giorgia meloni italia affonda economia

IL PIL PUÒ ANCHE CRESCERE (DI POCO), MA L’ITALIA HA POCO DA GIOIRE – IL DURISSIMO EDITORIALE DEL “CORRIERE DELLA SERA”: “CI PUÒ FAR PIACERE CRESCERE PIÙ DELLA GERMANIA MA DEVE PREOCCUPARCI IL FATTO CHE IL NOSTRO PRINCIPALE PARTNER INDUSTRIALE RALLENTI” – “LA SPINTA ARRIVA SOLO DAL TURISMO. È VERO CHE L’OCCUPAZIONE È A LIVELLI RECORD. MA DOBBIAMO CHIEDERCI SE E QUANTO SIA DI QUALITÀ” – “DOVREMO AVERE LA CAPACITÀ DI MOSTRARE AGLI INVESTITORI CHE ABBIAMO BEN CHIARO UN SENTIERO DI CRESCITA SOSTENIBILE…”

Estratto dell’articolo di Daniele Manca per il “Corriere della Sera”

 

GIORGIA MELONI COME IMANE KHELIF - MEME BY EMILIANO CARLI

Ce ne sarebbero di motivi per esercitarsi nel facile ruolo di Cassandre […]. Se non altro per prepararsi a quella che l’ Economist chiama un’altra «estate pazza». Fatta di spread che si allargano, Borse che cadono spinte giù dai signori dei profitti: i grandi dell’hi-tech. E poi, l’incertezza sul taglio dei tassi, timori per una nuova recessione negli Stati Uniti, una Cina che rallenta assieme al nostro partner per eccellenza: la Germania.

 

Ma sarebbe altrettanto superficiale ignorare o sottovalutare i campanelli d’allarme che valgono per l’Occidente e segnatamente per il nostro Paese. Superficiale quanto rischioso.

 

Con troppa esultanza si sono accolti gli ultimi dati italiani sul prodotto interno lordo, la misura al momento più attendibile sulla crescita di un Paese. Abbiamo un aumento già acquisito dello 0,7% del Pil e a fine anno potremmo salire fino all’un per cento e oltre. Ci può far piacere crescere più della Germania ma deve preoccuparci il fatto che il nostro principale partner industriale rallenti. Non è un caso che la crescita aumenti mentre la nostra industria da oltre un anno (16 mesi) registra un rallentamento.

 

meloni scholz

La spinta arriva dal turismo. Uno spostamento verso i servizi che un tempo si sarebbe detto più che virtuoso. Purché si fosse trattato di servizi nel segno della modernità. E quindi ad alta intensità tecnologica […]. Di sicuro c’è stato un aumento del 14% delle presenze nel turismo. Dati che ci fanno sicuramente piacere ma che dovrebbero entrare a far parte di una strategia.

 

Sull’accoglienza andrebbe strutturata un’offerta che sia sostenibile nel tempo e non basata semplicemente sul fatto che disponiamo di buona parte del patrimonio culturale e storico a livello mondiale. Non basta allargare le braccia e accogliere i visitatori in strutture improvvisate e poco efficienti, e con lavoratori mal pagati e precari.

I CONTI DELL ITALIA - GRAFICO CORRIERE DELLA SERA

 

È vero che l’occupazione è così a livelli record in Italia. Ma responsabilmente dobbiamo chiederci se e quanto sia di qualità. Il «pittoresco» può aiutare una volta, ma non può essere la caratteristica principale di chi ambisce a essere una delle destinazioni più ricercate al mondo.

 

[…] non si costruisce un’infrastruttura turistica al pari di altri Paesi come la Spagna e la Francia […] dando l’impressione di voler badare solo agli interessi delle categorie che devono offrire servizi (leggi taxi e balneari) e non a quelli che devono usufruire di quei servizi, siano essi cittadini o turisti.

 

CETRIOLONI PER L ITALIA - MEME BY EDOARDO BARALDI

La globalizzazione economica è in arretramento o perlomeno si sta modificando. Al contrario però, la globalizzazione dell’informazione marcia grazie ai social a ritmi forzati. E oltre alle persone anche i Paesi sono sotto gli occhi di tutti. Si è visto ieri come un dato relativamente negativo come i posti di lavoro creati negli Stati Uniti (non all’altezza delle aspettative) abbia innescato paure più o meno razionali sulle Borse mondiali.

 

Gli esperti di mercati economici e finanziari usano una definizione azzeccata di momenti come questo: «volatili». […] Quando i mercati sono volatili si innesca una sorta di fuggi fuggi generale. Una «fuga dal rischio», si mettono in vendita i titoli azionari o di Stato in portafoglio. È così che cadono le Borse. Gli operatori cercano liquidità. Né più né meno come noi piccoli risparmiatori quando vediamo una situazione di rischio e corriamo a vendere preferendo avere in banca denaro liquido.

 

VIGNETTA DELL ECONOMIST SUI BALNEARI ITALIANI

A questo è dovuto l’allargamento dello spread, della differenza tra quanto paghiamo noi italiani di interesse a chi ci presta soldi, rispetto ai tedeschi. Siamo alle soglie dei 150 punti, non elevatissimo, ma cresciuto di quasi il 10% nell’ultimo mese. Questo significa che i nostri titoli vengono acquistati meno o posti in vendita, e dobbiamo pagare tassi di interesse più alti.

 

Un segnale minimo. Ma che va colto. Il debito pubblico ormai veleggia attorno ai 3 mila miliardi. In rapporto al Pil: il 137,3% nel 2023, mentre nel 2019 (pre Covid) era il 134,8.

L’azione della Banca centrale europea, da Mario Draghi in poi, ha fatto capire ai mercati che l’euro e i Paesi che lo compongono, sono ben difesi. E, sinora, le leggi di Bilancio hanno tenuto la barra dritta sul rigore; senza contare quegli oltre 24 miliardi di maggiori entrate che forniscono al ministero dell’Economia un confortevole cuscinetto per la finanziaria del 2025.

 

EMMANUEL MACRON E GIORGIA MELONI DURANTE LE OLIMPIADI DI PARIGI 2024

Dovremo avere però la capacità di mostrare agli investitori e ai risparmiatori italiani e non che comprano i nostri titoli o che mettono soldi nelle nostre aziende e sul nostro territorio, che abbiamo ben chiaro un sentiero di crescita sostenibile. Con chiare direzioni di marcia (dove sono finite la transizione digitale ed ecologica?). Il mese di agosto spesso in passato si è incaricato di riportare l’attenzione su questioni concrete. Sperando che non si tratti di bruschi risvegli.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”