OLANDA E GERMANIA FUORI? GIANNI INFANTINO, SOTTO SOTTO, GODE! IL CAPO DELLA FIFA, CHE LA STAMPA INGLESE DIPINGE COME “UN HITLER DEL PALLONE”, COMBATTE CONTRO L’IDEA CHE IL CALCIO SIA MONOPOLIO EUROPEO. È ANCHE UNA BATTAGLIA CONTRO LA UEFA DEL SUO NEMICO CEFERIN. È UNA LOTTA DI POTERE E DI BUSINESS CHE INFANTINO CONDUCE FACENDO CRESCERE CON I SOLDI ALTRE REALTA’ CALCISTICHE MONDIALI (COME IL MAROCCO, SEMIFINALISTA NELLA SCORSA EDIZIONE DEI MONDIALI)  - “IL NAPOLISTA”: PER INFANTINO IL CALCIO NON PUO’ ESSERE PIU’ EUROCENTRICO. QUESTO È IL PROGETTO. LUI È UN CAPO DI STATO ORMAI. LA FIFA È UNO STATO A SÉ. L’EUROPA SI SVEGLI INVECE DI AGGRAPPARSI AL NULLA…” - VIDEO

 

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it - Estratti

 

 

TRUMP INFANTINO

Il motivo principale per cui Infantino è dipinto come una sorta di Hitler del pallone, è che l’obiettivo primario della sua azione politica è ridurre il potere del calcio europeo. Combatte strenuamente contro l’idea che il calcio sia monopolio europeo. Una battaglia condotta non a colpi di interviste ma di fatti. E soprattutto di soldi.

 

È anche una battaglia contro la Uefa. L’organizzazione del Mondiale per club è uno dei tasselli di questo disegno. È una lotta di potere e quindi di business. Il calcio non può essere più eurocentrico. L’Europa non può più essere l’unico esportatore di pallone.

 

È questo – non altri – il motivo per cui la stampa europea, su tutti quella inglese e quella tedesca, lo trattano e lo dipingono come se fosse un sanguinario dittatore. Grottesco se pensiamo a quel che è diventato il calcio inglese, con i tifosi continuamente sul piede di guerra per l’aumento dei prezzi dei biglietti.

 

OLANDA MAROCCO INFANTINO

Calcio inglese che, come è evidente dal calciomercato, regna incontrastato in Europa. Tutti gli altri campionati, con le eccezioni di quattro club (Madrid, Barcellona, Psg e Bayern), sono vassalli della Premier. La Serie A se ne accorge ogni giorno. Eppure nessuno muove un dito.

 

Per essere chiari fino al midollo: la stampa inglese difende solo il proprio monopolio in Europa. Quella contro Infantino è una battaglia politica, una battaglia di potere economico, non certo etica in nome del principio che il calcio è del popolo. Come se in Inghilterra il calcio fosse della “gente”. Barzellette cui non crederebbe neanche il nostro cane.

 

Infantino è solo uno straordinario amministratore delegato, il migliore possibile. (...)

donald trump gianni infantino

 

 

 

 

 

La presunta superiorità europea si tra sgretolando come neve al sole. In poche ore, la Germania è stata fatta fuori ai rigori dal modesto Paraguay e non trova di meglio che aggrapparsi a un gol annullato per carica sul portiere (e amen se l’Arsenal quest’anno ha segnato tanti gol così, problemi della Premier).

 

Quando vanno dal dischetto, i milionari calciatori europei se la fanno adesso come i peggio pagati colleghi sudamericani. Subito dopo, l’Olanda è stata mandata a casa dal solido Marocco che può essere considerato una sorpresa solo da chi ha dormito per cinquant’anni e si è svegliato l’altroieri.

 

 

gianni infantino

È proprio questo uno dei punti della missione di Infantino. Le borse della Fifa hanno consentito la crescita calcistica di Paesi che altrimenti sarebbero rimasti indietro, per la gioia degli europei. Questa è la manovra politica della Fifa. Non comprenderlo vuol dire ostinarsi a parlare d’altro. E a voler continuare a guardare il film senza capirlo.

 

Con la gestione Infantino, il Marocco è diventato una realtà del calcio internazionale. Allo scorso Mondiale è arrivato in semifinale. Adesso ha eliminato l’Olanda sì ai rigori ma giocando una signora partita. All’esordio aveva pareggiato col Brasile. Infantino ha tutto l’interesse a far crescere altre realtà calcistiche mondiali. Questo è il progetto, non arricchirsi dal punto di vista personale. Lui è un capo di Stato ormai. La Fifa è uno Stato a sé.

 

 

Purtroppo la narrazione calcistica europea è ferma all’età della pietra (ma non per infantili motivazioni tattiche, quelle fanno parte del nulla continentale). Ma non può essere responsabilità di Infantino. Ancora oggi i quotidiani italiani si sorprendono che il Brasile abbia impiegato 96 minuti per superare il Giappone. Ma per quale motivo il Brasile avrebbe dovuto vincere 4-0? Perché ha avuto Pelè, Garrincha, Ronaldinho e Ronaldo il fenomeno? Un secolo fa.

gianni infantino

 

Oggi non ci sono più. Nell’ultima amichevole il Giappone aveva battuto il Brasile 3-2. Il Giappone al Mondiale di quattro anni fa aveva vinto contro Germania e Spagna. Era stato eliminato solo ai rigori dalla Croazia. Il Giappone ha un disegno politico-governativo per vincere il Mondiale di calcio entro il 205o. In Giappone non avrebbero nominato Gattuso ct.

 

 

L’Europa si svegli invece di aggrapparsi al nulla e recitare questo bolso e grottesco monologo contro il dittatore Infantino. L’Europa è l’Italia che piazza Gattuso sulla panchina della Nazionale. GATTUSO, non so se ci siamo capiti. Gattuso che spara contro il calcio africano, come se fossimo ancora a Italia-Camerun del 1982, e non sa che il calcio africano è una solida certezza del football mondiale. L’Africa ha piazzato nove squadre su dieci ai sedicesimi di finale del Mondiale.

 

gianni infantino

Noi non giochiamo un Mondiale dal 2014. L’Europa si sta chiudendo sempre di più e sarà sempre più arretrata se non smette di raccontarsi e raccontare bugie. Apra le finestre, racconti il mondo e il calcio per quello che è. Non con le stupidaggini dell’attaccamento alla maglia e simili amenità. Il calcio è business. Solo così può sperare di recuperare posizioni. Altrimenti è destinata a rimanere indietro anche nel calcio. Figlia di una grandeur che non esiste più.

 

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