2022alceste

CAFONALINO ALL’OPERA – PER L’”ALCESTE” DI GLUCK IL TEATRO COSTANZI SI RIEMPIE DI QUELLA ROMA MELOMANE PRONTA, IN NOME DELLA CULTURA, A SORBIRSI UNA MATTONATA CONTORNATA DI STRAZIANTI BALLETTI – IN PLATEA CARLO FUORTES, DANIELA PORRO, FABRIZIO PALERMO, CLAUDIO STRINATI, FEDERICO MOLLICONE, MAURO MASI, SERENA BORTONE. MA LO SPETTATORE MENO NOTATO E PIU’ IMPORTANTE ERA SHAWN CROLEY, INCARICATO D’AFFARI FACENTE FUNZIONE DI AMBASCIATORE USA A ROMA, SCORTATO DAL SEGRETARIO GENERALE DELLA FARNESINA ETTORE SEQUI….

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

shawn p. crowley ettore francesco sequi foto di bacco

Michelangelo Pecoraro per https://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/roma-teatro-delloperaalceste

 

Alceste è uno dei capolavori del teatro “riformato” di Gluck. Essendo rappresentata raramente, di certo molto meno della più celebre sorellina Orfeo ed Euridice, bisogna ringraziare la dirigenza del Teatro dell’Opera di Roma per averci concesso un’occasione di poterla gustare.

francesco giambrone alessio vlad foto di bacco

 

Tre anni dopo aver diretto proprio Orfeo ed Euridice, Gianluca Capuano torna a dirigere l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e lo fa di nuovo molto bene: la musica di Gluck, nella versione francese del 1776, sotto la sua bacchetta pulsa di vitalità e di forza comunicativa.

 

L’orchestra non si muove sempre del tutto a suo agio in questo repertorio – di tanto in tanto, qualche suono non proprio bellissimo ci scappa – ma, come si dice in gergo calcistico, l’intenzione è buona. La buona gestione della ritmica e delle dinamiche fa il resto. Una serata musicalmente soddisfacente.

natasha nyanin grant sloss foto di bacco

 

Sul fronte dei cantanti esiti interessanti e mediamente positivi, anche se non memorabili.

Marina Viotti nel ruolo del titolo si destreggia abbastanza bene rispetto al pentagramma, ma la voce a tratti fatica a bucare il muro orchestrale e qualche acuto non si può dire del tutto ben tornito.

 

Inoltre, l’interpretazione risulta abbastanza anodina, probabilmente risentendo anche di un approccio registico che non ha facilitato il lavoro ai cantanti. La recitazione del suo personaggio, grosso modo, si può riassumere con un’immagine molto nota al melomane: “Braccia su, braccia giù; braccia su, braccia giù”.

 

Juan Francisco Gatell, assiduo frequentatore del palco dell’Opera di Roma, porta a casa una buona serata come Admeto. La voce, dal timbro chiaro tendente a scurirsi sugli acuti, c’è e corre, e insieme alla voce si nota anche un buon coinvolgimento recitativo e una buona capacità comunicativa, sia attraverso il gesto scenico e le espressioni facciali, sia attraverso il convincente fraseggio.

 

silvia calandrelli carlo fuortes foto di baccodaniela porro con la figlia ilaria foto di bacco

Se la cava anche il Gran Sacerdote nonché Ercole di Luca Tittoto, dalla voce scura e potente che, però, tende a “schiacciarsi” leggermente sulle note più alte. Fraseggio scavato e presenza scenica gradita. Bene la differenziazione dei due ruoli, molto diversi (sacrale e accigliato il primo, amichevole ed eroicamente “leggero” il secondo).

giorgio battistelli foto di bacco (2)

 

Nei ruoli comprimari, Patrik Reiter si disimpegna nei panni di Evandro, Pietro Di Bianco in quelli del dio Apollo e di un araldo e Roberto Lorenzi in quelli dell’oracolo e di un dio infernale. Bene anche l’apporto dei corifei Carolina Varela, Angela Nicoli, Michael Alfonsi e Leo Paul Chiarot.

 

Veniamo, quindi, alla parte scenica. Se vi piacciono i balletti, non potete perdervi l’Alceste di Christoph Willibald Gluck. Come dite? È un’opera? Uh, capperi, qualcuno avvisi il regis… coreogr… il regista Sidi Larbi Cherkaoui.

 

Scherzi a parte, devo confessare una certa difficoltà nel parlare di questa regia, perché – per lo meno per i primi due atti – più che di regia mi pare corretto parlare di coreografia: gli interpreti principali subiscono quell’antipatico trattamento – ancor più antipatico, quando il risultato finale non è tale da non lasciar dubbi sul valore artistico delle scelte – per cui, spesso, sono trattati come fastidiosi ingombri o come oggetti scenici da valorizzare, facendoli stare fermi e facendo muovere altre persone, sul palco, al loro posto.

 

fabrizio palermo foto di bacco

Li vediamo contornati da coreuti, coristi, valletti, ancelle, tutti mossi da passi di danza e saltelli, mentre sulle loro teste si passano dei veli, i danzatori li incorniciano, li coprono e scoprono, in movenze simboliche che, a naso, sembrano voler richiamare un’antichità da bozzetto immaginato. Quando non c’è danza, sul palco, tutto è fermo. Questa continua alternanza danza/staticità, dopo la prima mezz’ora, diventa ripetitiva e noiosa, e se c’è una cosa peggiore di un brutto spettacolo, a teatro, è uno spettacolo noioso.

 

Che il regista non voglia facilitare il lavoro ai cantanti, poi, si capisce anche da alcune posizioni davvero al limite in cui li costringe a cantare (vari secondi a testa in giù, portati a spalla dai ballerini e altro ancora). Il suo lavoro “registico”, invece, si concentra esclusivamente sulle danze che sembrano commentare, senza soluzione di continuità, l’evolversi degli eventi.

giorgio battistelli foto di bacco

 

Alcune anche belle, come il passo a due nel secondo atto che ha luogo mentre Alceste si cimenta nella sua splendida aria, altre fin troppo moderne e in aperto contrasto con l’atmosfera generale (per esempio con degli accenni di breakdance, oppure con i molti rapidi movimenti di mano e i passi frammentari).

 

Meglio nel terzo atto, in cui l’esplodere del dramma e la discesa agli inferi portano lo spettacolo a mostrare qualche variazione sul palco e, soprattutto, un po’ di azione e interazione tra gli interpreti. Gli spettri guardiani del regno dei morti vengono rappresentati come degli scuri trampolieri quadrupedi.

coppia svedese foto di bacco (2)

 

Con la nebbiolina che rende il tutto lattiginoso, un paio di belle scene nel finale si riescono a seguire con molto piacere. Ercole picchia i quadrupedi in modo soddisfacente e Admeto che insegue Alceste per gridare alle cave sotterranee il proprio dolore dona quel pizzico di brio tragico extra.

 

Di questo spettacolo, per gli amanti del ballett… ehm, per i più curiosi, esiste anche una ripresa in dvd della produzione bavarese del 2019.

 

anna rosa mattei claudio strinati foto di baccocoppia svedese foto di bacco (3)silvia calandrelli foto di baccosidi larbi cherkaoui francesco giambrone foto di bacconatasha nyanin foto di baccofederico mollicone foto di baccocoppia svedese foto di baccoalessio vlad roberto d'agostino valentina carrasco foto di baccofrancesco giambrone sidi larbi cherkaoui foto di baccodino trappetti foto di baccosidi larbi cherkoui foto di baccodebora di cave foto di baccomatteo tanzilli giulio maira foto di baccocosimo manicone valentina carrasco foto di baccogianni cerqueti foto di baccoanna federici foto di baccosimonetta d'aquino allder foto di baccocarlo fuortes foto di baccofrancesco giambrone roberto d'agostino anna federici carlo fuortes foto di baccolocandinaalessio vlad d'ago anna federici valentina carrasco foto di baccoserena bortone foto di baccoeleonora abbagnato foto di baccoingrid muccitelli mauro masi foto di baccosabina zanardi landi foto di baccofanciulla svizzera foto di bacconatasha nyanin cosimo manicone foto di baccoluciano cannito rossella brescia foto di bacco

Questa recensione si basa sulla recita di martedì 4 ottobre 2022.

sabina zanardi landi cristiana del melle foto di bacco

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?