beatrice venezi

“O BEATRICE VENEZI È ACCECATA DALL’UBRIS OPPURE È MALISSIMO CONSIGLIATA” – ALBERTO MATTIOLI: “CURIOSO CHE NON PERDA OCCASIONE DI ATTACCARE L'ORCHESTRA CHE VORREBBE DIRIGERE E IL TEATRO CHE DOVREBBE DIVENTARE LA SUA CASA” – “L'INIZIO DEL MANDATO DI VENEZI ERA FISSATO PER IL PROSSIMO OTTOBRE, QUINDI SI SUPPONEVA CHE DIRIGESSE LA PRIMA STAGIONALE. INVECE SUL PODIO SALIRÀ UN ALTRO DIRETTORE. IDEM PER IL CONCERTO DI CAPODANNO. VENEZI VUOLE RIMANDARE LA PARTITA ALLA SECONDA PARTE DELLA STAGIONE 26-27, IN ATTESA CHE LA SITUAZIONE SI NORMALIZZI. O ALMENO È QUELLO CHE SPERANO I SUOI REFERENTI POLITICI, CHE PERÒ, NON ESSENDO MAI ENTRATI IN UN TEATRO D'OPERA, DIFFICILMENTE POSSONO CAPIRNE LE DINAMICHE...” – LA “BACCHETTA NERA” PARLA DI “SESSISMO” MA ABBRACCIA ANDREA RUGGIERI, CHE LA PRESENTA COME “FIGA BESTIALE” - VIDEO

L'INDECENTE SPROLOQUIO DI ANDREA RUGGIERI SU BEATRICE VENEZI

 

Fenice, Venezi c’è ma non si vede Niente prima né Capodanno

Estratto dell’articolo di Alberto Mattioli per “La Stampa”

 

BEATRICE VENEZI

Visto che non si riesce a troncare e sopire, proviamo a rimandare e dilazionare. Dalla blitzkrieg alla guerra di logoramento, insomma. Ma l'opposizione contro la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale della Fenice continua. E allora cambia la strategia di bacchetta nera e dei suoi sponsor, in primis il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro (il sovrintendente del teatro, Nicola Colabianchi, è quella che i francesi chiamerebbero «une quantité négligeable»).

 

L'inizio del mandato di Venezi era fissato per il prossimo ottobre, quindi si supponeva che, com'è prassi per il direttore musicale, dirigesse la prima stagionale, Fedora di Giordano. Invece pare proprio che sul podio salirà un altro direttore. Idem per il Concerto di Capodanno, [...] che sembrerebbe anche adatto, o meno inadatto, a una bacchetta che ha costruito la sua carriera soprattutto su serate di gala, concerti con Bocelli, esibizioni per gli sponsor e così via.

 

ANDREA RUGGIERI E BEATRICE VENEZI - EVENTO LA RIPARTENZA

Che non lo diriga lei è ufficiale perché ieri il teatro ha informato che a farlo sarà Gianandrea Noseda. A quanto dichiara, Venezi, che mercoledì era a Venezia, è ancora convinta di poter accettare l'incarico nonostante l'Orchestra, il teatro e la città non la vogliano.

 

Ultimo episodio, la nascita del Comitato «Fenice Viva» che riunisce molti habitué, anche con nomi pesanti e pensanti di Venezia, allo scopo «di promuovere iniziative civiche, informative, legali e di sensibilizzazione volte a sostenere le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione Teatro La Fenice nelle loro azioni in difesa della propria dignità e professionalità e della qualità culturale dell'offerta del Teatro».

 

brugnaro colabianchi

Venezi sa che a Venezia la partita sarà difficile. Quindi vuole rimandarla alla seconda parte della stagione 26-27, in attesa che la situazione si normalizzi. O almeno è quello che sperano i suoi referenti politici, che però, non essendo mai entrati in un teatro d'opera, difficilmente possono capirne le dinamiche. Come dimostra l'inverosimile pasticcio nel quale si sono messi.

 

Curioso, però, che Venezi non perda occasione di attaccare l'Orchestra che vorrebbe dirigere e il teatro che dovrebbe diventare la sua casa. O è accecata dall'ubris oppure è malissimo consigliata.

 

SPILLETTE CONTRO LA NOMINA DI BEATRICE VENEZI ALLA FENICE DI VENEZIA

Due recenti episodi sono stati clamorosi. Il primo a Milano, a un evento organizzato da Nicola Porro, dove un ex parlamentare di Forza Italia, attualmente editorialista di un paio di quotidiani di destra, Andrea Ruggieri, ha introdotto la lectio magistralis di Venezi su Carmen con un discorso di volgarità così becera che è subito diventato virale sui social, e suscitando indignazione perfino lì.

 

Ripetendo la solita narrazione distopica del «fenomeno acclamato in tutto il mondo», Ruggieri ha definito «quattro pippe nel cui curriculum figura come titolo di studio il battesimo» i professori dell'Orchestra, vincitori di un concorso internazionale dove si suona nascosti dietro una tenda per evitare favoritismi.

 

giorgia meloni beatrice venezi

Poi Ruggieri ha deplorato «questa Nazione di cagaca**i» che non apprezza il genio veneziano (nel senso di Venezi) e ha terminato la sua forbita allocuzione definendo la signora, fra gli applausi del colto pubblico, «una f**a bestiale», argomento principe in campo musicale e non solo.

 

Fatti e querele suoi. Ma è grave che, subito dopo, Venezi sia salita sul palco abbracciandolo e abbia poi postato una foto con lui. Chissà perché vuole a tutti i costi dirigere quattro pippe, quando il mondo intero la reclama.

 

ANDREA RUGGIERI E BEATRICE VENEZI - EVENTO LA RIPARTENZA

[...] Secondo passo falso di Venezi, un'intervista al quotidiano argentino Clarìn, cui ha dichiarato di essere presa di mira per ragioni politiche «perché a Venezia ci sono le elezioni», con l'aggravante che «attaccano una donna. C'è molto sessismo in Italia».

 

Detto da qualcuno che per parlare di Bizet si fa presentare come «f**a bestiale» appare bizzarro. Poi se l'è presa direttamente con la Fenice: «Hanno paura del nuovo. Venezia ha bisogno di attrarre nuovi pubblici che arrivano dal turismo. Gli attuali abbonati hanno più di 80 anni. Se non proviamo a fare qualcosa di diverso nell'arte, dove possiamo farlo?».

 

beatrice venezi bioscalin 357271 2

Il neonato Comitato ha subito risposto per le rime dicendo che quanto dichiarato «non solo non corrisponde a verità (per smentire è sufficiente analizzare i dati degli abbonati di cui gli over 80 rappresentano solo una piccola percentuale) ma risulta profondamente lesivo nei confronti di un pubblico che è ed è stato parte viva, attiva e vibrante della vita di questa istituzione».

 

Quanto al nuovo, in effetti l'opera ne ha bisogno, chi ci va ne discute da decenni. Però Venezi non ha mai spiegato cosa sia per lei.

lancio di volantini alla fenice di venezia contro la nomina di beatrice venezi 7BEATRICE VENEZI beatrice veneziprotesta per la nomina di beatrice venezi alla fenice di venezia - lancio di volantinibeatrice veneziBEATRICE VENEZIBEATRICE VENEZIbeatrice venezi beatrice venezicontestazione a beatrice venezi a nizzasolidarieta agli orchestrali della fenice di venezia da parte dei colleghi del petruzzelli di bari Beatrice Venezi al Teatro Colon di Buenos Aires

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…