marco rizzo

“A SETTEMBRE LA RABBIA ESPLODE” - INTERVISTONA ALL’ULTIMO COMUNISTA, MARCO RIZZO: “PER LA PRIMA VOLTA ANCHE IL POPOLO METTE IN DISCUSSIONE IL DOGMA DEL CAPITALISMO DI FINANZA. LA STRAGE DEI NONNI HA COLPITO UN ALTRO ANELLO DI ECONOMIA ITALIANA INFORMALE E SOMMERSA, IL WELFARE PARENTALE. I GIOVANI CHE CAMPAVANO SULLE PENSIONI DEGLI ANZIANI” - “LA GENTE NON NE PUÒ PIÙ DI CHI DEPREDA IL PAESE EVADENDO LE TASSE” - L’ATTACCO SU MASCHERINE, ALITALIA, GRILLO, IL M5S, FCA E JOHN ELKANN: “A REPUBBLICA PASSIAMO DA SCALFARI A UN MILIARDARIO CHE NON PAGA LE TASSE IN ITALIA”

MARCO RIZZO

Luca Telese per “la Verità”

 

Come sta, onorevole Rizzo?

«Insomma. Il lockdown del coronavirus è duro per tutti, per qualcuno di più».

 

Lei non è entrato nella fase 2?

«No. Purtroppo uno dei miei figli - fra l' altro trentenne - è malato di artrite psoriatica. Quindi sotto farmaci, e immunodepresso».

 

Quindi a rischio?

«Purtroppo sì. Noi tutti in famiglia dobbiamo tenere una attenzione doppia».

 

Del tipo?

«Non prendiamo l' ascensore. Usiamo sempre... guanti e mascherina. E adesso...».

 

Sento che ha un po' di fiatone.

«Sto salendo al settimo piano con il bucato da stendere, mascherina e guanti. Ovviamente a piedi».

 

Capisco.

«Forse si potrebbe anche partire da qui: questa brutta bestia non ha colpito tutti in modo uguale. Ha colpito - di più - sul piano sanitario, i più deboli. Gli anziani, chi era malato, i disabili, gli immunodepressi...».

 

E sul piano economico?

«Farà lo stesso. Ma di più e peggio. E se vuole le spiego perché».

 

Marco Rizzo: comunista irriducibile, antagonista, nemico - come dice lui stesso - non solo «della destra sovranista di cartone», ma anche «della sinistra globalista europeista e di regime». In questa intervista spiega perché, secondo lui, il centrosinistra cadrà per gli effetti del Covid.

 

MARCO RIZZO

Onorevole Rizzo, lei pronostica una disfatta del governo. Ma lo fa da 7 anni. Che prove ha per le sue tesi?

«Intanto, nei 7 anni di crisi che abbiamo vissuto la società italiana è cambiata».

 

In che senso?

«Si è proletarizzato il ceto medio. Si sono impoveriti interi settori produttivi».

 

Quindi?

«Il Paese che è entrato nella crisi del coronavirus era già un Paese malato. E, se non era malato, era come mio figlio: immunodepresso, non certo per colpa sua. Ma più vulnerabile».

 

 

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

E poi?

«Questo governo, sostanzialmente, ha messo chi stava in difficoltà nelle mani delle banche. E penso di poter dire che non mi pare una buona terapia».

 

Spieghiamolo.

«Ma lo capiscono tutti! Le banche fanno le banche. Selezionano, pongono condizioni, esaminano... era ovvio».

 

C' era un' altra via?

«Il fondo perso».

 

Pare facile a dirlo.

«Lo hanno fatto nell' America di Trump. Ma scusi, uno che aveva un bar, e che per stare chiuso spende 6.000 euro al mese solo per affitti e bollette, questo prestito - ammesso che lo riceva - quando lo restituisce?».

MARCO RIZZO

 

Le rate partono tra due anni.

«Noi, fra un anno, saremo al meno 20% di Pil. Tra poco, purtroppo, crolla il settore turismo».

 

Senza se e senza ma?

«Lei andrebbe in vacanza a Wuhan? Spero di sbagliarmi, ma temo che in Italia, dopo la campagna sciacallesca contro gli untori, non verrà nessuno».

 

La Gran Bretagna ci ha superato per morti, proprio in queste ore.

«Ma per chi prenota, la percezione indotta dai media conta più dei dati. Viene meno un settore che impiega 4 milioni di persone e realizza il 15% del Pil. E poi...».

 

ANZIANI E CORONAVIRUS

Cosa?

«Anche il turismo interno è colpito: molti non hanno i soldi. Molti non hanno più le ferie. Molti non hanno né gli uni né le altre!».

 

Prosegua.

«La strage dei nonni - se lo faccia dire da me che sono piemontese - ha colpito un altro anello di economia italiana informale e sommersa, ma non per questo meno vitale».

 

Quale?

«Il welfare parentale. I giovani che campavano sulle pensioni degli anziani, come se avessero delle rimesse generazionali».

 

E ora?

coronavirus ospedale

«Tutto finito, c' è gente disperata. La crisi che sta già iniziando sarà devastante».

 

Lei sconfina nel comunismo apocalittico, che in questi anni ha dato sempre per morto il capitalismo.

«Mi creda: per la prima volta vedo che anche il popolo mette in discussione il dogma di questo sistema folle, il capitalismo di finanza. E proprio dopo il Covid».

 

Mi deve portare delle prove.

«Non vede che il clima è cambiato? Le pare normale che sono bastati due mesi di break per mettere in ginocchio l' intero mondo?».

 

Si potrebbe obiettare che questa è la prima pandemia.

«Sì, ma la gente ha capito che il paracadute non c' era. Si ferma la giostra per 60 giorni e tutto crolla? Non è un organismo sano. E gli effetti già si vedono».

 

coronavirus in ospedale

Quali?

«Solo a dire sanità pubblica fino a ieri eri un appestato. Adesso destra, sinistra e centro dicono "prima la sanità pubblica". Se parli di privato sei morto».

 

Dopo quello che è accaduto era ovvio.

«Mica tanto. Oggi i medici sono come i pompieri americani dopo l' 11 settembre».

 

E poi?

«Fino a ieri se dicevo che i vincoli di bilancio non andavano rispettati ci davano dei matti, perché il dogma folle del "non sforare" era indiscutibile».

 

CONTE MERKEL SANCHEZ MACRON

E non è più così?

«Beh, i vincoli sul Pil sono sospesi, e l' invito a non rispettare i parametri di bilancio è arrivato addirittura da Draghi nel suo celebre articolo sul Financial Times!».

 

Ma per via della crisi!

«Lo so. Ma la gente si chiede: se si possono ignorare oggi, perché non si dovrebbe farlo domani?».

 

Forse lei è troppo ottimista.

«Al contrario: hanno governato con disumanità e miopia, e nessuno si ribellava, oggi che promettono soldi c' è più possibilità che le persone si incazzino».

 

Va dimostrato.

«Sta crescendo di ora in onda l' esercito dei non garantiti che non arrivano a fine mese. È accaduto altre volte. Sono le partite Iva. Sono gli autonomi. Sono i giovani».

LEOPOLDA 10 - MATTEO RENZI

 

Molti erano già in sofferenza.

«Ma avevano ancora la speranza di collocarsi: non a 25 anni, ma a 35 sì».

 

E ora?

«Adesso ti incazzi perché sei parte di un ceto medio evoluto, che spesso ha studiato, e che stavolta non vede domani. Magari hai investito tutto in un b&b e sei alla canna del gas».

 

Lei vorrebbe statalizzare tutto?

«Non sia malizioso. Ragioni al contrario. La cosa divertente è Renzi che dice: "Non vogliamo sovietizzare"».

 

John Elkann ph Bob Krieger

Parlava dello Stato nei consigli di amministrazione.

«Io direi "democratizzare", piuttosto. Vogliono soldi pubblici e profitti privati? Ecco un altro tema su cui la gente si incazza. Pensi a cosa era Renzi e a cosa è diventato, con il suo 2 virgola!».

 

Mi faccia un esempio concreto.

«Le mascherine: se sono obbligatorie è ingiusto che qualcuno ci guadagni. Giusto che si diano gratis e che le faccia lo Stato, per me».

 

I farmacisti si arrabbiano.

«Guadagneranno su qualcos' altro. Ecco un cambio di mentalità».

 

Dicono: ma lo Stato nomina già i manager pubblici.

«E a chi serve un boiardo di Stato se non a sé stesso?».

 

Lei chi ci vuole nei cda?

JOHN ELKANN MAURIZIO MOLINARI

«Le migliori maestranze: i dirigenti che sanno. Adesso finalmente si può dire che una Fca senza Elkann funzionerebbe meglio che con lui alla guida?».

 

È sicuro?

«Elkann non è Valletta. Non è un produttore».

 

E chi è?

«Uno che non fa più prodotti perché ama vivere di rendita».

 

Facciamo un altro esempio.

«Alitalia va incontro a una crisi drammatica. Come fai a garantire i lavoratori? E le altre compagnie come vivono senza turismo? Serviranno compagnie di bandiera».

 

Perché?

«Voleranno soltanto i ricchi».

 

Lei sta diventando un comunista sovranista?

«Io sono il contrario di Elkann: a favore dell' Internazionalismo, ma contro il cosmopolitismo».

 

E chi sono i cosmopoliti?

giovanni ferrero 5

«Quelli che espongono il tricolore ma lo depredano».

 

Altro esempio.

«Adesso diventa intollerabile - da Ferrero alla Ferrari - che paghi le tasse in Olanda, arricchendo chi ci vuole cacciare».

 

Lei batte sempre sulla Fca.

«Elude le tasse. E l' Unione europea dei paradisi fiscali schiaccia l' Italia. Basta».

 

E l' America?

«Lasciamo perdere: non funziona più nemmeno la buona vecchia Cia».

 

Parla delle spie?

donald trump xi jinping

«Ma certo! Non hanno fatto capire a Trump che gli italiani si sentono abbandonati dallo zio Sam».

 

Anche l' America è colpita.

«Bene, ma arrivano gli aiuti di cinesi, vietnamiti e cubani! Come fa Trump a dire "Non posso"? Infatti le contromosse sono arrivate, ma tardi».

 

Quali contromosse?

«L'atlantizzazione di Repubblica».

 

Cosa c' entra la nomina di Maurizio Molinari con la geopolitica?

«È un modo per attrezzarsi alla guerra che verrà. Un giornale di sinistra diventa filo padronale e filo americano».

 

Lo dice senza prove.

eugenio scalfari foto di bacco

«La prova è che passiamo da Scalfari a un miliardario che non paga le tasse in Italia».

 

E il M5s?

«Conte parla al Paese su Youtube. Usando un altro miliardario che non paga le tasse in Italia».

 

È evidente che non le piacciano i miliardari.

«Non mi piace chi elude le tasse. Ma in questo caso pensi a Grillo, che voleva socializzare la Rete, e che è stato assimilato e digerito dal sistema».

 

Parla del M5s?

grillo e conte

«Il Pd era già europeista e cosmopolita, strumento delle élite. Loro si sono liquefatti nel governo. Il meetup ormai sta a Montecitorio. Gli attivisti sono diventati portaborse nei ministeri».

 

E lei a chi guarda?

«Agli avvocati proletarizzati che mollano lo studio e si mettono a insegnare».

 

Perché?

«Per avere uno stipendio certo. Il Covid fa saltare la forbice tra garantiti e non garantiti. E a settembre la rabbia esplode, si fidi di me».

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…