putin zelensky trump

PER ZELENSKY SI PROSPETTA UN ALTRO BUCO NELL’ACQUA – MOSCA HA CONFERMATO CHE IL PROSSIMO ROUND DI NEGOZIATI CON UCRAINA E USA È FISSATO PER IL 16 E 17 FEBBRAIO A GINEVRA – MA DIFFICILMENTE IL VERTICE POTRÀ RIVELARSI RISOLUTIVO: ALLA GUIDA DELLA DELEGAZIONE RUSSA È TORNATO VLADIMIR MEDINSKY, CONSIGLIERE DI PUTIN ED EX MINISTRO DELLA CULTURA, CHE IN PASSATO HA PARTECIPATO ALLE TRATTATIVE, FACENDO CONTINUI RIFERIMENTI STORICI CHE HANNO SPESSO IRRITATO LE CONTROPARTI (PERSINO GLI AMERICANI AVREBBERO CHIESTO A MOSCA DI RIMUOVERE MEDINSKY DAI COLLOQUI) – TRUMP DÀ L’ENNESIMA FRUSTATA A ZELENSKY: “DEVE DARSI UNA MOSSA. LA RUSSIA VUOLE RAGGIUNGERE UN ACCORDO…”

Estratto dell’articolo di Davide Maria De Luca per “Domani”

 

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse 2

[…] Cremlino ha confermato il prossimo round di negoziati trilaterali con Ucraina e Stati Uniti, fissato per il 16 e 17 febbraio.

 

Ma, contrariamente alle aspettative dei giorni scorsi, il vertice non si svolgerà a Miami, in Florida, bensì a Ginevra, in Svizzera.

 

Un colloquio in vista del quale Donald Trump si mostra impaziente: «Zelensky dovrà darsi una mossa. La Russia vuole raggiungere un accordo», ha detto ieri Trump, il leader ucraino «deve sbrigarsi, altrimenti perderà una grande occasione».

 

vladimir medinsky vladimir putin

 

 

Per ora a Kiev si pensa che difficilmente il prossimo vertice possa rivelarsi risolutivo. Alla guida della delegazione russa è infatti tornato Vladimir Medinsky, consigliere presidenziale di Vladimir Putin ed ex ministro della Cultura, che ha partecipato alle trattative avvenute nel marzo-aprile 2022 e poi di nuovo a Istanbul, nei colloqui della scorsa estate, quando si era fatto notare soprattutto per i continui riferimenti storici che hanno spesso irritato le controparti. Secondo alcune indiscrezioni, persino gli americani avrebbero chiesto a Mosca di rimuovere Medinsky dai colloqui.

vladimir putin con la mimetica alla vigilia del vertice trump-zelensky

 

Con il richiamo dell’ex ministro della Cultura, i media ucraini accusano il Cremlino di voler sabotare le trattative e sottolineano come, negli ultimi incontri avvenuti ad Abu Dhabi, la presenza di figure tecniche nella delegazione russa — come il capo dell’intelligence militare Gru, Igor Kostyukov — abbia consentito reali progressi che un personaggio “politico” come Medinsky non potrà replicare.

 

Ma le valutazioni di analisti ed esperti sono tutt’altro che univoche e c’è chi sostiene, invece, che la presenza di Medinsky sia il segno che, dopo il dialogo tra tecnici, è arrivato il momento delle discussioni politiche: più difficili forse, ma fondamentali per concludere i negoziati.

vladimir medinsky

 

Messaggio al tycoon Mentre il nuovo round di trattative si fa più vicino, Zelensky ha comunque voluto lanciare un messaggio a Trump […] la pace in Ucraina può costituire un’importante eredità politica e, se ottenuta questa estate, potrà aiutarlo a concentrarsi sulle elezioni di medio termine, fissate per novembre. Zelensky ha anche confermato che intende sottoporre un eventuale accordo di pace al voto degli ucraini e che intende far coincidere l’eventuale referendum con le elezioni presidenziali.

 

volodymyr zelensky e donald trump a mar a lago foto lapresse 1

Musica per le orecchie della Casa Bianca che, secondo la stampa americana, punta proprio a questo. Ma Zelensky avverte: non sottoscriverà alcun accordo piuttosto che forzare il suo popolo ad accettarne uno cattivo. Significa che Zelensky non accetterà la cessione del Donbass, la condizione principale richiesta dal Cremlino? I consiglieri del presidente, con cui ha parlato Shuster, sarebbero preoccupati proprio di questa eventualità. Se Zelensky non acconsentirà a questa condizione chiave, scrive Shuster, il rischio è che l’Ucraina si ritrovi costretta a combattere ancora per anni.

volodymyr zelensky e donald trump a mar a lago foto lapresse 2

 

vladimir putin donald trump volodymyr zelenskyPutin TrumpDONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - CASA BIANCA, 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

[…]

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...