elisabetta gualmini elly schlein

IL PD PERDE PEZZI! – L’EUROPARLAMENTARE ELISABETTA GUALMINI LASCERÀ IL PARTITO DEMOCRATICO: POTREBBE ENTRARE IN AZIONE DI CARLO CALENDA E PASSARE AL GRUPPO DI “RENEW EUROPE”. È LA PRIMA USCITA DI UNA LUNGA SERIE? I RIFORMISTI DEM DA TEMPO SONO IN ROTTA CON LA LINEA DI ELLY SCHLEIN, CHE SULLA POLITICA ESTERA È ACCONDISCENDENTE CON I GRILLINI FILO-RUSSI E GESTISCE IL PARTITO CON UNA LINEA “STALINIANA”, CON IL FIDO IGOR TARUFFI (CHE HA FATTO CAPIRE CHE NELLE LISTE ELETTORALI IL RAPPORTO SARÀ NOVE A UNO, CIOÈ 90% DI SCHLEIN E 10 DI RIFORMISTI)…

UE: FONTI, EURODEPUTATA GUALMINI VERSO ADDIO AL PD E INGRESSO IN RENEW

ELISABETTA GUALMINI

(LaPresse) - L'eurodeputata del Pd Elisabetta Gualmini sarebbe in procinto di lasciare la delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo. E' quanto apprende LaPresse da diverse fonti parlamentari.

 

L'eurodeputata bolognese, dell'area riformista dem, potrebbe entrare in Azione e passare dal gruppo dei Socialisti e democratici a quello di Renew Europe, divenendo la prima europarlamentare italiana della compagine liberale (né il cartello Stati Uniti d'Europa, né Azione di calenda riuscirono infatti a superare la soglia di sbarramento del 4% per entrare al parlamento europeo).

 

Se l'addio dovesse essere confermato, la delegazione italiana perderebbe il primato nel gruppo socialista, passando da 21 a 20 eurodeputati, al pari della delegazione degli spagnoli.

 

igor taruffi elly schlein

GUALMINI PUÒ ESSERE LA PRIMA DI MOLTI CHE VOGLIONO ANDARE A FARE IL PD ALTROVE

 Mario Lavia per www.linkiesta.it

 

L’uscita di Elisabetta Gualmini è il primo sasso che precede la slavina? Può darsi benissimo.

 

Mentre a Roma la situazione è relativamente più tranquilla, a Bruxelles il dissenso dell’europarlamentare che ieri ha lasciato il Partito democratico a Bruxelles è condiviso da altri.

 

giuseppe conte elly schlein 4

Da mesi Gualmini mordeva il freno. Il fatto è che nel gruppo dem al Parlamento europeo il clima si è fatto più difficile per gente come Pina Picierno, Giorgio Gori, appunto Gualmini, altri ancora.

 

La gestione – accusano – è sempre più «staliniana», legata a quella che viene definita «la vendetta di Bonaccini», Stefano, il presidente del Pd che ha rotto con i riformisti fondando una sua componente entrata nella maggioranza schleiniana.

 

La vicenda ha compromesso i rapporti. Gualmini, persona seria, competente e mite, si è lamentata di tutto questo con lo stesso Bonaccini e con il capodelegazione Nicola Zingaretti traendo la conclusione che per lei non c’era più spazio e con «una scelta sofferta» ha deciso di lasciare il partito per entrare nel gruppo liberaldemocratico Renew Europe, avvicinandosi ad Azione, il partito che sull’Ucraina, tema per lei decisivo, ha la posizione più forte.

ELISABETTA GUALMINI

 

Tra parentesi, questo gruppo sta attraendo nuovi esponenti anche fuori d’Italia calamitando diversi europarlamentari riformisti. Accadrà anche da noi?

 

Gualmini lunedì spiegherà alla stampa le sue ragioni. Quelli che è certo è che il suo gesto è la spia di un dissenso sempre più profondo. Anche perché l’agibilità dentro il partito non è assicurata, se l’uomo macchina del Nazareno, Igor Taruffi, ha già fatto capire che nelle liste elettorali il rapporto sarà di nove a uno, cioè novanta percento di Elly Schlein e dieci di riformisti.

igor taruffi

 

Troppo poco, secondo alcuni, per fare una opposizione seria. Non è più una battuta da corridoio ma uno scenario possibile che altri decidano nei prossimi mesi di uscire e di «andare a fare il Pd da un’altra parte», nella convinzione che il partito di Schlein sia diventato ormai una cosa diversa da quella costruita nel 2008.

 

Non molto tempo fa un importantissimo dirigente lo ha detto a uno dei capi della componente riformista: «Vi conviene uscire, qui vi stritoleranno». È quello che sta avvenendo. L’addio di Gualmini è solo una piccola ma significativa falla nello scafo di Schlein. Ma domani chissà.

MEME SU GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN - BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAelly schlein igor taruffi 4

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...