alexej paramonov tajani abodi

LE PARALIMPIADI APRONO UN ALTRO CASO DIPLOMATICO TRA RUSSIA E ITALIA – DOPO I SILURI A MATTARELLA, MOSCA ATTACCA TAJANI E ABODI DOPO LA NOTA DEFINITA “OFFENSIVA” DEI DUE MINISTRI CONTRO LA DECISIONE DI AMMETTERE ATLETI RUSSI E BIELORUSSI CON LA LORO BANDIERA AI GIOCHI PARALIMPICI DI MILANO-CORTINA – IN CDM ERA STATA AVANZATA L’IPOTESI DI BLOCCARE I VISTI PER GLI ACCOMPAGNATORI, INDISPENSABILI PER GLI ATLETI CON DISABILITÀ – L’AMBASCIATA RUSSA DEFINISCE LA SCELTA “INACCETTABILE”: “ANCORA UNA VOLTA ASSISTIAMO A POCO NOBILITANTI CONCESSIONI DELLE AUTORITÀ ITALIANE ALLE SEMPRE PIÙ ARROGANTI RICHIESTE DEL REGIME DI ZELENSKY” - E RINGRAZIA LA LEGA CHE HA DEFINITO “POSITIVA” LA PRESENZA DI RUSSI E BIELORUSSI…

 

Da repubblica.it - Estratti

ALEXEY PARAMONOV

Le Paralimpiadi aprono un altro caso diplomatico tra Mosca e Roma. La tensione era già ad altissimo livello dopo gli attacchi del governo russo al Presidente della Repubblica Mattarella: Ora l'ambasciata russa in Italia ha duramente attaccato due ministri: ha definito “offensiva” la dichiarazione congiunta del titolare degli Esteri, Antonio Tajani, e dello Sport, Andrea Abodi, sulla decisione del Comitato paralimpico internazionale di ammettere gli atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi con le bandiere e gli inni dei loro Paesi.

 

L’ipotesi avanzata in cdm riguarda il blocco dei visti per gli accompagnatori, indispensabili per gli atleti con disabilità. I due ministri del governo italiano in una nota aveva criticato aspramente la decisione del comitato paralimpico di ospitare gli atleti non sotto la bandiera Ain, quella neutrale, come sta succedendo ai Giochi. La nota recita così: “Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l'esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso”.

 

abodi tajani

La perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali".

 

“Particolare sconcerto suscita il fatto che, questa volta, gli attacchi – scrive l'ambasciata su Telegram – vengano rivolti ad atleti russi e bielorussi portatori di disabilità. E definisce la scelta “inaccettabile” da parte del governo del Paese che ha avuto l'onore di vedersi assegnare i Giochi olimpici e paralimpici.

 

“Non c'è alcun dubbio - scrive ancora l'ambasciata russa - che lo sport paralimpico richieda, in modo particolare, delicatezza, tatto, umanità e bontà. La posizione dura e poco diplomatica dei due esponenti politici italiani, forti dell'autorità del governo che rappresentano, risulta offensiva e merita una condanna generale”.

 

volodymyr zelensky e giorgia meloni a berlino

“Ancora una volta - aggiunge la rappresentanza diplomatica di Mosca - assistiamo a una manifestazione delle poco nobilitanti concessioni delle autorità italiane alle sempre più arroganti richieste del regime di Zelensky e della sua 'quinta colonna' in Italia, ai doppi standard e a una grave violazione dei principi della Carta Olimpica”.

 

E ringrazia la Lega che ha definito “positiva” la presenza di russi e bielorussi: “Esprimiamo gratitudine ai rappresentanti della comunità sportiva italiana, ai politici e agli esponenti della società civile, a tutti i nostri numerosi amici che, in Italia, hanno espresso solidarietà agli atleti russi e sostegno alla Russia e al nostro popolo”

Alexei ParamonovAlexei Paramonovgiorgia meloni matteo salviniALEKSEJ PARAMONOV MATTARELLA atleti russi paralimpiciatleti ucraina paralimpiadisalviniatleti russi paralimpiadiALEXEY PARAMONOV - AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...