di annientare l’Iran a forza di bombardamenti «intelligenti» — ma anche come condottiero di una crociata dei nazionalisti cristiani contro l’Islam: lui che ha il motto di quella del 1096, deus vult, tatuato sui bicipiti.

 

Solo per dare una scossa ai Maga contrari alle guerre, delusi da Trump? Forse, ma dietro di lui si agitano evangelici che usano linguaggi estremi, apocalittici: attendono rotture e la seconda venuta di Cristo. Ce ne sono anche alla Casa Bianca. Mentre diversi soldati raccontano di comandanti che presentano il dispiegamento di truppe intorno all’Iran come parte del piano di Dio.

pete hegseth pete hegseth - tatuaggio deus vultpete hegseth si ubriaca in diretta capodanno di fox news 2023 7Pete Hegseth - tatuaggio con la scritta kafir - infedelepete hegseth 7PETE HEGSETH AVVITA LA NUOVA TARGA DEL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA PETE HEGSETH CON LA NUOVA TARGA DEL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA pete hegseth 5donald trump e pete hegseth - gabinetto alla casa biancaPETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTIPETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...