vladimir putin viktor orban kaja kallas

ORBAN, IL SOLITO FIGLIO DI PUTIN! L'ALTO RAPPRESENTANTE PER LA POLITICA ESTERA DELL’UE, KAJA KALLAS, ANNUNCIA CHE PER IL VETO DELL’UNGHERIA DI ORBAN E DELLA SLOVACCHIA È SALTATO IL PACCHETTO DI SANZIONI A MOSCA: “PRIMA DI PARLARE CON LA RUSSIA DOVREMMO ESSERE CHIARI SU CIÒ DI CUI VOGLIAMO DISCUTERE” – KIEV: “PUTIN SIA PERSEGUITO COME UN CRIMINALE DI GUERRA” - ZELENSKY AVVERTE: “RUSSIA E BIELORUSSIA STANNO PREPARANDO ESERCITAZIONI, L'ULTIMA VOLTA SI È TRATTATO DI UN'OFFENSIVA..."

Da repubblica.it

 

KAJA KALLAS - CONFERENZA SULLA SICUREZZA DI MONACO

“Purtroppo, per il veto di Ungheria e Slovacchia, non siamo riusciti a raggiungere un accordo sul ventesimo pacchetto di sanzioni. Si tratta di una battuta d'arresto e di un inciampo. Il lavoro continua". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, al termine del Consiglio Esteri. Kiev annuncia che il prossimo round di negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina dovrebbe svolgersi entro la fine di questa settimana e

 

Costa scrive a Orban: “La decisione sul prestito Ue a Kiev va rispettata”

"Ti invito fortemente a conformarti alla decisione presa al Consiglio europeo di dicembre" sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in una lettera indirizzata a Viktor Orban sottolineando come "una decisione presa dal Consiglio europeo vada rispettata" e spiegando che "violando questo principio si viola il principio della sincera cooperazione". Domani a Kiev Costa solleverà la questione del caso dell'oleodotto con il presidente Volodymyr Zelensky, ha inoltre ricordato Costa nella missiva.

VIKTOR ORBAN - VLADIMIR PUTIN

 

Kiev: “Putin sia perseguito come criminale di guerra”

Vladimir Putin sia perseguito come criminale di guerra, comunque vadano i negoziati per la fine della guerra, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. "I criminali di guerra russi non hanno diritto all'impunità", ha aggiunto. Le responsabilità si estendono "dalla leadership del Paese, che ha dato inizio alla guerra, a ogni singolo occupante che commette crimini di guerra", ha precisato sollecitando i partner ad "attuare il mandato di arresto spiccato dalla orte di giustizia nei confronti del Presidente russo nel 2023"

 

Kallas: “Prima di parlare con Mosca serve essere chiari su ciò che vogliamo”

KAJA KALLAS - FOTO LAPRESSE

"Tutti comprendono che la diplomazia è preferibile alla guerra. Tuttavia, dopo un anno di negoziati, non abbiamo ancora raggiunto nemmeno un cessate il fuoco. Non è l'Ucraina l'ostacolo alla pace, ma la Russia. Dobbiamo invertire la tendenza, passando dalla pressione sull'Ucraina affinché ceda il proprio territorio a ciò che la Russia deve fare per soddisfare le condizioni fondamentali per una pace giusta e duratura". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri. "Prima di parlare con Mosca, dovremmo essere chiari su ciò di cui vogliamo discutere. Le richieste massimaliste della Russia non possono ricevere una risposta minima", ha aggiunto.

 

Kallas: “Von der Leyen e Costa sentiranno Orban sul veto che ha bocciato le sanzioni Ue a Mosca”

“È davvero deplorevole che la decisione presa da tutti i Paesi in seno al Consiglio europeo, da tutti i leader, ora sia costretta a fare un passo indietro.

 

VIKTOR ORBAN - VLADIMIR PUTIN

So che il presidente del Consiglio europeo Costa, e la presidente von der Leyen saranno entrambi a Kiev domani e che sicuramente solleveranno la questione anche con il primo ministro ungherese, Viktor Orban, perché non è del tutto conforme alla clausola di leale cooperazione che abbiamo nei trattati Ue". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri Ue, rispondendo a una domanda sul blocco ungherese al prestito a Kiev e sul veto per l'approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni a Mosca.

kaja kallas rapita dai pistoloni dei militari KAJA KALLAS - CONFERENZA SULLA SICUREZZA DI MONACO

 

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