elly schlein

“IL PD È UN PARTITO VERO, NON CASERMA O UN COMITATO ELETTORALE” – ELLY SCHLEIN PROVA A NASCONDERE LE DIVISIONI DEM E SFIDA LA MELONI: "LA PARTITA PER LE POLITICHE È APERTISSIMA, E I PRIMI A CONFERMARLO SONO LORO A DESTRA. NON SI CAMBIANO LE LEGGI ELETTORALI PER PAURA DI PERDERE" – LA ACCUSE DI INCOERENZA ALLA PREMIER SU ACCISE E BANCHE E IL RICHIAMO ALL’UNITA’ CONTRO LA DESTRA - IN SINTONIA CON BONACCINI, CHE È ENTRATO IN MAGGIORANZA TRA I MAL DI PANCIA DELLA MINORANZA RIFORMISTA, SCHLEIN HA GIÀ DECISO DI NON ANTICIPARE IL CONGRESSO...

 

Da repubblica.it

 

Schlein: “Oggi la maggioranza è più larga, resto la segretaria di tutti”

Ancora Elly Schlein in assemblea Pd: “C'era chi scommetteva sulle divisioni nel nostro campo" e invece "non solo ci siamo ma siamo competitivi e siamo la prima forza di opposizione. Il partito è più unito e compatto che mai e di questo ringrazio tutti", anche "il presidente Bonaccini perché l'unità non si fa da soli. E' finito il tempo delle divisioni e dei litigi, la maggioranza è oggi più larga ma io continuo e continuerò a essere sempre la segretaria di tutto e di tutti la segretaria di tutto il partito", aggiunge la segretaria del Pd.

ELLY SCHLEIN

 

Schlein: “La legge elettorale non si cambia per paura di perdere”

"Siamo primo partito nei voti reali, non nei sondaggi ma nei voti veri”, dice la segretaria del Pd Elly Schlein durante l'assemblea del partito. Schlein ha parlato di una "partita per le politiche apertissima, e i primi a confermarlo sono loro a destra. Non si cambiano le leggi elettorali per paura di perdere", ha aggiunto.

 

Schlein: “Il Pd partito vero, non caserma o comitato elettorale”

"Sono molto orgogliosa di guidare questa comunità larga e plurale – dice Elly Schlein all'assemblea del Pd – La discussione è la nostra forza, più qualcuno prova a raccontarci il contrario, più dobbiamo rivendicare quello che siamo, un partito plurale, non un partito caserma, un comitato elettorale, ma un partito che pratica davvero la democrazia interna. Non mi fido dei partiti in cui non vola mai una mosca perché parla solo il capo".

 

ELLY SCHLEIN

Schlein: “Meloni campionessa d'incoerenza su accise e banche”

"La campionessa di incoerenza ha aumentato le accise, chi pensa di prendere in giro? L'unico interventismo" sulle banche "è stato quello di entrare a gamba tesa nell'operazione di Mps su Mediobanca dove emerge un ruolo opaco del governo e del Mef. Vi dovete fermate", incalza Elly Schlein all'assemblea del Pd. "Abbiamo presentato un pacchetto unitario a questa manovra di 16 emendamenti firmati dal Pd, M5S e da Avs, da +Europa - quando arriverà alla Camera - e anche da Italia viva. Proponiamo salario minimo, congedo paritario, di stabilizzare i 12 mila precari della giustizia che rischiano di restare a casa fra pochi mesi"

 

 

Schlein: “Meloni esca da palazzo Chigi e vada a fare spesa, la gente non ce la fa”

Continua Elly Schlein in assemblea Pd: “Io presidente Meloni devo farle una domanda molto semplice, banale: da quanto tempo non le capita di andare a fare la spesa? Si immagini per un secondo di prendere un carrello come in un giorno fanno milioni di madri e di padri in questo paese e provi a fare i conti scaffale dopo scaffale di ciò che va rimesso al suo posto perché questa settimana non te lo puoi più permettere. Esca da Palazzo Chigi e faccia un giro in qualsiasi alimentari di quartiere perché mentre voi ripetete che va tutto bene, anzi non è mai andato meglio, davanti a questi scaffali le famiglie sono costrette a scegliere e non più tra le cose superflue ma tra le cose necessarie", aggiunge la segretaria del Pd aprendo l'assemblea nazionale dem.

ELLY SCHLEIN

 

 

 

STEFANO BONACCINI - ELLY SCHLEIN - EUGENIO GIANI

 

 

 

SCHLEIN CHIAMA ALL’UNITÀ ANTI DESTRA E L’ASSEMBLEA PD «RINVIA» IL CONGRESSO

M. T. M. per il Corriere della Sera - Estratti

 

(...) Il timore di offrire alle telecamere e ai fotografi una platea semivuota, mentre ad Atreju è già prevista una folla per Giorgia Meloni, aveva spinto il Nazareno a correre ai ripari. Perciò erano partiti i messaggi all’indirizzo dei vari capi e capetti del Pd romano e laziale con una sola, ripetuta, raccomandazione: quella di riempire le sedie vuote anche con chi non è componente dell’Assemblea nazionale per fornire un soddisfacente colpo d’occhio a fotografi e operatori.

 

LA GALASSIA DELLE CORRENTI DEL PD

La giornata di ieri, però, a un certo punto ha preso una strana piega. Perciò molti dirigenti, soprattutto quelli dell’area che fa capo a Lorenzo Guerini, hanno deciso di recarsi a Roma. Un esempio, per tutti, Pina Picierno. Il presidente del Copasir, invece, resterà a casa, ma la sua è un’assenza più che giustificata perché è convalescente da un’operazione.

Che cosa ha fatto cambiare idea a Picierno e compagni? Il fatto è che la segretaria si era raccomandata: «Niente polemiche in assemblea, dobbiamo dare l’immagine di un partito unito che è pronto per l’alternativa alla destra».

 

La minoranza aveva accettato questo schema: il confronto sui temi solo a gennaio, in una Direzione ad hoc . Ma ieri a un certo punto è spuntata l’idea di votare un documento politico per delineare i contorni della nuova maggioranza interna, di cui ormai fa parte anche Stefano Bonaccini. Di qui la decisione di alcuni di partire comunque alla volta della Capitale e intervenire in Assemblea: «A questo punto non possiamo restare in silenzio».

 

ELLY SCHLEIN E STEFANO BONACCINI

Raccontano che sia stato Bonaccini a spingere per un voto «chiarificatore», non la segretaria.

 

Nemmeno agli esponenti del correntone di Montepulciano premeva il voto: da quelle parti non vedono con gran favore l’ingresso del presidente del Pd in maggioranza. Temono che Schlein utilizzi Bonaccini per bilanciare loro (e in sintonia con Bonaccini, Schlein ha già deciso di non anticipare il congresso).

 

A tenere i rapporti con il leader della minoranza Guerini, ieri, era il responsabile organizzativo Igor Taruffi. A sera, comunque, è tornata la calma.

 

Si metterà ai voti la relazione della segretaria tutta improntata sull’attacco al centrodestra e per cui votabile persino dalla minoranza, sempre che decida di farlo. Schlein infatti insisterà sulla dicotomia tra «la situazione reale del Paese» e «la propaganda» del centrodestra «chiuso nel Palazzo che parla di riforme elettorali e non dei problemi dei cittadini». «Toccherà a noi metterci all’ascolto del Paese», è l’idea della segretaria che ha intenzione di fare un tour dell’Italia. E un dirigente addentro alle dinamiche dem a sera assicura: «Finirà, come sempre, a tarallucci e vino e Schlein ne uscirà vincitrice anche stavolta».

STEFANO BONACCINI - MICHELE DE PASCALE - ELLY SCHLEIN schlein bonaccini

 

elly schlein stefano bonaccini - manifestazione piazza del popolobonaccini schleinelly schlein - stefano bonaccini

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