matteo salvini achille occhetto

“IL POPOLO È UNA BRUTTA BESTIA. DOBBIAMO COMINCIARE A EDUCARE LA GENTE” - ACHILLE OCCHETTO PLAUDE AL GOVERNO GIALLO-ROSÉ A “IN ONDA”: “C’ERA UNA SITUAZIONE CHE FACEVA PAURA. ERO SPAVENTATO” - PER SALVINI È MEGLIO DI UN BARATTOLO DI NUTELLA. E INFATTI CI SI BUTTA A CAPOFITTO: “ORMAI A PD, SINISTRA E ALLEATI IL POPOLO FA SCHIFO” – LA CONTROREPLICA DELL’ULTIMO SEGRETARIO DEL PCI – VIDEO

 

 

 

ACHILLE OCCHETTO

Gianni Carotenuto per www.ilgiornale.it

 

"Il popolo senza mediazioni è una brutta bestia. Dobbiamo cominciare a educare la gente". Ospite di una delle ultime puntate di "In Onda", su La7, Achille Occhetto si è lanciato in una lunga riflessione sulla politica italiana e sul ribaltone parlamentare che ha portato alla nascita del governo giallorosso.

 

IL BACIO DI OCCHETTO A CAPALBIO

Un'alleanza di governo, quella tra Pd e 5 Stelle, che ha riportato la Lega all'opposizione. L'uscita di Matteo Salvini dal Viminale è stata accolta da Occhetto - ultimo segretario del Pci e artefice della svolta della Bolognina che nel 1991 portò alla nascita del Pds - con grande soddisfazione. E un lunghissimo sospiro di sollievo.

occhetto

 

"Noi, in Italia, siamo arrivati a una situazione che faceva paura. Ero spaventato da qualche cosa che non riguarda solo Salvini, ma dalla sottocultura che si è sviluppata nel nostro Paese. Credo che tutto questo non sarà cancellato da un colpo di spugna", l'inizio della riflessione di Occhetto, il quale ha parlato poi di una "sottocultura legata all'odio, del disprezzo degli altri e dei diversi, alla capacità di creare passione sulla base del pericolo e quindi si crea fatalmente un pericolo che una volta è uno e una volta è un altro, e si determina nella parte più pronta ad accettare tutto questo: una situazione irrazionale", il giudizio di Occhetto, che subito dopo ha fatto un richiamo al fascismo e al fondatore del Pci, Antonio Gramsci.

gramsci

 

"Gramsci scriveva che il fascismo era riuscito a prendere la parte peggiore del popolo italiano. Gramsci non era radical-chic, parlava del popolo in modo giusto". Quindi l'affondo contro gli italiani che non si riconoscono nella sua stessa idea di società: "Il popolo senza mediazioni è una brutta bestia. Dobbiamo cominciare a educare la gente contro questa idea di popolo. Un popolo che è stato aizzato contro le istituzioni".

SALVINI MANGIA LA NUTELLA

 

Parole durissime che sono passate inosservate per qualche giorno, prima che Matteo Salvini le diffondesse sui social commentandole così: "'Il popolo è una brutta bestia', dice l’ex segretario comunista.

 

Cosí va bene sprangare l’ingresso di Montecitorio a sfregio di migliaia di persone che chiedevano solo la più alta espressione della democrazia: le elezioni". Il riferimento del segretario leghista è a quanto successo lunedì a margine della manifestazione contro il governo indetta da Lega e Fratelli d'Italia, quando le forze dell'ordine erano intervenute per impedire a centinaia di persone di spostarsi verso la Camera dei Deputati. "Ma ormai a Pd, sinistra e loro alleati evidentemente il popolo fa un po’ schifo", la chiosa finale del leader del Carroccio.

 

matteo salvini commenta la vittoria della lega alle europee da via bellerio 11

Occhetto: "Frainteso, Salvini dà notizie a metà"

Poche ore dopo, ad Adnkronos, la replica di Occhetto: "Evidentemente Salvini ha l'abitudine di dare notizie a metà, la mia frase non intendeva dire che le classi subalterne e popolari siano una brutta bestia, ma che il popolo, inteso in senso indiscriminato e senza mediazioni, può essere una brutta bestia".

 

ACHILLE OCCHETTO E MASSIMO DALEMA

Quindi l'ex segretario del Pci si giustifica: "Ho citato affermazioni di un uomo che era di sinistra e ha pagato la sua battaglia con la vita: Antonio Gramsci. Tutti i grandi leader, da Gramsci a Lenin, hanno criticato la nozione generica di popolo, alla quale sostituiscono quella di classe, di ceti medi, di contadini, di operai, che per me, a differenza di Salvini - conclude Occhetto - non sono delle brutte bestie".

matteo salvini al papeete di milano marittima 8salvini

achille occhetto massimo d'alemaACHILLE OCCHETTO ENRICO BERLINGUER jpeg

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...