1. A.A.A. AFFITTASI FIRENZE, IL PREZZO È QUESTO: VOLETE MANGIARVI UNA RIBOLLITA VICINO ALLA MADONNA DELLA SEGGIOLA DI RAFFAELLO, NELLA GALLERIA PALATINA DI PITTI? BEH, SONO 10 MILA, RIBOLLITA ESCLUSA. E SE INVECE VI ACCONTENTATE DI UN MOJITO SOTTO LE VOLTE DI PIETRO DA CORTONA, NE BASTANO 7.000. VOLETE FARE L’ADDIO AL CELIBATO IN COMPAGNIA DELLA VENERE DI BOTTICELLI, AGLI UFFIZI? PREZZI POPOLARI, CONSIDERANDO LA LOCATION: PER UN COCKTAIL 5 MILA, PER UNA CENA FANNO 10 MILA 2. LA POVERA VENERE, INSOMMA, NON COSTA TANTO DI PIÙ DI UNA OLGETTINA QUALUNQUE 3. NONOSTANTE L’INSABBIAMENTO OTTENUTO GRAZIE A UNA STAMPA FIORENTINA GENERALMENTE COMPIACENTE, LA VICENDA DEL NOLEGGIO DI PONTE VECCHIO DA PARTE DI RENZI A MONTEZEMOLO RIMANE ANCORA ASSAI OSCURA

Tomaso Montanari per "Il Fatto Quotidiano"

Nonostante l'insabbiamento ottenuto grazie a una stampa fiorentina generalmente compiacente, la vicenda del noleggio di Ponte Vecchio a Luca Cordero di Montezemolo rimane ancora assai oscura.

Matteo Renzi ha annunciato querela contro il senatore del Movimento 5 Stelle Maurizio Romani, reo di aver testualmente ripetuto in Senato le parole del comunicato stampa di Ornella De Zordo, la consigliera comunale che ha denunciato la vicenda. Ma il sindaco sa bene che nessun parlamentare può essere processato per opinioni liberamente espresse in aula, e dunque sa che non sarà mai costretto a tirare fuori le carte.

E infatti si guarda bene dal rispondere a queste tre domande:
1) Esiste un documento che attesti il versamento di 120 mila euro da parte della Ferrari al Comune di Firenze?
2) Esiste la documentazione del taglio di 120 mila euro che le vacanze dei bambini disabili fiorentini avrebbero subìto da parte di un non meglio precisato ente?
3) Perché l'obbligo di lasciare tre metri e mezzo per il passaggio sul Ponte dei mezzi di soccorso (obbligo disatteso, come testimoniano le foto del banchetto) è stato notificato alla Ferrari solo il giorno dopo l'evento?

Ma tutto questo non impedisce a Firenze di scivolare sempre più giù, lungo la china della prostituzione dei suoi monumenti. Ora tocca alla soprintendente Cristina Acidini, la quale ha convocato una riunione per il prossimo 23 luglio nella quale presentare il tariffario per la "concessione in uso dei beni culturali per eventi".

Ma quanto costa comprare ciò che non ha prezzo? Quanto costa privatizzare pro tempore un bene comune? Quanto cosa piegare al lusso ciò che dovrebbe produrre eguaglianza?
Ecco il finissimo prezzario: se volete fare un cocktail nella Grotta del Buontalenti a Boboli, ve la cavate con 5.000 euro (e 100 di luce: oppure vi portate le candele). Se invece siete in vena di concedervi una cena nel Cortile dell'Ammannati di Palazzo Pitti dovete sborsarne 15.000. Volete esagerare? Volete mangiarvi una ribollita vicino alla Madonna della Seggiola di Raffaello, nella Galleria Palatina di Pitti? Beh, sono 10 mila, ribollita esclusa. E se invece vi accontentate di un mojito sotto le volte di Pietro da Cortona, ne bastano 7.000.

Volete fare l'addio al celibato in compagnia della Venere di Botticelli, agli Uffizi? Prezzi popolari, considerando la location: per un cocktail 5 mila, per una cena fanno 10 mila. La povera Venere, insomma, non costa tanto di più di una olgettina qualunque. Se poi siete uno stilista e volete replicare i fasti del-l'anno scorso facendo una bella sfilata tra i quadri e le statue dei Medici mettete in conto 150.000 euro (qualcuno in soprintendenza legge il giornale: l'anno scorso erano solo 30.000, e la cosa fece scandalo).

Se invece volete regalare agli amici uno spettacolo, dipende: il tariffario prevede che se è "teatrale", il Cortile dell'Ammannati di Pitti vi costa 5.000euro, se è "culturale" (e la differenza la sa iddio) vi si fa uno sconticino, e fanno 3.000. Se poi volete farci una non meglio definita "manifestazione" (contro la Kyenge, per esempio) preparatene ventimila.

Il tutto è ancora più grottesco quando si rammenta che la Corte dei conti chiede 600 mila euro di danno erariale alla stessa soprintendente di Firenze per aver fatto sborsare allo Stato 3 milioni e 250 mila euro per un crocifisso "di Michelangelo" che ne valeva (parola del responsabile scultura di Christie's interpellato dalla Corte) al massimo 85 mila. E uno pensa: ma tutta questa abilità contabile, allora, dov'era?

Il punto, tuttavia, non è questo. Il punto è il progetto che abbiamo sul nostro patrimonio storico e artistico: serve a educare, a promuovere il pieno sviluppo della persona umana (parole della Costituzione), a renderci tutti eguali? O serve invece a fare un po' di soldi alla meno peggio, come capita alle famiglie decadute che affittano la villa per i matrimoni?

E c'è poi un piccolo problema di decoro nazionale: affittare gli Uffizi per eventi privati è come se il Senato Accademico della Sapienza si affrettasse a fissare i prezzi per il noleggio dell'Aula Magna per battesimi e cresime, o se Napolitano affiggesse sull'uscio del Quirinale il listino dell'affitto per il Salone delle Feste, o se la Boldrini noleggiasse il Transatlantico per cene eleganti.

E le nostre Soprintendenze cosa sono: organi di ricerca e tutela, o gestori di camere a ore? A quale scopo laureiamo giovani archeologi e storici dell'arte: perché aumentino il nostro tasso di civilizzazione, o perché organizzino il lusso privato?

Può essere che tutto ciò sembri a qualcuno una "modernizzazione" della gestione del nostro patrimonio storico artistico: a molti altri, in Italia e all'estero, sembra invece l'ultimo stadio di un Paese finito, che raccoglie le ultime elemosine col piattino in bocca. Per non pensarci, possiamo sempre prenderci una sbronza: in un Cimabue Cocktail Party agli Uffizi, ovviamente.

 

ponte vecchio chiuso per la festa ferrari MATTEO RENZI il-ponte-vecchio-di-notteVenere Botticelliferrari festa a ponte vecchio di firenze i buttafuori cacciano fiorentini e turisti da ponte vecchio per la festa ferrari ferrari festa a ponte vecchio di firenze i buttafuori cacciano fiorentini e turisti da ponte vecchio per la festa ferrari

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI ERA MILENA GABANELLI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”